Angelo Bonelli

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Angelo Bonelli
Angelo Bonelli (2006).jpg

Co-Portavoce di Europa Verde
In carica
Inizio mandato 10 luglio 2021
Cotitolare Eleonora Evi
Predecessore Carica creata

Presidente della Federazione nazionale dei Verdi
Durata mandato 10 ottobre 2009 –
24 marzo 2018
Predecessore Alfonso Pecoraro Scanio
Successore Carica abolita

Deputato della Repubblica Italiana
In carica
Inizio mandato eletto
Legislature XIX
Gruppo
parlamentare
- XIX: Misto/Alleanza Verdi e Sinistra
Coalizione XIX: Centro-sinistra 2022
Circoscrizione XIX: Emilia-Romagna
Collegio XIX: 5 (Imola)

Durata mandato 28 aprile 2006 –
28 aprile 2008
Legislature XV
Gruppo
parlamentare
- XV: Misto (fino al 4/05/2006)
- Misto/Verdi (dal 4/05/2006 al 18/05/2006)
- Verdi (dal 18/05/2006)
Coalizione XV: L'Unione
Circoscrizione XV: Lazio 1
Incarichi parlamentari
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Europa Verde (dal 2021)
In precedenza:
FdV (1990-2021)
Titolo di studio Diploma di geometra
Professione Attivista

Angelo Bonelli (Roma, 30 luglio 1962) è un politico italiano, dal 10 luglio 2021 è Co-Portavoce di Europa Verde, assieme a Eleonora Evi.

È stato candidato a sindaco di Taranto nel 2012, presidente della Federazione dei Verdi dal 10 ottobre 2009 al 24 marzo 2018, deputato alla Camera nella XV legislatura e presidente della XIII Circoscrizione di Roma (Ostia-Acilia-Casal Palocco) dal 1993 al 1994.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Primi anni[modifica | modifica wikitesto]

Nasce a Roma nel 1962[1]. Il suo impegno politico ed ecologista inizia nelle associazioni ambientaliste e nella Federazione dei Verdi, dove nel 1990 diventa consigliere di circoscrizione nella XIII Ostia del Comune di Roma.[1]

Nel 1993 viene eletto al Comune di Roma, ma opta per la Presidenza della circoscrizione, incarico che ricopre nel biennio 1993-1994.[1]

È stato consigliere regionale, capogruppo dei Verdi in consiglio regionale del Lazio e assessore all'Ambiente e alla cooperazione tra i popoli della Regione Lazio, carica dalla quale si è dimesso dopo l'elezione alla Camera.[1]

Alle elezioni europee del 2004 viene candidato coi Verdi, nella circoscrizione Italia centrale, senza tuttavia risultare eletto.

Deputato e Capogruppo dei Verdi[modifica | modifica wikitesto]

Alle elezioni politiche del 2006 viene candidato alla Camera dei deputati, ed eletto nella circoscrizione Lazio 1 nella coalizione de L'Unione. Nel corso della XV Legislatura è stato membro della IX Commissione Trasporti, oltre che quello di capogruppo dei Verdi alla Camera. Per iniziativa sua e di Giuseppe Trepiccione, il 6 giugno 2007 viene approvato un sub-emendamento parlamentare che potrebbe causare la ri-nazionalizzazione della gestione delle risorse idriche.[2]

Alle elezioni politiche del 2008 viene ricandidato alla Camera nelle lista elettorale della Sinistra Arcobaleno di Fausto Bertinotti, ma non viene eletto.

Presidente della Federazione dei Verdi[modifica | modifica wikitesto]

Il 10 ottobre 2009 a Fiuggi si svolge la XXX Assemblea Nazionale del partito, dove si candida a presidente della Federazione nazionale, in rappresentanza dell'ala a favore di tornare ad essere un soggetto ecologista autonomo, vincendo a sorpresa contro l'avversaria Loredana De Petris, candidata favorita rappresentante della mozione a favore che i Verdi confluissero in Sinistra e Libertà di Nichi Vendola, e viene eletto presidente dei Verdi con 245 voti favorevoli contro i 231 di De Petris[3]. Con Bonelli passa la linea favorevole al mantenimento di un partito ecologista autonomo, contro la confluenza dei Verdi in Sinistra e Libertà.[3]

Consigliere regionale del Lazio[modifica | modifica wikitesto]

Si ricandida alle elezioni regionali nel Lazio del 2010 coi Verdi come capolista nella circoscrizione di Roma, a sostegno della mozione del candidato del centro-sinistra: la storica radicale Emma Bonino, ottenendo 2.594 preferenze e venendo eletto in consiglio regionale del Lazio, diventando poi capogruppo dei Verdi in consiglio regionale.

