Sinistra Verde

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Sinistra Verde
(NL) GroenLinks
GroenLinks.svg
LeaderJesse Klaver
SegretarioMarjolein Meijer
StatoPaesi Bassi Paesi Bassi
SedePartijbureau GroenLinks
Oudegracht 312 Utrecht
Fondazione1º marzo 1989
IdeologiaAmbientalismo,[1]
Ecosocialismo,
Liberalismo sociale,
Progressismo,
Cristianesimo sociale
CollocazioneCentro-sinistra/Sinistra
Partito europeoPartito Verde Europeo
Gruppo parl. europeoVerdi Europei - Alleanza Libera Europea
Affiliazione internazionaleVerdi Globali
Seggi Camera dei Rappresentanti
14 / 150
 (2017)
Seggi Senato dei Paesi Bassi
5 / 75
Seggi Parlamento Europeo
3 / 29
 (2019)
Sito webwww.groenlinks.nl

Sinistra Verde (in olandese: GroenLinks - GL) è un partito politico di orientamento ecosocialista fondato nei Paesi Bassi nel 1991. La formazione è nata dalla confluenza di quattro distinti soggetti politici:

  • il Partito Comunista dei Paesi Bassi (Communistische Partij Nederland - CPN), fondato nel 1909;
  • il Partito Socialista Pacifista (Pacifistisch Socialistische Partij - PSP), affermatosi nel 1957;
  • il Partito Politico dei Radicali (Politieke Partij Radikalen - PPR), fondato nel 1968;
  • il Partito Popolare Evangelico (Evangelische Volkspartij - EVP), fondato nel 1981.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Un primo tentativo di costituire un partito unitario avvenne in occasione delle elezioni europee del 1984, quando CPN, PSP, PPR, insieme al Partito Verde dei Paesi Bassi, diedero vita alla lista denominata Accordo Progressista Verde (Groen Progressief Akkoord). Constatato il risultato negativo delle singole liste alle politiche del 1986, decisero, nel 1989, di dar vita ad un unico partito, processo che è terminato ufficialmente nel 1991, con la cessazione dell'attività politica dei partiti fondatori.

Alle elezioni legislative del 1989 e alle elezioni legislative del 1994 i GL ottennero rispettivamente 6 e 5 seggi. In questi anni svolsero una dura opposizione ai governi CDA-PvdA di Ruud Lubbers e a guida PvdA di Wim Kok. In occasione delle elezioni legislative del 1998, grazie alla guida del leader Paul Rosenmöller i GL ottennero 11 seggi. Alle successive elezioni legislative del 2002, dopo la dura campagna elettorale che vide la morte del politico di destra Pim Fortuyn e le minacce di morte a Rosenmöller, i GL ottennero 10 seggi, mentre, alle elezioni legislative del 2003 il partito elesse 8 seggi, conquistando il 5,14% dei consensi.

Alle elezioni legislative del 2006, i GL scesero al 4,60% e conquistarono 7 seggi, uno in meno. Il leggero calo fu dovuto alla presenza del Partito per gli Animali, che ottenne l'1,8% dei voti ed elesse 2 deputati, sulla base di una piattaforma elettorale del tutto ecologista e scevra da qualsiasi riferimento economico sociale di rilievo. Alle elezioni legislative del 2010, i GL recuperarono il calo delle elezioni precedenti, salendo al 6,67% ed eleggendo 10 deputati, nonostante il PvdA ottenesse l'1,3% dei consensi. Nelle elezioni legislative del 2012 subisce una pesante perdita di voti crollando al 2,33%. Tuttavia 5 anni più tardi, in occasione delle elezioni legislative del 2017, raggiungerà il suo massimo storico ottenendo il 9,13% dei voti. Un altro successo saranno le elezioni europee del 2019 dove il partito salirà ulteriormente al 10,90%, tornando ad un risultato a doppia cifra dopo vent'anni.

Ideologia[modifica | modifica wikitesto]

I GL nascono come un partito eco-socialista[2] con posizioni decisamente "non violente". Con il passar del tempo il partito si è spostato su posizioni più moderate, tanto che la leader Halsema, nel 2004, ha definito i GL un partito di sinistra liberale. I GL hanno particolarmente a cuore le politiche ambientaliste, il multiculturalismo, la difesa di politiche libertarie (legalizzazione droghe leggere, sì a prostituzione ed eutanasia regolamentate, sì al matrimonio tra omosessuali), l'attenzione alle politiche sociali.[3] Sono tendenzialmente favorevoli al superamento della monarchia.

I GL aderiscono ai Verdi europei.

Leader[modifica | modifica wikitesto]

  • Ria Beckers (6 settembre 1989 – 20 aprile 1993)
  • Peter Lankhorst (20 aprile 1993 – 22 febbraio 1994)
  • Ina Brouwer (22 febbraio 1994 – 4 maggio 1994)
  • Paul Rosenmöller (4 maggio 1994 – 26 novembre 2002)
  • Femke Halsema (26 novembre 2002 – 16 dicembre 2010)
  • Jolande Sap (16 dicembre 2010 – 8 ottobre 2012)
  • Bram van Ojik (8 ottobre 2012 – 12 maggio 2015)
  • Jesse Klaver (12 maggio 2015 – In carica)

Risultati elettorali[modifica | modifica wikitesto]

Elezione Voti % Seggi
Legislative 1989 362.304 4,07
6 / 150
Europee 1989 365.535 6,97
2 / 25
Legislative 1994 311.399 3,47
5 / 150
Europee 1994 154.547 3,74
1 / 31
Legislative 1998 625.968 7,27
11 / 150
Europee 1999 419.869 11,85
4 / 31
Legislative 2002 660.692 6,95
10 / 150
Legislative 2003 495.802 5,14
8 / 150
Europee 2004 352.201 7,39
2 / 27
Legislative 2006 453.054 4,60
7 / 150
Europee 2009 404.020 8,87
3 / 25
Legislative 2010 628.096 6,67
10 / 150
Legislative 2012 219.896 2,33
4 / 150
Europee 2014 331.594 6,98
2 / 26
Legislative 2017 959.600 9,13
14 / 150
Europee 2019 599.283 10,90
3 / 26

Note[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàGND (DE5058700-6