Partito Comunista Italiano (2016)

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Partito Comunista Italiano
Partito Comunista Italiano (2016).svg
PresidenteManuela Palermi
SegretarioMauro Alboresi
StatoItalia Italia
SedeViale Giuseppe Mazzini, 146 - Roma
AbbreviazionePCI
Fondazione26 giugno 2016
IdeologiaComunismo
Euroscetticismo[1]
Anticapitalismo
CollocazioneSinistra radicale[2]
CoalizionePotere al popolo!
Partito europeoPartito della Sinistra Europea (osservatore)
Affiliazione internazionaleIncontro Internazionale dei Partiti Comunisti e Operai[senza fonte]
Seggi Camera
0 / 630
Seggi Senato
0 / 315
Seggi Europarlamento
0 / 73
Seggi Consiglio regionale
2 / 897
Organizzazione giovanileFederazione Giovanile Comunista Italiana
Iscritti9 000 circa[3] (2016)
ColoriRosso
Sito webilpci.it

Il Partito Comunista Italiano (PCI) è un partito politico italiano fondato il 26 giugno 2016 a San Lazzaro di Savena.

Nel PCI confluiscono il Partito Comunista d'Italia, esponenti di Rifondazione Comunista, dell'Associazione per la Ricostruzione del Partito Comunista[4][5] e alcuni indipendenti[6][7][8].

Il segretario nazionale è Mauro Alboresi.

L'organizzazione giovanile del PCI è la Federazione Giovanile Comunista Italiana, il cui segretario nazionale è Francesco Valerio Della Croce.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il Partito Comunista Italiano (PCI) nasce con l’Assemblea Nazionale Costituente, tenutasi a San Lazzaro di Savena (Bologna) dal 24 al 26 giugno 2016. Nasce con l'appello dell’Associazione per la Ricostruzione del Partito Comunista, con l'adesione al progetto del Partito Comunista d’Italia e con la confluenza di esponenti di Rifondazione Comunista.

Il 3 gennaio 2017 il PCI annuncia l'uscita dalla maggioranza a sostegno del governatore sardo Francesco Pigliaru (PD). Questa decisione viene osteggiata dal consigliere regionale Fabrizio Anedda, che decide di continuare a sostenere la maggioranza. Il 18 marzo 2017 Anedda viene quindi espulso dal partito.[9]

Il 25 marzo 2017, in occasione del Consiglio Europeo tenutosi a Roma per celebrare il sessantesimo anniversario della firma dei Trattati di Roma, il PCI ha partecipato assieme ad altre organizzazioni (tra cui sindacati di base e movimento No TAV) al corteo della piattaforma Eurostop contro l'Euro, l'Unione Europea e la NATO[10][11].

Il PCI si presenta alle elezioni comunali del 2017, ottenendo, tra i comuni capoluogo, l'1,14% a La Spezia[12], l'1,33% a Monza[13] e lo 0,77% a Parma[14].

In vista delle elezioni politiche del 2018, il PCI ha aderito alla lista elettorale Potere al Popolo!, nella quale il segretario nazionale Mauro Alboresi é stato candidato per la Camera. A causa del mancato raggiungimento della soglia di sbarramento, Potere al Popolo! non ha eletto alcun parlamentare. Tuttavia il PCI decide di continuare a far parte del progetto.

Ideologia[modifica | modifica wikitesto]

Il Partito Comunista Italiano si richiama al patrimonio politico e ideologico del PCI storico, da Gramsci a Berlinguer, ed in particolare al pensiero gramsciano e togliattiano[15].

Fortemente critico nei confronti dell'Unione europea e dell'Euro, per il Partito Comunista Italiano "l'UE non rappresenta tutti i popoli e i Paesi europei. I comunisti, infatti, lottano per la prospettiva di un'Europa unita (dall'Atlantico agli Urali) di orientamento democratico e progressista sul piano interno e internazionale, che rompa con il quadro dato"[16].

Sono state infine lanciate delle iniziative per opporsi alla riforma costituzionale Renzi-Boschi, per l'uscita dell'Italia dalla NATO, per l'abolizione dei ticket sanitari, per la messa fuorilegge delle organizzazioni neofasciste. Nel 2018 il PCI contribuisce anche alla raccolta firme di quattro leggi d'iniziativa popolare per la cancellazione del pareggio di bilancio dalla Costituzione, la convocazione due referendum consultivi su trattato di Maastricht, Fiscal Compact e Meccanismo Europeo di Stabilità, politiche in favore della scuola pubblica e modifiche al Rosatellum introducendo preferenze e voto disgiunto e abbassando dal 3% all'1% la soglia di sbarramento.

