San Clemente (isola)

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San Clemente è un'isola della Laguna Veneta meridionale, a dieci minuti in barca da Piazza San Marco. Attualmente ospita un hotel 5 stelle lusso.

Isola di San Clemente, Venezia
Isola di San Clemente
Geografia fisica
Localizzazione Laguna di Venezia
Coordinate 45°24′40″N 12°20′11″E / 45.411111°N 12.336389°E45.411111; 12.336389Coordinate: 45°24′40″N 12°20′11″E / 45.411111°N 12.336389°E45.411111; 12.336389
Superficie 0,0674 km²
Geografia politica
Stato Italia Italia
Regione Veneto Veneto
Città metropolitana Venezia Venezia
Comune Venezia-Stemma.png Venezia
Municipalità Venezia-Murano-Burano (Venezia Insulare)
Cartografia
Mappa di localizzazione: Laguna di Venezia
Isola di San Clemente
Isola di San Clemente

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Geografia Fisica[modifica | modifica wikitesto]

Posta tra la Giudecca e il Lido, l’isola di San Clemente si estende su una superficie di 6,74 ettari, dei quali 1,34 edificati.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le prime notizie sull'isola di San Clemente risalgono al 1131, quando il facoltoso mercante Pietro Gattilesso[1] fonda una chiesa con annesso un ospitale per pellegrini e soldati in attesa di imbarcarsi verso la Terra Santa. Subito dopo la fondazione, la gestione della chiesa e dell’ospitale è affidata ai canonici regolari di Sant'Agostino, che nel 1165 sono già organizzati in prioria. L’intera isola viene inoltre posta sotto la giurisdizione del patriarca di Grado Enrico Dandolo.

Nel 1288 vengono trasferite nella chiesa di San Clemente le spoglie di Sant'Aniano di Alessandria, discepolo e successore di San Marco Evangelista nella cattedra di Alessandria.

Dopo un periodo di graduale decadenza nel corso del trecento, l’isola ritrova la sua piena funzione nel 1432, quando il papa Eugenio IV - il veneziano Gabriele Condulmer - vi insedia l’ordine dei canonici Lateranensi detti della Carità. Grazie ai lasciti ricevuti, i canonici avviano lavori di ampliamento del convento e di restauro della chiesa.

Nel corso dei secoli XV e XVI, l’isola di San Clemente diventa luogo di accoglienza degli ospiti illustri di Venezia, che raggiungevano poi la città a bordo del Bucintoro.

Per adempiere a un voto fatto durante l'epidemia di peste che aveva colpito la città, nel 1630 viene deciso di edificare una cappella sul modello della Santa Casa di Loreto all'interno della chiesa di San Clemente. Al finanziamento della costruzione, avviata nel 1643, contribuiscono molte famiglie veneziane.

Due anni più tardi, nel 1645, gli Eremiti camaldolesi di Monte Corona acquistano l’isola di San Clemente e - grazie alle donazioni della nobiltà veneziana - danno una nuova fisionomia al convento. Nel 1652 la famiglia Morosini sovvenziona i lavori della facciata della chiesa, per ricordare le imprese di Francesco e Tommaso Morosini, deceduti nella guerra di Candia.

La crisi che segue la caduta della Serenissima nel 1797 coinvolge anche l’isola di San Clemente e culmina con la soppressione napoleonica degli ordini religiosi. Nel 1810 i Camaldolesi abbandonano l’isola, che diventa sede di presidi militari a difesa di Venezia.

A partire dal 1873 San Clemente ospita il Manicomio Centrale Femminile Veneto, chiuso nel 1992 dopo la legge 180/78.

Hotel[modifica | modifica wikitesto]

A seguito di un imponente progetto di riconversione degli edifici e degli spazi esterni, nel 2003 apre sull'Isola di San Clemente un hotel di lusso[2]. Dieci anni più tardi, nel 2013, l’isola e il complesso vengono acquisiti dal gruppo turco Permak[3], che avvia un piano di ristrutturazione dell’hotel e di restauro della chiesa di San Clemente. La struttura è attualmente gestita dal gruppo Kempinski, che ha riaperto l’hotel nel marzo 2016[4] con il nome San Clemente Palace Kempinski[5]. Il resort conta 190 camere e suite, tre ristoranti e tre bar, una piscina, un campo da tennis e uno da golf pitch & putt.

Galleria[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Thomas F. Madden, Enrico Dandolo and the Rise of Venice, JHU Press, 1° aprile 2008, ISBN 9780801891847. URL consultato l'08 agosto 2016.
  2. ^ San Clemente Palace, la tana di chi ama il lusso - il mattino di Padova, ricerca.gelocal.it. URL consultato l'08 agosto 2016.
  3. ^ I turchi si comprano San Clemente Conclusa l'operazione dopo lunghe trattative, corrieredelveneto.corriere.it. URL consultato l'08 agosto 2016.
  4. ^ Riapre il 24 marzo il San Clemente Palace Kempinski a VeneziaQualitytravel.it | Qualitytravel.it, qualitytravel.it, 22 marzo 2016. URL consultato l'08 agosto 2016.
  5. ^ Hotel di lusso a 5 stelle, Venezia | San Clemente Palace Kempinski, su www.kempinski.com. URL consultato il 12 agosto 2016.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giovanna Cecconello, Carlo Giuliani, Michele Sgobba, San Clemente: progetto per un'isola, CLUVA, 1980
  • Martina Carraro, L'isola di San Clemente a Venezia. Storia, restauro e nuove funzioni, Carsa, 2003
  • V. M. Coronelli, Isolario dell’Atlante Veneto, Venezia, 1696-1698
  • L'Italia. Venezia, Milano-Roma, Touring Club Italiano-La Repubblica, 2005, pag. 669.

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