Gianfranco Librandi

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Gianfranco Librandi
Gf librandi.jpg

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature XVII
Gruppo
parlamentare
Civici e Innovatori
Coalizione Con Monti per l'Italia
Circoscrizione Lombardia 1
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Indipendente (Dal 2016)

In precedenza:

Scelta Civica (2013-2016)

Titolo di studio Laurea in economia aziendale

Laurea in giurisprudenza

Professione Imprenditore del settore metalmeccanico

Gianfranco Librandi (Saronno, 3 agosto 1954) è un politico e imprenditore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Cresce a Saronno dove inizia nella prima metà degli anni '70 a lavorare come operaio per la ditta produttrice di televisori, Ultravox, della quale diventa poi dirigente.

Nel 1987 fonda l'azienda TCI srl (TeleComunicazioni Italia) che opera nel campo dell'illuminazione con finalità di risparmio energetico.

Fonda e presiede l'associazione culturale Satelios che promuove da anni incontri culturali con personaggi come il fisico Antonino Zichichi, l'ex presidente del Senato Marcello Pera, gli scrittori Massimo Introvigne, Luca Goldoni e Dacia Maraini, il critico d'arte Vittorio Sgarbi, il giornalista e scrittore Magdi Allam, il giornalista Oscar Giannino, l'economista Claudio Privitera e l'ex portavoce di papa Giovanni Paolo II Joaquin Navarro Valls. È docente di economia aziendale presso l'università ECampus, membro del consiglio di amministrazione della Fondazione Magna Carta.

Attività politica[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2004 viene eletto consigliere comunale di Saronno nella lista di Forza Italia, partito poi confluito nel Popolo della Libertà.

Nel 2009 lascia il PdL, fonda il movimento politico Unione Italiana e ne diventa segretario.

In vista delle elezioni comunali di Milano del 2011, inizialmente si candida a sindaco, ma poi rinuncia alla corsa a primo cittadino per appoggiare la candidata del centro-destra Letizia Moratti[1] e si presenta a sostegno della Moratti nella lista di Unione Italiana con Librandi ottenendo 122 preferenze[2].

Elezione a deputato[modifica | modifica wikitesto]

Alle elezioni politiche del 2013 è candidato alla Camera dei deputati, nella circoscrizione Lombardia 1, nelle liste di Scelta Civica per l'Italia (in terza posizione), venendo eletto deputato della XVII Legislatura.

All'interno del partito Scelta Civica è il responsabile finanziario e membro del coordinamento politico.

A luglio 2016 è tra coloro i quali si schiera contro la fusione di Scelta Civica con Alleanza Liberalpopolare-Autonomie (ALA) di Denis Verdini, pertanto abbandona il partito assieme ad altri 14 deputati, dando vita al gruppo parlamentare Civici e Innovatori.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Giannattasio Maurizio, Librandi: non mi candido e sosterrò la Moratti, in Corriere della Sera, 19 febbraio 2011. URL consultato il 24 luglio 2013.
  2. ^ Le preferenze delle liste del centrodestra, in Corriere della Sera, 17 maggio 2011. URL consultato il 24 luglio 2013.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]