Organismi dirigenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Segretario nazionale: Mauro Alboresi
  • Responsabile delle politiche per il lavoro: Piergiovanni Alleva
  • Segretario nazionale FGCI: Francesco Della Croce
  • Responsabile del welfare: Marco Amagliani
  • Responsabile delle politiche istituzionali: Luca Battisti
  • Responsabile scuola, università, ricerca: Luca Cangemi
  • Responsabile politiche dell’ambiente e del territorio: Edoardo Castellucci
  • Responsabile dell’organizzazione del Partito: Giacomo De Angelis
  • Responsabile Esteri: Fosco Giannini
  • Responsabile della cultura, della scuola di formazione dei quadri e del rapporto col mondo delle associazioni politiche e culturali: Alex Hobel
  • Responsabile dell’organizzazione della comunicazione e dell’informazione: Lucia Mango
  • Responsabile delle ricerche, delle inchieste, delle iniziative culturali e formative: Claudia Rosati
  • Responsabile economia e finanza: Bruno Steri
  • Responsabile delle autonomie locali e delle politiche per il Mezzogiorno: Michelangelo Tripodi
  • Presidente del Comitato Centrale: Manuela Palermi
  • Tesoriere nazionale: Ugo Moro

Simbolo[modifica | modifica wikitesto]

Il simbolo scelto è quello del vecchio Partito Comunista Italiano, i cui diritti però appartengono all'"Associazione Berlinguer", che ha ereditato dai Ds i diritti del simbolo storico del PCI, e presieduta dal senatore Pd Ugo Sposetti. Due soli i particolari diversi: le aste delle due bandiere sono nere e non bianche, e la font della sigla, che non è puntata[7].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il Partito Comunista contro l'Europa: "Sta affamando l'Italia" (e no, non è un articolo degli anni '60) [collegamento interrotto], in The Huffington Post, 19 marzo 2017. URL consultato il 19 marzo 2017.
  2. ^ Lorena Cacace, I partiti italiani di sinistra, dal Partito Comunista Italiano al PD, su nanopress.it, Nano Press Network (Trilud SpA), Giovedì 30/06/2016. URL consultato il 10 maggio 2017.
  3. ^ Iscriviti al PCI!, Partito Comunista Italiano. URL consultato il 7 novembre 2017.
  4. ^ L’APPELLO: Un’ Associazione per la ricostruzione del Partito Comunista nel quadro ampio della sinistra di classe, PCd'I. URL consultato il 14 aprile 2017.
  5. ^ ASSOCIAZIONE PER LA RICOSTRUZIONE DEL PCI, Associazione per l'Unità’ della Sinistra Anticapitalista. URL consultato il 14 aprile 2017.
  6. ^ Giovanni Stinco, Dal Pcdi rinasce il Pci, oggi sarà eletto il segretario, in Il manifesto, 26 giugno 2016. URL consultato il 1º aprile 2017.
  7. ^ a b David Marceddu, Partito comunista italiano, la rinascita il 26 giugno a Bologna. Avrà il simbolo con la falce e il martello, in Il Fatto Quotidiano, 29 giugno 2016. URL consultato il 1º aprile 2017.
  8. ^ Da Pdci e Rifondazione rinasce il Partito comunista italiano. Appuntamento a Bologna, in La Repubblica, 28 maggio 2016. URL consultato il 1º aprile 2017.
  9. ^ COMUNICATO SEGRETARIO REGIONALE SARDEGNA - Partito Comunista Italiano, su www.ilpartitocomunistaitaliano.it. URL consultato il 17 dicembre 2017.
  10. ^ Redazione, Il Partito Comunista contro l'Europa: "Sta affamando l'Italia" (e no, non è un articolo degli anni '60), in Huffington Post, 19 marzo 2017. URL consultato il 1º aprile 2017.
  11. ^ Roberto Ciccarelli, Sabato 25 marzo a Roma. Eurostop: il corteo non è ancora autorizzato, in Il manifesto, 17 marzo 2017. URL consultato il 1º aprile 2017.
  12. ^ Comune della Spezia - Liguria - Elezioni Comunali Italia - Risultati, su repubblica.it. URL consultato il 3 dicembre 2017.
  13. ^ Elezioni Monza - Elezioni Amministrative 2017 - Grafico Lista, su monza.it. URL consultato il 3 dicembre 2017.
  14. ^ Comune di Parma - Emilia-Romagna - Elezioni Comunali Italia - Risultati, su repubblica.it. URL consultato il 3 dicembre 2017.
  15. ^ Statuto del Partito Comunista Italiano (PCI) (PDF), su Ilpartitocomunistaitaliano.it. URL consultato il 1° aprile 2018.
  16. ^ TESI 07 – Contro questa Europa - Partito Comunista Italiano, su www.ilpartitocomunistaitaliano.it. URL consultato il 1° aprile 2018.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]