Angelo Bonelli

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Angelo Bonelli

Presidente e coordinatore della Federazione nazionale dei Verdi
In carica
Inizio mandato 10 ottobre 2009
Predecessore Alfonso Pecoraro Scanio

Presidente della XIII Circoscrizione di Roma (Ostia-Acilia-Casal Palocco)

Durata mandato 1993 - 1994
Predecessore Marco Pannella

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature XV
Gruppo
parlamentare
- Verdi (Dal 18/05/2006 a fine legislatura)

In precedenza:

- GRUPPO MISTO (Da inizio legislatura al 4/05/2006)

- GRUPPO MISTO - componente: Verdi (Dal 4/05/2006 al 18/05/2006)

Coalizione L'Unione
Circoscrizione Lazio 1
Incarichi parlamentari
CAPOGRUPPO dei Verdi alla Camera dei deputati
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Federazione dei Verdi

Angelo Bonelli (Roma, 30 luglio 1962) è un politico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Primi anni[modifica | modifica wikitesto]

Il suo impegno politico ed ecologista inizia nelle associazioni ambientaliste e nei Verdi. Nel 1990 diventa Consigliere nella XIII circoscrizione del Comune di Roma, Ostia. Nel 1993 è eletto al Comune di Roma ma opta per la Presidenza della circoscrizione, incarico che ricopre nel biennio 93/94. È stato Consigliere regionale e Assessore all'Ambiente e alla cooperazione tra i popoli della Regione Lazio (Italia), carica dalla quale si è dimesso dopo l'elezione alla Camera.

Deputato nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2006 è eletto alla Camera dei deputati nella circoscrizione Lazio-1 nella coalizione de L'Unione. Nella XV Legislatura è membro della Commissione Trasporti e il capogruppo dei Verdi alla Camera. Per iniziativa sua e di Giuseppe Trepiccione il 6 giugno 2007 è approvato un sub-emendamento parlamentare che potrebbe causare la ri-nazionalizzazione della gestione delle risorse idriche[1].

Presidente della Federazione dei Verdi[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2008 è candidato nelle liste della Sinistra Arcobaleno ma non viene eletto. Il 10 ottobre 2009 a Fiuggi nella XXX Assemblea Nazionale del partito è eletto presidente dei Verdi con 245 voti favorevoli contro i 231 di Loredana De Petris[2]. Con Bonelli passa la linea favorevole al mantenimento di un partito ecologista autonomo, contro la confluenza dei Verdi in Sinistra e Libertà.

Consigliere regionale del Lazio[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2010 è candidato capolista nella circoscrizione di Roma per le elezioni regionali del Lazio del 2010 a sostegno della candidata del centrosinistra Emma Bonino. Viene eletto consigliere regionale ottenendo 2.594 preferenze diventando capogruppo dei Verdi al Consiglio regionale del Lazio. Nel 2011 ha partecipato attivamente alla campagna referendaria contro l'energia nucleare; durante una trasmissione televisiva sull'argomento ha affermato che nel rapporto dell'UNSCEAR sulle conseguenze di Chernobyl si indica in 6800 il numero dei morti causati dall'incidente[3], mentre in quel rapporto, confermato anche dal forum su Chernobyl pubblicato nel 2005, il numero dei morti accertati varia da un minimo di 30 a un massimo di 65.

Candidato sindaco a Taranto[modifica | modifica wikitesto]

In vista delle elezioni amministrative del 2012, il leader dei Verdi, dopo l'appello lanciato dal cartello di associazioni e comitati ambientalisti che fanno capo a "Taranto Respira", ha sciolto la riserva e ha deciso di accettare la candidatura a sindaco del capoluogo jonico[4], già dichiarato nel 1991 dal Ministero dell'Ambiente "area a elevato rischio ambientale"[5]. Alle consultazioni comunali, sostenuto da un coalizione formata da Ecologisti e Reti Civiche e dalle liste civiche Rinascere, Aria Pulita, Mamme per Taranto e Rinnoviamo Insieme, ha ottenuto 12.277 voti pari al 12% delle preferenze, piazzandosi al terzo posto dietro al Sindaco uscente e candidato del centrosinistra (il vendoliano Ippazio Stefano) e il candidato della destra (Mario Cito), riuscendo pero a staccare il candidato del centrodestra ferma al 7%.

