Sahra Wagenknecht

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Sahra Wagenknecht nel 2017

Sahra Wagenknecht (IPA: [ˌzaːʁaː ˈvaːɡn̩ˌknɛçt]) (Jena, 16 luglio 1969) è una politica, economista, saggista e giornalista pubblicista tedesca, membro del Comitato Nazionale di Die Linke e, a partire da maggio del 2010, vice-presidente dello stesso. Dal 2009 è deputata al Bundestag, il Parlamento federale tedesco dopo essere stata nel 1999 europarlamentare.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nata a Jena, nella Turingia (nell'allora Germania dell'Est), da padre iraniano e da madre tedesca, fu allevata principalmente dai nonni materni, fino al 1976, quando lei e sua madre si trasferirono a Berlino Est. Qui divenne membro della Libera Gioventù Tedesca (FDJ).

Ha completato i suoi studi nel 1988 e si è iscritta al Partito di Unità Socialista di Germania all'inizio del 1989. Dal 1990, ha studiato Filosofia e Letteratura Tedesca a Jena e Berlino, per poi abbandonarla. Si è poi iscritta all'Università di Groninga, dove ha conseguito un MA nel 1996 per una tesi sulla interpretazione di Hegel da parte di Karl Marx, pubblicata come libro nel 1997.

Dal 2005 al 2012 ha studiato economia presso la TU Chemnitz, dove ha conseguito un dottorato di ricerca con una tesi su "I limiti della scelta: salvaguardare decisioni e esigenze fondamentali nei paesi sviluppati" pubblicato successivamente da Campus Verlag.

Attività politica[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la caduta del muro di Berlino e la trasformazione del SED nel Partito del Socialismo Democratico (PDS), Wagenknecht è stata eletta nel 1991 nel Comitato Nazionale del nuovo partito. Si è anche unita alla Piattaforma Comunista del PDS, una fazione marxista ortodossa.

Nelle elezioni federali tedesche del 1998, Wagenknecht si è candidata con il PDS in un distretto di Dortmund, ottenendo il 3,25% dei voti. In seguito alle elezioni europee del 1999, è stata eletta rappresentante del PDS al Parlamento europeo. Ha fatto parte della commissione per i problemi economici e monetari e dell'Assemblea parlamentare euro-latinoamericana.

In seguito alla fusione del PDS e del WASG che ha portato alla nascita del Partito della Sinistra (Die Linke), Wagenknecht ha preso in considerazione la possibilità di fare una campagna per la carica di vicepresidente del partito. Tuttavia, i leader del partito (come Lothar Bisky e Gregor Gysi) si erano opposti all'idea principalmente a causa delle sue simpatie percepite per l'ex Repubblica Democratica Tedesca (RDT). Aveva così rinunciato alla candidatura. Wagenknecht ha ottenuto un seggio alle elezioni federali del 2009 nella Renania settentrionale-Vestfalia. È diventata la portavoce del Partito della Sinistra per la politica economica nel Bundestag. Il 15 maggio 2010 è stata eletta vicepresidente della Sinistra con il 75,3% dei voti.

All'inizio del 2012, la stampa tedesca ha riferito che Wagenknecht era uno dei 27 membri del Bundestag del partito di sinistra tenuti sotto sorveglianza dai servizi di sicurezza.

È stata una delle principali forze trainanti nella formazione di Aufstehen, un movimento populista di sinistra fondato nel 2018, che esiste al di fuori delle tradizionali strutture dei partiti politici ed è stato paragonato al movimento francese La France Insoumise. Nel marzo 2019, Wagenknecht ha annunciato il suo ritiro dal ruolo di leadership all'interno di Aufstehen, insistendo sul fatto che dopo una fase di avvio di successo, per la quale era necessaria esperienza politica, era giunto il momento per il movimento di ritornare alle radici dal momento, si lamentava, che il coinvolgimento dei partiti politici avesse "murato" ("sich eingemauert") il cuore del movimento.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Wagenknecht si è sposata nel maggio 1997 con l'uomo d'affari Ralph-Thomas Niemeyer.[1] Si è poi risposata nel dicembre 2014 con il politico tedesco Oskar Lafontaine, 26 anni più di lei.[2] È atea.[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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