San Francesco del Deserto

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San Francesco del Deserto
San Francesco del Deserto 01.jpg
L'isola vista da nord.
Geografia fisica
LocalizzazioneLaguna Veneta
Coordinate45°28′23″N 12°25′02″E / 45.473056°N 12.417222°E45.473056; 12.417222Coordinate: 45°28′23″N 12°25′02″E / 45.473056°N 12.417222°E45.473056; 12.417222
Superficie0,04 km²
Altitudine massimam s.l.m.
Geografia politica
StatoItalia Italia
RegioneVeneto Veneto
Città metropolitanaVenezia Venezia
ComuneVenezia-Stemma.png Venezia
MunicipalitàVenezia-Murano-Burano (Venezia Insulare)
Demografia
Abitanti9 (2001)
Cartografia
Mappa di localizzazione: Laguna di Venezia
San Francesco del Deserto
San Francesco del Deserto
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« O beata solitudo, o sola beatitudo . »

(Sul frontone della chiesa di San Francesco del Deserto)

San Francesco del Deserto (San Francesco del Dexerto in dialetto veneziano) è un'isola della Laguna Veneta, con un'estensione di circa 4 ettari, situata tra Sant'Erasmo e Burano. Ospita un convento di frati minori, originariamente fondato dallo stesso San Francesco.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Frequentato sin dall'età romana, come testimonia il ritrovamento di alcuni reperti nel sottosuolo, il luogo, già chiamato Isola delle Due Vigne, divenne nel 1220 approdo per Francesco d'Assisi, di ritorno dall'Oriente e dalla Quinta crociata, dove si era recato a predicare il Vangelo al sultano e porre fine alla guerra.
Il santo scelse l'isola per fondarvi un ricovero dove fosse possibile pregare e meditare in pace, lontani dalla mondanità.
Dopo la sua morte, l'isola venne donata, nel marzo del 1233, ai frati minori dal patrizio veneziano Jacopo Michiel, parente del patriarca di Grado Angelo Barozzi, per fondarvi un convento.

Nel XV secolo, abbandonata l'isola ed il convento per le condizioni ambientali divenute ormai inospitali, causa la malaria, da qui il termine disertata, anche se l'abbandono durò solo qualche decina di anni.
L'isola venne occupata dai soldati napoleonici nel 1806 che depredarono il monastero e la chiesa dagli ornamenti e causa la soppressione la comunità dovette spostarsi nel monastero di San Bonaventura a Venezia. Successivamente la zona fu adibita a polveriera dagli Austriaci sino a che nel 1858 il terreno venne donato al patriarcato di Venezia, che consentì ai frati di rifondarvi il monastero, tuttora attivo [1].

In occasione degli ottocento anni dalla venuta del santo perugino sull'isola e dalla fondazione del monastero, si sono organizzate mostre e interventi aventi lo scopo di smuovere l'opinione pubblica circa il mantenimento dei luoghi sia di preghiera che naturalistici, tra questi il reportage realizzato dal report Giorgio Fornoni[2].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Convento di san Francesco nel Deserto, turismo Venezia. URL consultato il 9 aprile 2018.
  2. ^ Come in un puzzle ho cominciato a raccogliere immagini, sensazioni, testimonianze, tutto ciò che mi restituisse il senso di questo luogo dove l’ uomo si può ritrovare e uscire dalla propria solitudine San Francesco a Venezia, Corriere della Sera. URL consultato il 4 maggio 2018.

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