In occasione dei referendum abrogativi del 2011 ha partecipato attivamente alla campagna referendaria contro l'energia nucleare; durante una trasmissione televisiva sull'argomento ha affermato che nel rapporto dell'UNSCEAR sulle conseguenze di Černobyl' si indica in 6800 il numero dei morti causati dall'incidente[4], mentre in quel rapporto, confermato anche dal forum su Černobyl' pubblicato nel 2005, il numero dei morti accertati varia da un minimo di 30 a un massimo di 65.

Candidatura a sindaco di Taranto[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Elezioni amministrative italiane del 2012 § Taranto.

In vista delle elezioni amministrative del 2012, dopo l'appello lanciato dal cartello di associazioni e comitati ambientalisti che fanno capo a "Taranto Respira", il leader dei Verdi ha sciolto la riserva e ha deciso di accettare la candidatura a sindaco del capoluogo jonico[5], già dichiarato nel 1991 dal Ministero dell'Ambiente "area a elevato rischio ambientale".[6]

Alle elezioni comunali, sostenuto da un coalizione formata da Ecologisti e Reti Civiche e dalle liste civiche "Rinascere, Aria Pulita, Mamme per Taranto e Rinnoviamo Insieme", ha ottenuto 12.277 voti pari al 12% delle preferenze, piazzandosi al terzo posto dietro al sindaco uscente e candidato del centro-sinistra (il vendoliano Ippazio Stefano) e il candidato della destra (Mario Cito), riuscendo pero a staccare il candidato del centro-destra ferma al 7%.

Pur non riuscendo ad approdare al ballottaggio, risulta comunque eletto consigliere comunale a Taranto, di cui ne diventa capogruppo per il suo partito.

Angelo Bonelli, oltre a svolgere l'attività di consigliere comunale a Taranto, con l'aiuto dei movimenti ambientalisti che lo hanno sostenuto per la candidatura a sindaco, è uno dei principali oppositori dell'inquinamento prodotto dall'Ilva e delle commistioni tra azienda e politica emerse dall'inchiesta “Ambiente svenduto”. Proprio per questa sua incessante attività, la Questura di Roma gli ha assegnato un servizio di vigilanza sotto la sua abitazione dopo che il 13 febbraio era giunta nella sede del partito dei Verdi una lettera anonima. Bonelli non era a Roma e così lo staff del co-portavoce dei Verdi ha chiamato gli artificieri che hanno sequestrato la missiva per analizzarla. All'interno, gli investigatori, hanno trovato del liquido che è stato sottoposto ad analisi. Il 5 marzo 2014, Bonelli, ha ricevuto una seconda lettera anonima. Questa volta, la busta, era stata spedita agli uffici comunali di Taranto e gli è stata consegnata da uno dei dipendenti comunali, ignaro del contenuto. La busta oltre ad una lettera anonima con delle chiare minacce, conteneva anche un coltello a serramanico[7].

Elezioni politiche 2013 ed europee 2014[modifica | modifica wikitesto]

Candidato alle elezioni politiche del 2013, non viene eletto al Parlamento a causa del mancato superamento del quorum dalla parte della sua lista (Rivoluzione Civile).

Alle elezioni europee del 2014 in Italia Angelo Bonelli si è candidato nella lista Verdi Europei - Green Italia iscritta al Partito Verde Europeo nella Circoscrizione Italia centrale e Circoscrizione Italia Meridionale, ottenendo oltre 6.500 preferenze. La lista Verdi Europei - Green Italia non ha superato lo sbarramento del 4% e pertanto Angelo Bonelli non è stato eletto. Contro lo sbarramento i Verdi hanno presentato ricorso alla Corte Costituzionale.

Elezioni politiche del 2018[modifica | modifica wikitesto]

In vista delle elezioni politiche del 2018, colloca i Verdi nel centro-sinistra, dove fa nasce il 14 dicembre 2017 la lista elettorale Italia Europa Insieme, nota semplicemente come Insieme, lista che federa il Partito Socialista Italiano di Riccardo Nencini e i prodiani ulivisti orfani di Giuliano Pisapia e del suo progetto "Campo Progressista", raccolti in Area Civica guidati dall'ex ministro per l'attuazione del programma di governo Giulio Santagata.[8][9][10]

Alla tornata elettorale viene candidato nel collegio uninominale di Pesaro-Fano-Senigallia al Senato della Repubblica, sostenuto dalla coalizione di centro-sinistra in quota Insieme, ma viene sconfitto dalla candidata del Movimento 5 Stelle Donatella Agostinelli.

Dimissioni da portavoce dei Verdi e corsa alle europee 2019[modifica | modifica wikitesto]

Il 24 marzo 2018 si è dimesso dell’esecutivo nazionale dei Verdi, e conseguentemente da coordinatore dello stesso; lo ha annunciato attraverso i suoi canali social.[11]

Nel mese di gennaio 2019 Angelo Bonelli è stato nominato coordinatore nazionale dell’esecutivo dei Verdi. Alle elezioni europee del 26 maggio è candidato per Europa Verde (lista formata dai Verdi con Possibile) nella Circoscrizione Italia nord-orientale e ottiene 4074 preferenze senza però essere eletto a causa del mancato raggiungimento della soglia di sbarramento da parte della lista.