Pur non riuscendo ad approdare al ballottaggio, risulta comunque eletto consigliere comunale a Taranto, di cui è capogruppo per il suo partito.

Angelo Bonelli, oltre a svolgere l'attività di consigliere comunale a Taranto, con l'aiuto dei movimenti ambientalisti che lo hanno sostenuto per la candidatura a sindaco, è uno dei principali oppositori dell'inquinamento prodotto dall'Ilva e delle commistioni tra azienda e politica emerse dall'inchiesta “Ambiente svenduto”. Proprio per questa sua incessante attività, la Questura di Roma gli ha assegnato un servizio di vigilanza sotto la sua abitazione dopo che il 13 febbraio era giunta nella sede del partito dei Verdi una lettera anonima. Bonelli non era a Roma e così lo staff del co-portavoce dei Verdi ha chiamato gli artificieri che hanno sequestrato la missiva per analizzarla. All'interno, gli investigatori, hanno trovato del liquido che è stato sottoposto ad analisi. Il 5 marzo 2014, Bonelli, ha ricevuto una seconda lettera anonima. Questa volta, la busta, era stata spedita agli uffici comunali di Taranto e gli è stata consegnata da uno dei dipendenti comunali, ignaro del contenuto. La busta oltre ad una lettera anonima con delle chiare minacce, conteneva anche un coltello a serramanico[6].

Elezioni politiche 2013 ed europee 2014[modifica | modifica wikitesto]

Candidato alle elezioni politiche del 2013, non viene eletto al Parlamento a causa del mancato superamento del quorum dalla parte della sua lista (Rivoluzione Civile).

Per le Elezioni europee del 2014 (Italia) Angelo Bonelli si è candidato nella lista Green Italia - Verdi Europei iscritta al Partito Verde Europeo nella Circoscrizione Italia centrale e Circoscrizione Italia Meridionale, ottenendo oltre 6.500 preferenze. La lista Green Italia - Verdi Europei non ha superato lo sbarramento del 4% e pertanto Angelo Bonelli non è stato eletto. Contro lo sbarramento i Verdi hanno presentato ricorso alla Corte Costituzionale.

Elezioni politiche del 2018[modifica | modifica wikitesto]

Alle elezioni politiche del 2018 è candidato al Senato della Repubblica, nel collegio uninominale Pesaro-Fano-Senigallia sostenuto dal centro-sinistra, ma viene sconfitto dalla candidata del Movimento Cinque Stelle Donatella Agostinelli.

Dimissioni da coordinatore dei Verdi[modifica | modifica wikitesto]

Il 24 marzo 2018 si è dimesso dell’esecutivo nazionale dei Verdi e conseguentemente da coordinatore dello stesso, lo ha annunciato attraverso i suoi canali social[7].

Scritti[modifica | modifica wikitesto]

  • Good Morning Diossina. Taranto, un caso italiano ed europeo, 2015

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Beppe Grillo, Laudato si', mi Signore, per sor'Acqua, su beppegrillo.it, 9 giugno 2007. URL consultato il 5 ottobre 2010 (archiviato dall'url originale il 19 febbraio 2010).
  2. ^ Verdi Monopoli, Verdi, Angelo Bonelli è il nuovo presidente, su verdimonopoli.blogspot.com, 12 ottobre 2009. URL consultato il 5 ottobre 2010.
  3. ^ Annozero, Lo scippo, Rai 2, 28/04/2011 (01:15:00, dal sito ufficiale della Rai)
  4. ^ 'ARIA PULITA PER TARANTO' CANDIDA BONELLI Archiviato il 15 aprile 2012 in Internet Archive.
  5. ^ Ambiente e salute a Taranto (pag.79)
  6. ^ Taranto, lettera con coltello e minacce di morte ad Angelo Bonelli dei Verdi - Il Fatto Quotidiano
  7. ^ Angelo Bonelli, su www.facebook.com. URL consultato il 28 marzo 2018.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]