Partito Popolare Evangelico
| Partito Popolare Evangelico | |
|---|---|
| (NL) Evangelische Volkspartij | |
| Leader | Cathy Ubels |
| Stato | |
| Abbreviazione | EVP |
| Fondazione | 7 marzo 1981 |
| Derivato da |
|
| Dissoluzione | 9 marzo 1991 |
| Confluito in | Sinistra Verde |
| Ideologia | Progressismo |
| Iscritti | 850 (marzo 1981), 1 790 (31 dicembre 1981), 1 800 (settembre 1982), 2 746 (31 dicembre 1982), 2 820 (31 dicembre 1983), 2 500 (31 dicembre 1984) e 2 400 (1º gennaio 1986) |
| Colori | Viola |
Il Partito Popolare Evangelico (in olandese Evangelische Volkspartij, EVP) è stato un partito politico olandese di orientamento progressista e ispirato ai principi del protestantesimo[1].
Nacque nel 1981 dalla fusione tra il Partito Popolare Progressista Evangelico (Evangelische Progressieve Volkspartij), fondato nel 1978, e alcuni gruppi fuoriusciti da Appello Cristiano Democratico.
Nel 1991 dette vita ad un nuovo soggetto politico, Sinistra Verde, insieme al Partito Comunista dei Paesi Bassi, al Partito Pacifista-Socialista e al Partito Politico dei Radicali.

Ideologia e posizioni
[modifica | modifica wikitesto]Base
[modifica | modifica wikitesto]L'EVP era un partito cristiano progressista. L'economista e professore Bob Goudzwaard era considerato il suo ideologo. Goudzwaard, membro della Tweede Kamer per l'ARP tra il 1967 e il 1971 e autore principale del manifesto elettorale del CDA "Non di solo pane" nel 1977, fu l'ideatore del concetto di "economia dell'abbastanza"[2] abbracciato dall'EVP.
Posizionamento
[modifica | modifica wikitesto]Tra i punti chiave dell'EVP figuravano una rigida politica pacifista, la riconsiderazione dell'adesione dei Paesi Bassi alla NATO, l'introduzione di un reddito massimo legale pari a cinque volte il salario minimo lordo e la chiusura delle centrali nucleari. Sulle questioni etiche, l'EVP ha spesso seguito gli altri partiti progressisti, anche nelle sue posizioni sull'omosessualità e sull'aborto.[3]
L'EVP tentò di coniugare ciò che è descritto nel Vangelo con un approccio progressista di sinistra. In questo senso, l'EVP può essere considerato il successore dell'Unione Cristiano-Democratica, un partito prebellico che nel 1946 confluì nel Partito del Lavoro.
Organizzazione
[modifica | modifica wikitesto]La rivista del partito si chiamava EVP Info e fu pubblicata tra il 1981 e il 1990.[3]
Risultati
[modifica | modifica wikitesto]| Elezione | Voti | % | Seggi |
|---|---|---|---|
| Legislative 1982 | 56.457 | 0,69 | 1 / 150 |
| Legislative 1986 | 21.998 | 0,24 | 0 / 150 |
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Rijksuniversiteit Groningen, Evangelische Volkspartij (EVP), su dnpp.nl.
- ↑ Bob Goudzwaard (1934-2024), economista riformato. Un ricordo di Jeff Fountain, in Loci Communes, 9 maggio 2024. URL consultato il 2 aprile 2024.
- 1 2 Volkspartij (EVP), su parlement.com, 29 marzo 2023 (archiviato dall'url originale il 19 marzo 2023).
Altri progetti
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (NL) Partito Popolare Evangelico, su parlement.com, Parlement & Politiek.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 215630635 |
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