San Michele (isola)

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San Michele
Aerial photographs of Venice 2013, Anton Nossik, 031.jpg
Vista aerea dell'isola di San Michele
Geografia fisica
LocalizzazioneLaguna Veneta
Coordinate45°26′49″N 12°20′50″E / 45.446944°N 12.347222°E45.446944; 12.347222Coordinate: 45°26′49″N 12°20′50″E / 45.446944°N 12.347222°E45.446944; 12.347222
Geografia politica
StatoItalia Italia
RegioneVeneto Veneto
Città metropolitanaVenezia Venezia
ComuneVenezia-Stemma.png Venezia
MunicipalitàVenezia-Murano-Burano (Venezia Insulare)
Demografia
Abitanti0
Cartografia
Mappa di localizzazione: Laguna di Venezia
San Michele
San Michele
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Mappa dell'isola

San Michele (Isoea de San Michiel in dialetto veneziano) è un'isola della laguna veneta, posta tra Venezia e Murano. È nota in quanto, dal 1807, ospita il cimitero monumentale di Venezia.

È in realtà formata da due isole, San Michele e San Cristoforo della Pace, unite interrando uno stretto canale (1829) per permettere l'ampliamento del camposanto.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Così si presentavano San Michele e San Cristoforo nel 1500 (mappa di Jacopo de' Barbari).

San Michele, che trae il nome dalla chiesa dedicata all'arcangelo, originaria del X secolo, era detta in passato Cavana de Muran in quanto fungeva da ricovero per le imbarcazioni di quest'isola. Nel 1212 vi si installarono i Camaldolesi che vi riunirono una biblioteca ricca di 180.000 volumi e 36.000 codici manoscritti. Con le soppressioni napoleoniche, il monastero divenne un carcere politico (vi passarono, tra gli altri, Silvio Pellico e Pietro Maroncelli), quindi, dopo il breve insediamento, a partire dal 1829, dei Francescani, divenne parte integrante del cimitero di San Cristoforo quando venne unita a quest'ultima.

Vi sorge tuttora la nota chiesa di San Michele in Isola, realizzata su progetto dell'architetto Mauro Codussi a partire dal 1469 e considerata la prima chiesa rinascimentale di Venezia. John Mc Andrew, tra i più accreditati critici del Rinascimento veneziano, nel suo libro intitolato: L'architettura veneziana del primo Rinascimento (Marsilio Editori-1980) in relazione al Codussi: dice “…. la facciata di San Giovanni Crisostomo di Venezia, il cui confronto con quella di San Michele è indispensabile, ……è soluzione che diventerà il modello per molte altre chiese ……e, curiosamente, anche per la chiesa della Madonna dei Miracoli a Motta di Livenza. La facciata della chiesa di San Michele, in pietra d'Istria, cavata nell'isola di Brazza, per le sue caratteristiche innovative, unica nel suo genere è stata preceduta da quella di San Giacomo a Sebenico ad opera dell'architetto Giorgio Orsini che lavorò intensamente prima a Venezia e poi tra le due sponde adriatiche, caratterizzando le sue sculture e i suoi edifici sempre con la pietra d'Istria. Su queste due opere inizia il rinascimento adriatico veneziano. Le scritture in facciata: in alto "Domus mea domus orationis" (vangelo di Matteo 21,13) - Traduzione: "La mia casa (sarà chiamata) casa di preghiera" - "Hoc in templo summe deus exoratus / adveni et clemen. bon. pr. vo. suscipe" (testo con abbreviazioni presente nella facciata); "Hoc in templo summe deus exoratus / adveni et clementi bonitate precum vota suscipe" (testo originale completo del canto "in dedicatione ecclesiae") - Traduzione: "O Dio implorato in questo tempio vieni e con clemente bontà accogli i voti delle preghiere"

L'isola di San Cristoforo della Pace, invece, fu utilizzata in origine per installarvi un mulino a vento (XIV secolo), ma in seguito ospitò un ospizio femminile e quindi un convento di Brigidini, a cui successero gli Agostiniani.

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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