Costa Concordia

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M/N Costa Concordia
Costa Concordia in Palma, Majorca, Spain.JPG
Costa Concordia a Palma di Maiorca, Spagna.
Descrizione generale
Civil Ensign of Italy.svg
Tipo nave da crociera
Classe Concordia
Armatore Costa Crociere S.p.A.
Proprietà del relitto:
Consorzio Ship Recycling
Registro navale RINA,
n. 81824
Porto di registrazione Registro internazionale, Genova, n. 73
Identificazione nominativo internaz.le ITU:
India
I
Bravo
B
Hotel
H
Delta
D
(India-Bravo-Hotel-Delta)

numero MMSI: 24715850

numero IMO: 9320544
Ordinata contratto preliminare:
19 gennaio 2004;
contratto di costruzione:
6 giugno 2004
Costruttori Fincantieri
Cantiere Sestri Ponente (GE), Italia
Impostata 8 novembre 2004
costruzione 6122
Varata 2 settembre 2005
Madrina Eva Herzigová
Battesimo 7 luglio 2006 a Civitavecchia
Costo originale 450 milioni di euro
Acquisita 29 giugno 2006
Viaggio inaugurale 9 luglio 2006
Entrata in servizio 9 luglio 2006
Fuori servizio 13 gennaio 2012
Destino finale naufragata il 13 gennaio 2012
Stato in secca al bacino n. 4 alla calata Umberto Gadda del porto di Genova: demolizione in corso
Caratteristiche generali
Stazza lorda 114 147 tsl
Stazza netta 87 196 tsn
Lunghezza (fuori tutto) 290,20 m
(tra le p.p.) 247,40 m
Larghezza 35,50 m
Altezza 70,0 m
Pescaggio 8,292
m
Propulsione 2 × motori Diesel Wärtsilä 12V46C
per 4 200 kW a 2 600 giri/min
6 × generatori elettrici da
67 200 kW (9 0080,43 hp)

1 × generatore elettrico di emergenza da 1 200 kW
2 × eliche quadripala a pale fisse e passo fisso su 2 alberi portaelica
2 × timoni compensati del tipo a spada
2 × pinne stabilizzatrici antirollio laterali
3 × eliche di manovra prodiere

3 × eliche di manovra poppiere
Velocità (di crociera) 19,6 nodi (massima) 23,2 nodi  (36,3 - 43 km/h)
Numero dei ponti 17 di cui 13 ad uso passeggeri
Numero di cabine 1500
Equipaggio 1 100
Passeggeri 3 780 (occupazione massima)

fonti citate nel corpo del testo

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Costa Concordia è stata una nave da crociera della compagnia di navigazione Costa Crociere, naufragata il 13 gennaio 2012 all'Isola del Giglio.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Costruita dai cantieri navali della Fincantieri di Genova Sestri Ponente, il varo fu eseguito il 2 settembre 2005, tuttavia la bottiglia non si ruppe.

Fu battezzata il 7 luglio 2006 dalla modella Eva Herzigová nel porto di Civitavecchia. La crociera di Vernissage di sei giorni e cinque notti iniziò il 9 luglio 2006 dal medesimo scalo laziale e vide la nave salpare alla volta di Tunisi proseguendo poi per La Valletta (Malta), Tripoli (Libia), navigazione, Civitavecchia e giungendo infine nello scalo ligure di Savona, base operativa della compagnia crocieristica. La "Grande crociera inaugurale" partì quindi da quest'ultimo porto il 15 luglio alla volta di Barcellona, toccando successivamente Alicante[1], Gibilterra, Lisbona, Cadice, Malaga e Civitavecchia, attraccando di nuovo nel porto di Savona il 24 luglio da dove iniziò il suo regolare servizio di crociere[2].

Il nome Concordia fa riferimento all'unità e alla pace fra le nazioni europee. I suoi tredici ponti avevano i nomi di altrettanti Stati europei (Olanda[3], Svezia, Belgio, Grecia, Italia, Gran Bretagna, Irlanda, Portogallo, Francia, Germania, Spagna, Austria e Polonia).

È uscita dal regolare servizio di navigazione il 31 gennaio 2012, per essere smantellata a Genova, dopo il naufragio subito la sera del 13 gennaio 2012 presso l'Isola del Giglio, che ne ha causato la parziale sommersione[4][5].

La Concordia risulta essere la nave passeggeri di più grosso tonnellaggio mai naufragata[6].

