Sophie in 't Veld

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Sophie in 't Veld
Sophie in 't Veld - Candidate for the European Parliament for D66.jpg

Eurodeputato
Legislature VI, VII
Gruppo
parlamentare
Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa
Collegio Paesi Bassi

Dati generali
Partito politico Democratici 66

Sophia Helena "Sophie" in 't Veld (Vollenhove, 13 settembre 1963) è una politica olandese, eurodeputata dal 2004.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Allieva dell'Università di Leida, negli anni novanta la in 't Veld si dedicò alla politica e nel 1996 divenne segretario generale del gruppo del Partito Europeo dei Liberali, Democratici e Riformatori al Comitato delle regioni.

Nel 2004 risultò eletta al Parlamento europeo come esponente del partito dei Democratici 66. A Bruxelles entrò a far parte dell'Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa e si occupò principalmente di diritti civili: fu una delle sostenitrici del gay pride di Mosca[1], si oppose alla presenza dei simboli religiosi nei luoghi pubblici[2], si batté a favore del diritto di aborto[3] e della presenza di donne in ruoli dirigenziali di alto livello[4]. Nel 2008 promosse una mozione di condanna per Benedetto XVI, poi bocciata, in seguito alle affermazioni dell'allora pontefice sui temi dell'utilizzo del preservativo e della lotta all'HIV[5].

L'8 marzo del 2011, in occasione della festa della donna, la in 't Veld rilasciò delle dichiarazioni molto dure nei confronti del presidente del Consiglio italiano Silvio Berlusconi, affermando che i suoi comportamenti offensivi nei confronti del genere femminile danneggiassero la reputazione degli italiani a livello internazionale[6].

Note[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Sophie in 't Veld, su europarl.europa.eu, Parlamento europeo. URL consultato il 13 aprile 2014. Modifica su Wikidata