Elezioni legislative nei Paesi Bassi del 2017

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Elezioni legislative nei Paesi Bassi del 2017
Stato Paesi Bassi Paesi Bassi
Data 15 marzo
Affluenza 81,4 %
Mark Rutte-5.jpg Geert Wilders op Prinsjesdag 2014 (cropped).jpg Sybrand van Haersma Buma 2012.jpg
Leader Mark Rutte Geert Wilders Sybrand Buma
Partito Partito Popolare per la Libertà e la Democrazia Partito per la Libertà Appello Cristiano Democratico
Voti 2.238.351
21,3 %
1.372.941
13,1 %
1.301.796
12,4 %
Seggi
33 / 150
20 / 150
19 / 150
Differenza % Diminuzione 5,3% Aumento 3,0% Aumento 3,9%
Differenza seggi Diminuzione 8 Aumento 5 Aumento 6
Tweede Kamerverkiezingen 2017.svg
Primo ministro
Mark Rutte
Left arrow.svg 2012 2021 Right arrow.svg

Le elezioni generali dei Paesi Bassi del 2017 si sono tenute il 15 marzo per eleggere tutti i 150 membri della Tweede Kamer.

Il Partito Popolare per la Libertà e la Democrazia, guidato dal premier uscente Mark Rutte, è riuscito a sconfiggere il Partito per la Libertà di Geert Wilders, a lungo dato per vincitore assoluto dai sondaggi. Il partito di Wilders ha comunque conquistato 5 seggi alla Tweede Kamer, nonché il 13,1% dei voti, mentre il partito di Rutte ha perso ben 8 seggi ed è calato al 21,3% dei voti; il Partito del Lavoro ha subito un clamoroso crollo, passando da 38 seggi a soli 9 e attestandosi al 5,7% dei voti.

I seggi sono stati aperti dalle 7.30 del mattino alle 21.00 di sera[1]. Originariamente era stato deciso che i voti sarebbero stati contati a mano per evitare il rischio di hackeraggio del sistema informatico, utilizzato da otto anni. La decisione è stata resa nota a inizio febbraio dal Ministro dell'Interno Ronald Plasterk, che aveva detto: "Non ci deve essere la minima ombra di dubbio sui risultati. Ora ci sono indicazioni internazionali che la Russia potrebbe essere interessata al processo elettorale, dobbiamo tornare alla cara vecchia carta"[2].

Contesto[modifica | modifica wikitesto]

Quadro politico[modifica | modifica wikitesto]

La legislatura inauguratasi con le elezioni legislative del 2012 era giunta alla sua scadenza naturale, pari a cinque anni: non accadeva dal 1994.

Le elezioni del 2012 avevano visto prevalere il Partito Popolare per la Libertà e la Democrazia (VVD) e il Partito del Lavoro (PvdA), ma nessuna delle due formazioni era riuscita a conseguire la maggioranza assoluta dei seggi: alla guida dell'esecutivo era stato confermato il primo ministro uscente Mark Rutte, esponente del VVD, nell'ambito di un governo di coalizione con il PvdA; l'Appello Cristiano Democratico era uscito dalla compagine di governo e il Partito per la Libertà si era collocato all'opposizione.

Poiché il secondo gabinetto Rutte non aveva la maggioranza al Senato, si era affidato al supporto dei Democratici 66, dell'Unione Cristiana e del Partito Politico Riformato.

Sistema elettorale e partiti[modifica | modifica wikitesto]

La Camera dei rappresentanti, o Seconda Camera (Tweede Kamer), è composta da 150 seggi eletti con il sistema proporzionale in un collegio unico nazionale.

I partiti che hanno cercato di presentarsi alle elezioni sono stati 81, ma solo 28 sono riusciti realmente a presentarsi. Le principali forze politiche erano le seguenti.