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Costa Concordia, dal momento del varo, nel 2006, è stata la più grande nave della Marina mercantile italiana, assumendo, alla sua entrata in servizio, come da tradizione, il ruolo di ammiraglia della compagnia fino al 2007, quando venne scalzata da tale posizione da Costa Serena rimanendo comunque una delle più grandi navi della flotta in servizio fino al 2012, anno del suo naufragio. Poteva vantare per prima la costruzione del più grande centro benessere a bordo di una nave da crociera denominato Samsara spa, dislocato su due ponti con una superficie di 1.900 m² inclusi quelli superiori. La nave contava 1.500 cabine totali, delle quali 87 all'interno dell'area benessere e 505 con balcone privato, 58 suite con balcone privato e altre 12 suite all'interno dell'area benessere.

La nave aveva quattro piscine salate, due delle quali con copertura semovente in cristallo che ne permetteva l'utilizzazione anche durante le stagioni invernali o in caso di maltempo, una dotata di acquascivolo giallo all'esterno e blu all'interno, cinque vasche idromassaggio Jacuzzi ad acqua calda, un campo polisportivo e un percorso jogging.

Disponeva di 5 ristoranti, dei quali uno, il Club Concordia, alla carta (a pagamento), uno in stile Samsara e 13 bar.

Per le attività di intrattenimento, Costa Concordia offriva un teatro disposto su tre ponti denominato Atene, un simulatore di guida da Gran Premio con la replica di una vettura di Formula 1, videogiochi, una discoteca, sale da ballo, casa da gioco, un maxi schermo cinematografico di 18 m² e un cinema 4D.

Nel tempo è stata affiancata da diverse navi gemelle: nel 2007 da Costa Serena, nel 2009 da Costa Pacifica, nel 2011 da Costa Favolosa e nel 2012 da Costa Fascinosa.

Incidenti[modifica | modifica wikitesto]

2008[modifica | modifica wikitesto]

Il 22 novembre 2008, a Palermo, mentre era in manovra di attracco, urtò contro un bacino galleggiante ormeggiato nel porto di Palermo a causa di una forte raffica di vento, riportando danni alla fiancata di dritta e al portellone di prua. I danni furono parzialmente riparati in circa 10 ore, consentendo alla nave di continuare la crociera. Durante le soste successive si ultimarono le riparazioni.[7]

2010[modifica | modifica wikitesto]

Durante la notte tra il 3 e il 4 maggio 2010 un passeggero di nazionalità russa, di 33 anni, cadde in mare da uno dei ponti della nave. Il corpo fu recuperato qualche giorno dopo e le cause della tragedia non furono mai accertate, anche se l'ipotesi del suicidio fu la più accreditata. L'incidente avvenne al largo delle coste francesi, sulla rotta tra Savona e Barcellona.[8]

Il 7 novembre 2010, durante una sosta nel porto di Savona, la nave, a causa del forte vento, urtò la torre di una gru Gottwald, ferma inoperativa e stabilizzata sulla banchina 14, spostandola di quasi 20 metri. Fortunatamente sulla gru non vi era nessun operatore.[8]

2012[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Naufragio della Costa Concordia.

La sera del 13 gennaio 2012 alle 21:45:05[9][10][11], la nave, in navigazione da Civitavecchia a Savona per una crociera nel Mediterraneo con partenza da Civitavecchia e scali previsti a Savona, Marsiglia, Barcellona, Palma di Maiorca, Cagliari, Palermo, urtò il più piccolo degli scogli de Le Scole, situato a circa 500 metri dal porto dell'Isola del Giglio, subendo uno squarcio di 70 metri nello scafo.

A seguito del danno, Costa Concordia sbandò progressivamente sul lato di dritta (ovvero di destra), sino a sommergersi abbattendosi sul lato dritto e restando in larga parte emergente. Mentre 4200 persone furono tratte in salvo (in prevalenza mediante le lance di salvataggio, e alcune centinaia, rimaste bloccate a bordo dopo il rovesciamento, mediante motovedette ed elicotteri), vi furono 32 morti, dei quali 30 corpi furono recuperati tra il momento del naufragio e la fine del marzo 2012, mentre i resti degli ultimi 2 dispersi furono rinvenuti rispettivamente nell'ottobre 2013, solo dopo le operazioni di raddrizzamento per la rimozione della nave[12][13][14][15], e il 3 novembre 2014, durante le operazioni di smantellamento della nave nel porto di Genova[16].

Responsabilità civili e penali[modifica | modifica wikitesto]

Il comandante della nave, Francesco Schettino, è stato sottoposto a processo per omicidio colposo plurimo, lesioni colpose, naufragio e abbandono di nave[17] e condannato in appello a 16 anni, oltre all'interdizione per 5 anni da tutte le professioni marittime[18].

Recupero, rimozione e demolizione del relitto della nave[modifica | modifica wikitesto]

La Costa Concordia naufragata all'imboccatura di Giglio Porto.

