Litorale del Cavallino

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In rosso, il litorale del Cavallino.
Il litorale del Cavallino all'altezza di Ca' Ballarin, frazione di Cavallino-Treporti

Il litorale del Cavallino o anche solo Cavallino è il tratto della costa veneziana compresa tra punta Sabbioni e il porto di Piave Vecchia.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il litorale all'altezza dell'omonima località; a sinistra il faro di Piave Vecchia, estremità orientale della spiaggia.

Il litorale si allunga per circa 15 km[1] ed è delimitato a est dal porto di Piave Vecchia (l'attuale foce del Sile), oltre il quale si estende il Lido di Jesolo, e a ovest da punta Sabbioni; qui si apre il porto di San Nicolò che separa il Cavallino dal Lido di Venezia.

La nascita del litorale è abbastanza recente ed è dovuta al trasporto di detriti da parte dei fiumi Piave e Sile[2]. Ancor più "giovane" è l'estremità occidentale, che si è formata dopo la costruzione della diga a difesa del porto di San Nicolò (1888) e al conseguente accumulo di sabbia[3].

Le peculiarità ambientali dell'area hanno portato alla costituzione del SIC e ZPS "Penisola del Cavallino", con un'estensione di 283 ettari. Benché fortemente antropizzato, il sito si caratterizza per la presenza di sistemi dunali relitti in cui si è sviluppata una caratteristica vegetazione psammofila e igrofila.

Nel tratto di mare antistante la costa si trovano una serie di affioramenti rocciosi di origine biogenica, le cosiddette tegnue.

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Il litorale è interamente compreso nel comune di Cavallino-Treporti, costituito di recente (1999) dall'ex quartiere 9 del comune di Venezia.

È una delle località balneari più importanti d'Italia, con quasi sei milioni di presenze turistiche l'anno. Diversamente dal vicino Lido di Jesolo, il Cavallino ha mantenuto intatti i suoi caratteri naturali e paesaggistici; di conseguenza, il suo punto di forza è il turismo all'aria aperta, con numerosi campeggi situati a ridosso della spiaggia[4].

Un'altra attività fondamentale, che caratterizza le zone più interne e l'area barenicola, è l'orticoltura[5]. La pesca viene praticata sia in mare aperto che nelle valli lagunari[6].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ L'Ambiente, Comune di Cavallino-Treporti. URL consultato l'8 settembre 2012.
  2. ^ La formazione del litorale, Comune di Cavallino-Treporti. URL consultato l'8 settembre 2012.
  3. ^ Franco Masiero, Le isole delle Lagune Venete. Natura, storia, arte, turismo, Milano, Mursia, 1985, p. 125.
  4. ^ Un'oasi naturale, Comune di Cavallino-Treporti. URL consultato l'8 settembre 2012.
  5. ^ I Prodotti della Terra, Comune di Cavallino-Treporti. URL consultato l'8 settembre 2012.
  6. ^ La Pesca, Comune di Cavallino-Treporti. URL consultato l'8 settembre 2012.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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