Gianfranco Librandi

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Gianfranco Librandi
Gf librandi.jpg

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature XVII
Gruppo
parlamentare
- Partito Democratico (Dal 28/07/2017-attualmente)

In precedenza:

- Civici e Innovatori (Da inizio legislatura al 10/07/2017)

- GRUPPO MISTO - componente: Civici e Innovatori (Dal 10/07/2017 al 28/07/2017)

Coalizione Con Monti per l'Italia
Circoscrizione Lombardia 1
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico PD (Dal 2017)
In precedenza:
FI (2004-2009)
PdL (2009)
UI (2009-2013)
SC (2013-2016)
Ind (2016-2017)
Titolo di studio Laurea in Economia Aziendale,
Laurea in Giurisprudenza
Professione Imprenditore del Settore Metalmeccanico

Gianfranco Librandi (Saronno, 3 agosto 1954) è un politico e imprenditore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Cresce a Saronno dove inizia nella prima metà degli anni '70 a lavorare come operaio per la ditta produttrice di televisori, Ultravox, della quale diventa poi dirigente.

Nel 1987 fonda l'azienda TCI srl (TeleComunicazioni Italia) che opera nel campo dell'illuminazione con finalità di risparmio energetico.

Fonda e presiede l'associazione culturale Satelios che promuove da anni incontri culturali con personaggi come il fisico Antonino Zichichi, l'ex presidente del Senato Marcello Pera, gli scrittori Massimo Introvigne, Luca Goldoni e Dacia Maraini, il critico d'arte Vittorio Sgarbi, il giornalista e scrittore Magdi Allam, il giornalista Oscar Giannino, l'economista Claudio Privitera e l'ex portavoce di papa Giovanni Paolo II Joaquin Navarro Valls. È docente di economia aziendale presso l'università ECampus, membro del consiglio di amministrazione della Fondazione Magna Carta.

Attività politica[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2004 viene eletto consigliere comunale di Saronno nella lista di Forza Italia, partito poi confluito nel Popolo della Libertà.

Nel 2009 lascia il PdL, fonda il movimento politico Unione Italiana e ne diventa segretario.

In vista delle elezioni comunali di Milano del 2011, inizialmente si candida a sindaco, ma poi rinuncia alla corsa a primo cittadino per appoggiare la candidata del centro-destra Letizia Moratti[1] e si presenta a sostegno della Moratti nella lista di Unione Italiana con Librandi ottenendo 122 preferenze[2].

Elezione a deputato[modifica | modifica wikitesto]

Alle elezioni politiche del 2013 è candidato alla Camera dei deputati, nella circoscrizione Lombardia 1, nelle liste di Scelta Civica per l'Italia (in terza posizione), venendo eletto deputato della XVII Legislatura.

All'interno del partito Scelta Civica per l'Italia è il responsabile finanziario e membro del coordinamento politico.

A luglio 2016 è tra coloro i quali si schiera contro la decisione del segretario Enrico Zanetti di fondere Scelta Civica per l'Italia con Alleanza Liberalpopolare-Autonomie (ALA) di Denis Verdini, pertanto abbandona il partito assieme ad altri 14 deputati, dando vita al gruppo parlamentare centrista Civici e Innovatori.[3] Il 10 luglio 2017 il suddetto gruppo viene sciolto per mancanza del numero minimo di 20 deputati, pertanto Civici e Innovatori diviene componente del gruppo misto.[4]

Il 28 luglio 2017 abbandona la componente del gruppo misto Civici e Innovatori ed aderisce ufficialmente al Partito Democratico.[5][6][7]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Giannattasio Maurizio, Librandi: non mi candido e sosterrò la Moratti, in Corriere della Sera, 19 febbraio 2011. URL consultato il 24 luglio 2013.
  2. ^ Le preferenze delle liste del centrodestra, in Corriere della Sera, 17 maggio 2011. URL consultato il 24 luglio 2013.
  3. ^ Scelta Civica, Zanetti e verdiniani vincono la battaglia per il nome. Monti contrario: "Pressione Pd", su Il Fatto Quotidiano, 12 ottobre 2016. URL consultato il 31 luglio 2017.
  4. ^ (IT) Camera, si scioglie il gruppo 'Civici e innovatori': i montiani confluiscono nel gruppo Misto - Agorà24, in Agorà24, 10 luglio 2017. URL consultato il 31 luglio 2017.
  5. ^ Librandi lascia Ci e passa a gruppo Pd - Politica, in ANSA.it, 31 luglio 2017. URL consultato il 31 luglio 2017.
  6. ^ Librandi lascia Ci e passa a gruppo Pd, su euronews, 31 luglio 2017. URL consultato il 31 luglio 2017.
  7. ^ Librandi lascia Ci e passa a gruppo Pd. URL consultato il 31 luglio 2017.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]