Democratici 66

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Democratici 66
Democraten 66 (D66)
Democraten 66 (nl) Logo.svg
StatoPaesi Bassi Paesi Bassi
SedePartijbureau D66,
Hoge Nieuwstraat 30,
L'Aia
Fondazione14 ottobre 1966
IdeologiaLiberalismo sociale[1]
CollocazioneCentro[2]
Partito europeoALDE
Gruppo parl. europeoALDE
Affiliazione internazionaleInternazionale Liberale
Seggi Camera
19 / 150
Seggi Senato
10 / 75
Seggi Europarlamento
2 / 29
 (2019)
Iscritti24 955 (1º gennaio 2020)
Sito webwww.d66.nl

I Democratici 66 (in olandese Democraten 66, D66) sono un partito politico olandese socioliberale.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il partito è stato fondato nell'ottobre del 1966, da qui il nome, da Hans van Mierlo, giornalista, e Hans Gruijters, insieme a politici provenienti da diverse esperienze partitiche. Alle elezioni del 1967 il partito ottenne 7 seggi, in quelle del 1971 11 seggi ed il quelle del 1972 6 seggi. Nel 1973 entrò a far parte del governo. Dopo alterne vicende il partito prese parte nel 1994 a due governi "viola" (composti da liberali "blu" e socialdemocratici "rossi") guidati da Wim Kok. Nel 2002, capo del partito è stato eletto Thom de Graaf, che dopo il calo di consensi alle elezioni, nel 2003, ha ceduto il passo a Boris Dittrich, il quale è stato sostituito, nel 2006, da Frank Dales. Dopo il fallimento del governo tra laburisti e cristiano-democratici, D66 è entrato a far parte di un governo con cristiano-democratici e i liberali di destra, dal quale, però, è uscito nel 2005.

Alle politiche anticipate del 2006, il quadro politico olandese si è particolarmente complicato. Nelle elezioni si è rafforzato, infatti, il Partito Socialista, il partito più a sinistra, che ha guadagnato ben 17 seggi, ed ha ottenuto un buon risultato il Partito Per la Libertà, che ha conquistato 9 seggi. Hanno perso consensi tutti i partiti maggiori: il CDA (-3), il PvdA (-10), il VVD (-6), la Lista Pim Fortuyn (-8), che non ha più deputati. La radicalizzazione verso le estreme (SP e PVV) ha determinato un insuccesso per le liste più moderate, in particolare D66 è calato dal 4,07 al 1,96% ed ha dimezzato i seggi, da 6 a 3.

Alle elezioni del 2010 D66 migliora i propri risultati ottenendo il 6,95% e conquistando 10 seggi alla Camera (+7), collocandosi all'opposizione del governo di centro-destra guidato da Mark Rutte, composto dal VVD e CDA, che aveva continuato nel suo calo dimezzando i consensi dal 26,5 al 13,6%. Anche il SP calò al 9,9% ed i laburisti al 19,9%. Vero vincitore della consultazione fu il PVV, nazionalisti, che passò dal 5,9 al 15,5% dei consensi. L'appoggio esterno del PVV al Governo fu indispensabile affinché quest'ultimo disponesse di una maggioranza assoluta.

Le elezioni del 2012 portano ad un'ulteriore crescita per D66, che ottiene il 8,03% dei voti e 12 seggi alla Camera. Le elezioni vedono anche un rafforzamento del VVD (liberali conservatori) e del PvdA (laburisti) a discapito del SP (socialisti di sinistra), del PVV (nazionalisti) e del CDA (democristiani).

Le elezioni legislative del 2017 vedono la nona vittoria elettorale consecutiva (tra Camera, Parlamento Europeo, comunali, regionali e Senato) dei Democratici, che ottengono 19 seggi; il secondo più alto risultato della loro storia, dopo i 24 seggi ottenuti nel 1994.

Con le elezioni europee del 2019 la lunga serie positiva di D66 si interrompe bruscamente con pesante calo di consensi (7,07% dei voti e 2 seggi).

Ideologia[modifica | modifica wikitesto]

D66 è un partito di orientamento liberale. Fino al 1998, viste anche le origini radicali di Van Mierlo, i membri del partito si definivano radicali democratici. Dal 1998 in poi, il partito si è ufficialmente definito un partito socioliberale. Può essere definito un partito liberale progressista, infatti i D66 nascono come "alternativa" al VVD, i liberali-conservatori di centro-destra, e per continuare la tradizione culturale del Vrijzinnig Democratische Bond (Lega democratica dei liberi pensatori), confluita nel 1948 nel Partito del Lavoro, socialdemocratici. Molti Democratici preferiscono, infatti, definirsi democratici "liberi pensatori".

D66 è membro dell'Internazionale Liberale e dell'ALDE.

Politiche[modifica | modifica wikitesto]

Alcune delle politiche più importanti proposte dal partito sono:

Leader[modifica | modifica wikitesto]

  • Hans van Mierlo (14 settembre 1966 – 1º settembre 1973)
  • Jan Terlouw (1º settembre 1973 – 8 settembre 1982)
  • Laurens Jan Brinkhorst (8 settembre 1982 – 10 novembre 1982)
  • Maarten Engwirda (10 novembre 1982 – 25 gennaio 1986)
  • Hans van Mierlo (25 gennaio 1986 – 15 febbraio 1998)
  • Els Borst (15 febbraio 1998 – 30 maggio 1998)
  • Thom de Graaf (30 maggio 1998 – 22 gennaio 2003)
  • Boris Dittrich (22 gennaio 2003 – 3 febbraio 2006)
  • Alexander Pechtold (24 giugno 2006 – 6 ottobre 2018)
  • Vacante ( 6 ottobre 2018 - Oggi )

Risultati elettorali[modifica | modifica wikitesto]

Elezione Voti % Seggi
Legislative 1967 307.810 4,48
7 / 150
Legislative 1971 428.067 6,78
11 / 150
Legislative 1972 307.048 4,15
6 / 150
Legislative 1977 452.423 5,44
8 / 150
Europee 1979 511.967 9,03
2 / 25
Legislative 1981 961.121 11,06
17 / 150
Legislative 1982 351.278 4,26
6 / 150
Europee 1984 120.826 2,28
0 / 25
Legislative 1986 562.466 6,13
9 / 150
Europee 1989 311.990 5,95
1 / 25
Legislative 1989 701.934 7,89
12 / 150
Legislative 1994 1.391.202 15,49
24 / 150
Europee 1994 481.843 11,66
4 / 31
Legislative 1998 773.497 8,99
14 / 150
Europee 1999 205.623 5,80
2 / 31
Legislative 2002 484.317 5,10
7 / 150
Legislative 2003 393.333 4,07
6 / 150
Europee 2004 202.502 4,25
1 / 27
Legislative 2006 193.232 1,96
3 / 150
Europee 2009 515.422 11,32
3 / 25
Legislative 2010 654.167 6,95
10 / 150
Legislative 2012 757.091 8,03
12 / 150
Europee 2014 735.825 15,48
4 / 26
Legislative 2017 1.285.819 12,23
19 / 150
Europee 2019 389.692 7,07
2 / 26

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Wolfram Nordsieck, Netherlands, in Parties and Elections in Europe, 2012. URL consultato il 17 gennaio 2017 (archiviato dall'url originale il 18 agosto 2016).
  2. ^ Il profilo di D66

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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