Nomina a portavoce di Europa Verde e l’alleanza con Sinistra Italiana per le politiche[modifica | modifica wikitesto]

Il 10 luglio 2021, all'assemblea costituente a Chianciano Terme di Europa Verde come partito, viene nominato co-portavoce del soggetto politico insieme ad Eleonora Evi.[12]

Agli inizi di novembre 2021 è stato vittima di vandalismo: la sua porta di casa viene imbrattata con la scritta fatta in bomboletta spray "infame"; fatto avvenuto poco dopo che Bonelli aveva depositato due esposti su Forza Nuova, uno alla Procura di Milano e l’altro a Roma[13][14]. In merito alla vicenda Bonelli al Corriere della sera dichiara che “non si arrenderà”.[15]

In vista delle elezioni politiche anticipate del 25 settembre 2022 Europa Verde e Sinistra Italiana decidono di allearsi, dopo l’esperimento fatto alle amministrative di giugno, e così il 26 luglio, presso il Caffè della Casa del Cinema a Roma, i co-portavoce dei Verdi Eleonora Evi e Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni, segretario nazionale di Sinistra Italiana, presentano il simbolo della lista rosso-verde “Alleanza Verdi e Sinistra”.[16] Bonelli verrà candidato per la Camera dei deputati nel collegio uninominale di Imola per il centro-sinistra oltreché come capolista di AVS nei plurinominali Puglia 03 e Puglia 04 [17] venendo eletto all'uninominale con il 38,3% pari a 90.000 voti.[18]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Massimo, Angelo Bonelli, su Lista Insieme, 9 febbraio 2018. URL consultato il 13 gennaio 2022.
  2. ^ Beppe Grillo, Laudato si', mi Signore, per sor'Acqua, su beppegrillo.it, 9 giugno 2007. URL consultato il 5 ottobre 2010 (archiviato dall'url originale il 19 febbraio 2010).
  3. ^ a b Verdi Monopoli, Verdi, Angelo Bonelli è il nuovo presidente, su verdimonopoli.blogspot.com, 12 ottobre 2009. URL consultato il 5 ottobre 2010.
  4. ^ Annozero, Lo scippo, Rai 2, 28/04/2011 (01:15:00, dal sito ufficiale della Rai)
  5. ^ 'ARIA PULITA PER TARANTO' CANDIDA BONELLI Archiviato il 15 aprile 2012 in Internet Archive.
  6. ^ Ambiente e salute a Taranto (pag.79) (PDF), su salute.gov.it. URL consultato il 9 febbraio 2013 (archiviato dall'url originale il 19 novembre 2012).
  7. ^ Taranto, lettera con coltello e minacce di morte ad Angelo Bonelli dei Verdi - Il Fatto Quotidiano
  8. ^ "Insieme" con il Pd: ecco il simbolo della lista Psi-Verdi-Prodiani, su la Repubblica, 14 dicembre 2017. URL consultato il 13 gennaio 2022.
  9. ^ "Insieme", Psi con Verdi e prodiani alleati di Renzi: "Non siamo civette o mosche cocchiere". E c'è chi azzarda: "7-8%", su Il Fatto Quotidiano, 14 dicembre 2017. URL consultato il 13 gennaio 2022.
  10. ^ Ritorna, in piccolo, L'Ulivo e l'avversario è sempre lo stesso: "Siamo gli unici che hanno battuto due volte Berlusconi", su L'HuffPost, 14 dicembre 2017. URL consultato il 13 gennaio 2022.
  11. ^ Angelo Bonelli, su facebook.com. URL consultato il 28 marzo 2018.
  12. ^ Nasce Europa Verde,"rilanciamo ambientalismo politico", su ANSA.
  13. ^ Intimidazioni al portavoce di Europa verde Angelo Bonelli: scritta "infame" sulla porta di casa, su RomaToday. URL consultato il 22 novembre 2021.
  14. ^ Verdi, scritta intimidatoria sulla porta di casa del leader Bonelli, su la Repubblica, 5 novembre 2021. URL consultato il 22 novembre 2021.
  15. ^ Intimidazioni al portavoce di Europa verde Angelo Bonelli: scritta "infame" sulla porta di casa, su Il Fatto Quotidiano, 6 novembre 2021. URL consultato il 22 novembre 2021.
  16. ^ AMP | Anche la colomba arcobaleno nel simbolo unitario di Verdi e Sinistra italiana per le politiche, su www.rainews.it. URL consultato il 26 luglio 2022.
  17. ^ Elezioni Camera 2022: i candidati delle 4 coalizioni, tutte le sfide uninominali
  18. ^ ELEZIONI CAMERA 2022 RISULTATI ITALIA, in la Repubblica, 26 settembre 2022.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]