Dopo aver dichiarato Costa Concordia "perdita totale" fu deciso che il relitto venisse smantellato[4] a carico di Costa Crociere e degli assicuratori, il 16 settembre 2013, sotto il comando operativo del comandante Nick Sloane, alle ore 9:06 è iniziata la prima fase del recupero del relitto con la sua rotazione, o meglio, in gergo tecnico, iniziando a "lentìare"[19][20][21] la nave (in inglese parbuckling[22]) per disincagliarla dal fondale roccioso e raddrizzarla in posizione.

L'operazione, per la quale erano inizialmente previste circa 12 ore di tempo (tirando i cavi d'ancoraggio a circa 3,5 m/h)[23], si è conclusa alle ore 4:00 circa del 17 settembre, dopo 19 ore, riportando nuovamente la Costa Concordia in asse[24].

Durante le operazioni di collocazione dei cassoni, il 2 febbraio 2014, un sommozzatore spagnolo di 40 anni, Israel Franco Moreno, è morto per scompenso cardiaco e dissanguamento a seguito di una ferita alla gamba[25].

Il 30 giugno 2014 il Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana ha annunciato la demolizione del relitto presso il porto di Genova[26].

La nave rimessa in galleggiamento

Le procedure per il rigalleggiamento del relitto[15] sono iniziate il 14 luglio 2014[27][28] per completare la rimozione dall'isola del Giglio il 23 luglio 2014[29] e il trasferimento a Genova, nell'area portuale di Pra'-Voltri, il 27 luglio 2014[30].

Subito dopo l'ormeggio nel porto genovese, nel pomeriggio la proprietà della nave è stata ceduta dall'assicurazione della compagnia di navigazione al consorzio Ship Recycling[31] costituito da Saipem (51%) e San Giorgio del Porto (49%) per la gestione dello smantellamento e del riciclo del relitto, con una commessa di circa 100 milioni di euro[32][33].

Il 12 maggio 2015 il relitto della nave, alleggerito di 5.700 tonnellate di materiali, dopo un trasferimento notturno di 10 miglia dalla banchina di Pra', è stato collocato nell'area dell'ex Superbacino del porto di Genova per essere definitivamente smantellato[34].

Il 1º settembre 2016, la rimanente parte del relitto, dopo la prima fase di smantellamento, è stata trasferita alla velocità di 1 nodo con l'ausilio di 5 rimorchiatori, coprendo la distanza di 1,8 miglia nautiche dal molo Umberto Cagni dell'area dell'ex Superbacino, a quella del bacino di carenaggio numero 4[35][36] dell'area della calata Giuseppe Gadda dedicata alle riparazioni navali, dove, i resti dello scafo, per terminarne la demolizione, sono stati messi a secco per essere fatti a pezzi[37][38][39].

