Sozialdemokratische Partei Südtirols

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Sozialdemokratische Partei Südtirols
Leader Hans Dietl (1973-1975)
Wilhelm Erschbaumer (1975-1981)
Stato Italia Italia
Fondazione 1973
Dissoluzione 1983
Ideologia Socialismo democratico
Coalizione nessuna

La Sozialdemokratische Partei Südtirols (SPS, in italiano Partito Socialdemocratico dell'Alto Adige) è stato un partito politico regionale, attivo nella Provincia di Bolzano dal 1973 al 1981, di ispirazione socialdemocratica.

Il partito venne creato nel 1973 da Hans Dietl, ex-consigliere provinciale della Südtiroler Volkspartei (SVP) e deputato dal 1963 al 1972, che era stato espulso dalla SVP per essere stato contrario all'accordo tra governo provinciale e nazionale conosciuto come Pacchetto.

La SPS ottenne il suo miglior risultato nelle elezioni provinciali del 1973, quando ricevette il 5,14% dei voti ed elesse due consiglieri provinciali (lo stesso Dietl, che lasciò il partito poco dopo, e Wilhelm Erschbaumer). Da allora il partito continuò a perdere voti in favore della SVP, che nel 1975 aveva fondata la corrente degli Arbeitnehmer in der SVP che riusciva ad aggregare i lavoratori moderati di lingua tedesca. Lo stesso Erschbaumer, espulso dalla SPS nel 1981, si ripresentò sulla lista dell'SVP nel 1983, però non fu rieletto.[1][2]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (DE) Joachim Gatterer, "rote milben im gefieder". Sozialdemokratische, kommunistische und grün-alternative Parteipolitik in Südtirol, Studienverlag, Innsbruck-Vienna-Bolzano, 2009. ISBN 978-3-7065-4648-5

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ I partiti politici in Alto Adige dal 1945 al 2005 di Günther Pallaver.
  2. ^ Archivio storico, Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano.


Controllo di autorità GND: (DE10068577-8