Gregorio De Falco

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Gregorio De Falco

Senatore della Repubblica Italiana
In carica
Inizio mandato 23 marzo 2018
Legislature XVIII
Gruppo
parlamentare
Movimento 5 Stelle
Circoscrizione Regione Toscana
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Movimento 5 Stelle
Titolo di studio Laurea in Giurisprudenza
Università Università degli Studi di Milano
Professione ufficiale di marina

Gregorio De Falco (Napoli, 8 marzo 1965) è un politico e ufficiale italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Gregorio de Falco nasce a Napoli l'8 marzo del 1965. Trasferitosi a Milano in giovane età, conseguirà la laurea in Giurisprudenza all'Università degli Studi di Milano.[1]

Nel 1994 vince il concorso per entrare nel Corpo delle Capitanerie di Porto;a Livorno per frequenta i nove mesi di corso all'interno dell'Accademia navale e,nel1995 dopo alcuni periodi di imbarco, riceve la prima destinazione di servizio ed i primi incarichi a Mazara del Vallo. Dopo una permanenza di alcuni anni, nel 2000 viene trasferito presso la Capitaneria di Genova.[1]

Con il grado di Tenente di vascello, gli viene assegnato il Comando a Santa Margherita Ligure, dove rimane dal 2003 al 2005 nel ruolo di comandante dell'Ufficio circondariale marittimo che estende la propria circoscrizione da S. Fruttuoso sino a Deiva Marina e comprende Portofino, Santa Margherita Ligure, Rapallo, Zoagli, Chiavari, Lavagna Sestri Levante e Riva Trigoso.

Al termine del Comando, nel settembre 2005, viene trasferito presso la Capitaneria di porto di Livorno e subito impiegato prevalentemente in incarichi di carattere tecnico ed operativo.[1]

Nel settembre 2014 viene trasferito alla Direzione Marittima di Livorno, con le mansioni di capo ufficio studi e relazioni esterne; contro il provvedimento l'ufficiale presenta ricorso al TAR, in quanto considera il provvedimento del Comando generale illegittimo e persecutorio nei suoi confronti; "La strada maestra" per arrivare a dimostrare di essere vittima di mobbing. Il ricorso, corredato da documentazione che il militare ha ritenuto di produrre per fondare le proprie ragioni, per motivi di rito, viene dichiarato improcedibile. Successivamente presta servizio presso il comando logistico della Marina Militare (MARICOMLOG) dislocato a Nisida.[senza fonte][2]

Si è sposato nel 1997 con Raffaella Iebba. Ha due figlie: Maria Rosaria e Carla.[3]

Il ruolo nel naufragio della Costa Concordia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Naufragio della Costa Concordia.

Il 13 gennaio 2012 la grande nave da crociera Costa Concordia, di proprietà della compagnia di navigazione Costa Crociere e agli ordini del comandante Francesco Schettino, urta uno scoglio nelle acque dell'Isola del Giglio riportando l'apertura di una falla lunga circa 70 metri sul lato di sinistra; l'impatto provoca la brusca interruzione della navigazione, un forte sbandamento e il conseguente incaglio sulle rocce del basso fondale prospiciente Punta Gabbianara, a nord di Giglio Porto, seguito dalla parziale sommersione della nave.[4]

De Falco a quel tempo aveva il ruolo di capo sezione operativa della Capitaneria di porto di Livorno, ente che ha responsabilità per le acque marittime antistanti la costa che, a Sud di Livorno si estende sino all'isola d'Elba, esclusa. Il tratto di mare interessato dal naufragio, invece era nella responsabilità della Direzione Marittima di Livorno, nella qualità di 2° MRSC (Maritime Rescue Sub Center), comandato dall'Ammiraglio Ilarione Dell'Anna. Il comandante de Falco giunto velocemente in sala operativa, aveva comunque, nell'immediatezza, assunto il coordinamento dei soccorsi all'unità da crociera in difficoltà. A seguito della loro divulgazione, le comunicazioni radio e telefoniche tra la sala operativa della Guardia costiera livornese e la nave, effettuate da De Falco e Schettino, divennero presto molto popolari, specialmente la frase ("Vada a bordo cazzo!") con cui il militare intimava, inutilmente, al comandante della Concordia di tornare sulla nave[3][5][6]. La rilevanza dell'accaduto, unita al grande moto di pubblica opinione, spinse il Viceministro alla Infrastrutture e Trasporti Mario Ciaccia a proporlo il 18 gennaio 2012 per l'Encomio solenne poiché "straordinario per l'impegno profuso".[7]

Elezione a senatore[modifica | modifica wikitesto]

Il 4 marzo 2018, candidato nel collegio uninominale n.7 Livorno Grosseto, perde la sfida con i rappresentanti del PD e di Forza Italia, ma usufruisce della possibilità del ripescaggio nel collegio plurinominale e viene eletto senatore della XVIII legislatura della Repubblica Italiana nella circoscrizione Toscana per il Movimento 5 Stelle.[8]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]