Navi gemelle[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Video: Costa Concordia parte da Alicante, 17 luglio 2006.
  2. ^ (ES) Costa Concordia, el crucero del relax.
  3. ^ L'Olanda in realtà non è uno Stato, ma è solo una delle regioni dei Paesi Bassi: spesso, come in questo caso, tale termine è erroneamente utilizzato con una sineddoche per indicare gli interi Paesi Bassi.
  4. ^ a b La Concordia non navigherà più, per gli armatori ormai è un relitto, su TMNews, 1º febbraio 2014. URL consultato il 21 luglio 2014.
  5. ^ Massimo Vanni, Laura Montanari, Simona Poli, (inviati), Tragedia al Giglio, panico per oltre 4000 persone tre morti, 14 feriti, dispersi "non quantificabili", in La Repubblica, 14 gennaio 2012. URL consultato il 14 gennaio 2012.
  6. ^ (EN) Strain tells as Italian crews scour stricken liner, in Reuters, 17 gennaio 2012. URL consultato il 23 gennaio 2012.
  7. ^ Filmato audio Costa Concordia, l'incidente del 2008, Corriere della Sera, 14 gennaio 2012. URL consultato il 3 novembre 2014.
  8. ^ a b Tutti i guai avuti dalla Costa Concordia, TGcom24, 14 gennaio 2012.
  9. ^ Naufragio al Giglio, tre morti annegati Fermati comandante e primo ufficiale, in Corriere della Sera, 14 gennaio 2012. URL consultato il 29 luglio 2014.
  10. ^ Costa Concordia un anno dopo, Corriere della Sera. URL consultato il 29 luglio 2014.
  11. ^ Costa Concordia, cronaca di un disastro, Rai News. URL consultato il 29 luglio 2014.
  12. ^ Filmato audio Costa Concordia, trovati altri corpi. Sette nuovi indagati, Sky.
  13. ^ Concordia, sono di Maria Grazia i resti umani trovati al Giglio - La Nazione - Grosseto
  14. ^ Concordia, trovati i resti di uno dei dispersi - IlGiornale.it
  15. ^ a b (EN) Refloating the Costa Concordia: Successful First Day – UPDATE, gcaptain.com. URL consultato il 14 luglio 2014.
  16. ^ Concordia: trovato il corpo di Russel Rebello, l'ultima vittima, in ANSA, 3 novembre 2014. URL consultato il 3 novembre 2014.
  17. ^ Concordia, i pm: Processo per Schettino. Costa Crociere chiede il patteggiamento, in Adnkronos, 25 febbraio 2013. URL consultato il 21 luglio 2014.
  18. ^ Naufragio Costa Concordia, Schettino condannato in appello: confermati i 16 anni, in Corriere della sera, 31 maggio 2016. URL consultato il 1º giugno 2016.
  19. ^ Cfr. il lemma "lentiare" sul Dizionario di marineria militare italiano-francese e francese-italiano di Giuseppe Parrilli.
  20. ^ Cfr. il lemma "lentia" sul dizionario Treccani.
  21. ^ Cfr. il lemma "lentia" sul Grande dizionario italiano, Hoepli.
  22. ^ Cfr. il lemma "lentia" sul Dizionario inglese-italiano, Sapere.
  23. ^ La nave Concordia ‘imbragata’ con 36 cavi di acciaio, in Quotidiano.net, Quotidiano Nazionale, 16 settembre 2013, pp. 1. URL consultato il 17 settembre 2013.)
  24. ^ Applausi, abbracci e lacrime alle 4 di mattina «Rotazione conclusa», Concordia raddrizzata, in Corriere della Sera, 17 settembre 2013. URL consultato il 17 settembre 2013.
  25. ^ Ansa, Concordia: sub muore sotto relitto, ansa.it, 2 febbraio 2014.
  26. ^ Costa Concordia, via libera del governo: "Sarà smantellata a Genova", in rainews.it, 30 giugno 2014. URL consultato il 21 luglio 2014.
  27. ^ La Concordia è a galla - 14 luglio, in ANSA, 14 luglio 2014. URL consultato il 21 luglio 2014.
  28. ^ Concordia: nave riemersa di 6,5 metri, in ANSA, 19 luglio 2014. URL consultato il 21 luglio 2014.
  29. ^ Costa Concordia dà addio al Giglio: in viaggio verso Genova, in ANSA, 23 luglio 2014. URL consultato il 23 luglio 2014.
  30. ^ Genova, Costa Concordia nel porto Terminate operazioni di ormeggio, in Corriere della Sera, 27 luglio 2014. URL consultato il 29 luglio 2014.
  31. ^ Consorzio Ship Recycling, shiprecycling.it. URL consultato il 1º settembre 2016.
  32. ^ Concordia: Burlando, dopo ormeggio proprietà a S. Giorgio-Saipem, in agi.it, 26 luglio 2014. URL consultato il 29 luglio 2014.
  33. ^ Costa Concordia, 22 mesi per smantellare la nave. E un giro d’affari da 100 milioni, in ilfattoquotidiano.it, 1º luglio 2014. URL consultato il 3 novembre 2014.
  34. ^ Costa Concordia a Genova, le foto dell'ultimo viaggio, in panorama.it, 12 maggio 2015. URL consultato il 12 maggio 2015.
  35. ^ Le ultime 1,8 miglia in mare della nave Costa Concordia, in Il Secolo XIX, 1º settembre 2016. URL consultato il 1º settembre 2016.
  36. ^ Concordia, al via l'ultimo viaggio. Porto bloccato. Quel che resta del gigantesco relitto della nave da crociera compie l'ultimo tragitto in mare verso il bacino numero 4, dove verrà definitivamente demolito. Traffico portuale interdetto sino alla fine del trasferimento., in GenovaToday, 1º settembre 2016. URL consultato il 1º settembre 2016.
  37. ^ L’ultimo viaggio, senza ritorno, della Costa Concordia. Oggi a Genova il trasferimento della nave naufragata al Giglio fino al bacino numero 4 dove lo scafo verrà fatto a pezzi e riciclato., in La Stampa, 1º settembre 2016. URL consultato il 1º settembre 2016.
  38. ^ L’ultimo viaggio della Costa Concordia, in La Stampa, 1º settembre 2016. URL consultato il 1º settembre 2016.
  39. ^ Concordia, domani convoglio 200 metri in ultimo viaggio da superbacino a riparazioni navali Genova., in ANSA, 31 agosto 2016. URL consultato il 31 agosto 2016.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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