Anna Cinzia Bonfrisco

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Anna Cinzia Bonfrisco
Anna Cinzia Bonfrisco datisenato 2018.jpg

Segretario del Senato della Repubblica
Durata mandato 8 maggio 2008 –
20 marzo 2013
Presidente Renato Schifani

Senatore della Repubblica Italiana
Legislature XV, XVI, XVII, XVIII
Gruppo
parlamentare
XV:
- Forza Italia

XVI:
- Il Popolo della Libertà

XVII:
- Forza Italia (Da inizio legislatura al 29/05/2015)

- Conservatori e Riformisti (Dal 30/05/2015 al 27/02/2017)

- GRUPPO MISTO (dal 28/02/2017 al 24/05/2017),

- Federazione della Libertà (Dal 25/05/2017 a fine legislatura)

XVIII
- Lega - Salvini Premier

Circoscrizione XV - XVI - XVII:
Veneto

XVIII:
Lazio

Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Lega (dal 2019)
In precedenza:
PSI (fino al 1994)
FI (1994-2009)
PdL (2009-2013)
FI (2013-2015)
CoR (2015-2016)
PLI (2016-2019)
Professione Docente Universitario; Dirigente d'Azienda

Anna Cinzia Bonfrisco (Riva del Garda, 12 ottobre 1962) è una politica italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nata a Riva del Garda (Trento), vive a Peschiera del Garda (Verona). Inizia la sua carriera politica nel Partito Socialista Italiano, a cui aderisce giovanissima, facendo parte della corrente craxiana. Dal 1988 al 1992 è consigliere comunale a Riva del Garda.

Nel 1994 lascia il Partito Socialista Italiano ed aderisce a Forza Italia.

In Parlamento[modifica | modifica wikitesto]

Alle elezioni politiche del 2006 viene eletta senatrice per Forza Italia in regione Veneto. Durante la XV legislatura è membra della V Commissione (Bilancio) e della XIV Commissione (Politiche dell'Unione Europea).

Alle elezioni politiche del 2008 è rieletta senatrice per Il Popolo della Libertà, venendo eletta Segretario di presidenza del Senato della Repubblica. È inoltre membro della VI Commissione (Finanze).

Alle elezioni politiche del 2013 è rieletta per la terza volta senatrice con Il Popolo della Libertà. Il 16 novembre 2013, con la sospensione delle attività del Popolo della Libertà, aderisce a Forza Italia[1].

Fa parte della corrente fittiana critica nei confronti del leader Silvio Berlusconi[2] che il 3 giugno 2015 abbandona Forza Italia per aderire al nuovo gruppo Conservatori e Riformisti di cui diventa capogruppo al Senato.[3]

Nel dicembre 2016 abbandona Conservatori e Riformisti e si iscrive ufficialmente al Partito Liberale Italiano[4], per questo motivo il 28 febbraio 2017 lascia il gruppo parlamentare Conservatori e Riformisti (di cui era capogruppo) ed aderisce al gruppo misto.

Il 25 maggio 2017 abbandona il gruppo misto ed aderisce come esponente del PLI al neonato gruppo parlamentare "Federazione della Libertà (IDeA-Popolo e Libertà, PLI)", di cui diviene vicepresidente vicario.[5]

A dicembre 2017, nel quadro di un accordo politico con il PLI, viene candidata dalla Lega alle elezioni politiche del 2018 e viene rieletta senatrice nel Lazio.

Alle elezioni europee del 2019 viene candidata dalla Lega nella Circoscrizione Italia centrale.[6] Viene eletta con 39.336 preferenze risultando terza degli eletti (tolto Salvini).[7]

Controversie e vicende giudiziarie[modifica | modifica wikitesto]

  • Nel 1992 venne arrestata a Verona con l'accusa di corruzione, per poi essere scarcerata dopo 12 giorni. Le inchieste a suo carico riguardano delle tangenti per l’autostrada Serenissima e per la vendita della Centrale del latte di Verona. Il processo si concluse con l'assoluzione, e la Bonfrisco fu indennizzata per ingiusta detenzione.[8]
  • Nel giugno 2017 è indagata dalla Procura di Verona per corruzione e associazione a delinquere per il caso CEV (Consorzio Energia Veneto)[9]: aver favorito il direttore del Consorzio in cambio di agiate vacanze.[10] Nel luglio 2017 la Giunta per le Immunità del Senato ha proposto all'Aula, che ha votato a favore, di autorizzare l'utilizzo di una sola intercettazione telefonica sulle ventuno richieste dalla Procura. Sempre nel luglio dello stesso anno la Procura ha chiesto il rinvio a giudizio per tali accuse. Nel dicembre 2018 la Giunta del Senato ha negato (con i voti di Lega, Pd, Forza Italia) l'autorizzazione al processo.[10]
  • Nella seduta del 23 dicembre 2017 il Senato della Repubblica ha sollevato con 188 voti favorevoli e 18 contrari presso la Corte Costituzionale il "conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato" ritenendo lese le prerogative parlamentari della Bonfrisco dalla parte d'indagine vertente sull'attività legislativa.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Nel giugno 2010 si sposa nel Municipio di Pastrengo con Stefano Ciccardini, dirigente di Poste Italiane.[11]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]