Partito Acronimo Lijsttrekker
Partito Popolare per la Libertà e la Democrazia VVD Mark Rutte
Partito del Lavoro PvdA Lodewijk Asscher
Partito per la Libertà PVV Geert Wilders
Partito Socialista SP Emile Roemer
Appello Cristiano Democratico CDA Sybrand van Haersma Buma
Democratici 66 D66 Alexander Pechtold
Unione Cristiana CU Gert-Jan Segers
Sinistra Verde GL Jesse Klaver
Partito Politico Riformato SGP Kees van der Staaij
Partito per gli Animali PvdD Marianne Thieme
50PLUS 50+ Henk Krol
Partito degli Imprenditori OP Hero Brinkman
VoorNederland VNL Jan Roos
DENK DENK Tunahan Kuzu
Nieuwe Wegen NiWe Jacques Monasch
Forum per la Democrazia FVD Thierry Baudet
Partito Pirata PPNL Ancilla van de Leest
Articolo 1 AR1 Sylvana Simons

Dibattiti[modifica | modifica wikitesto]

Elezioni legislative Paesi Bassi, dibattiti
Date Organizzatore P Presente NI Non invitato A Assente invitato Note
Roemer Krol Thieme Klaver Asscher Pechtold Rutte Segers Buma Wilders
26 Febbraio RTL Nieuws P NI NI P P P A NI P A [3]
5 Marzo BNR Nieuwsradio / RTL Nieuws / Elsevier P P P P P P P A P A [4]
13 Marzo EenVandaag NI NI NI NI NI NI P NI NI P [5]
14 Marzo NOS P P P P P P P P P P [6]

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Composizione della Tweede Kamer a seguito delle elezioni
Liste Voti % +/– Seggi +/–
Partito Popolare per la Libertà e la Democrazia 2.238.351 21,29 –5.3 33 –8
Partito per la Libertà 1.372.941 13,06 +3.0 20 +5
Appello Cristiano Democratico 1.301.796 12,38 +3.9 19 +6
Democratici 66 1.285.819 12,23 +4.2 19 +7
Sinistra Verde 959.600 9,13 +6.8 14 +10
Partito Socialista 955.633 9,09 –0.6 14 –1
Partito del Lavoro 599.699 5,70 –19.1 9 –29
Unione Cristiana 356.271 3,39 +0.3 5
Partito per gli Animali 335.214 3,19 +1.3 5 +3
50PLUS 327.131 3,11 +1.2 4 +2
Partito Politico Riformato 218.950 2,08 - 3
DENK 216.147 2,06 3 +3
Forum per la Democrazia 187.162 1,78 2 +2
VoorNederland 38.209 0,36 0
Partito Pirata 35.478 0,34 - 0
Articolo 1 28.700 0,27 0
Nieuwe Wegen 14.362 0,14 0
Partito degli Imprenditori 12.570 0,12 0
Altri <0,1% 32.008 0,30 0
Totale 10.516.041 150
Schede nulle 31.539 0,3
Schede bianche 15.876 0,2
Totale 10.563.456
Elettori 12.689.810

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Chi può votare e per chi? Come funziona il sistema elettorale olandese. - italian-radio, in italian-radio, 2 febbraio 2017. URL consultato il 12 marzo 2017.
  2. ^ Elezioni Olanda, i voti saranno contati a mano contro rischio hacker, in rainews. URL consultato il 14 marzo 2017.
  3. ^ (EN) Mediacourant.nl » Rode Hoed Debat scoort ondanks Boer Zoekt Vrouw, su www.mediacourant.nl. URL consultato il 13 marzo 2017.
  4. ^ Carré-debat - De enige politieke arena zonder theater, in Carré-debat - De enige politieke arena zonder theater. URL consultato il 13 marzo 2017.
  5. ^ (NL) Confrontatie Rutte en Wilders in EenVandaag-debat :: EenVandaag, su www.eenvandaag.nl. URL consultato il 13 marzo 2017.
  6. ^ (NL) Loting NOS-verkiezingsdebatten verricht. URL consultato il 15 marzo 2017.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]