Alemagna (azienda)

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Alemagna
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StatoItalia Italia
Fondazione1921 a Melegnano (MI)
Sede principaleMilano
GruppoItalia Bauli (Dolciaria)
Regno UnitoFroneri (Surgelati)
FilialiCornaredo (MI), Napoli
SettoreAlimentare
ProdottiProdotti dolciari
Sito web

La Alemagna è una un'azienda alimentare italiana specializzata in dolci fondata a Melegnano nel 1921.[1]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Venne fondata a Melegnano da Gioacchino Alemagna nel 1921[1]. Nel 1925 aprì un caffetteria e, nel 1933, un bar pasticceria in Piazza del Duomo a Milano. Fu però l'apertura dello stabilimento milanese di Via Guglielmo Silva, avvenuta nel 1937, a dare una svolta definitiva al gruppo. Il figlio di Gioacchino Alemagna, Alberto, negli anni quaranta e cinquantacontinuò l'espansione della società rendendo celebre il marchio della ditta, il duomo di Milano stilizzato, che rendeva esplicito il legame dell'azienda col capoluogo lombardo[senza fonte]. Erano i tempi in cui si stava sviluppando un altro celebre marchio, la concorrente Motta. Negli anni del boom economico italiano, Alemagna aprì stabilimenti a Cornaredo (Milano) e a Napoli, oltre a vari negozi monomarca in tutta Italia ed un cospicuo numero di Autogrill sulle Autostrade. Fu anche creata la divisione gelati del gruppo, e furono immesse sul mercato le caramelle Alemagna, rilevando la licenza per la commercializzazione sul mercato italiano del marchio Charms da una compagnia dolciaria americana, la Charms Candy Company[2]. Nel 1952 viene costituita a Milano la Finanziaria Alemagna s.p.a. , capogruppo delle attività alimentari della società, ridenominata poi "Sinpa-Società investimenti e partecipazioni" nel 1968, e poi nel 1970 Alemagna s.p.a., anno in cui, a causa della crisi della fine degli anni settanta, la famiglia Alemagna fu costretta cedere il 50% del pacchetto azionario della società alla SME, holding alimentare del gruppo IRI, che già aveva rilevato nel 1968 il 35% del capitale azionario della Motta, con la quale poi si fuse nel 1975 nella Unidal, società poi sciolta a causa delle ingenti perdite generate e sostituita dalla Sidalm nel 1977. Nel 1986, dopo lo scioglimento della Sidalm, il marchio Alemagna fu incorporato da SME insieme alle altre controllate Motta e Pavesi nel gruppo Alivar, che divenne così l'unica società titolare dei marchi di proprietà dell'intero comparto dolciario della stessa holding alimentare pubblica. Nel 1990, dopo lo scioglimento anche dell'Alivar, i marchi Alemagna e Motta furono incorporati nel neocostituito Gruppo Dolciario Italiano, società appositamente creata dalla SME per gestire le attività del comparto dei prodotti dolciari a consumo festivo[3]. Nel 1993, nell'ambito di totale privatizzazione della SME, il Gruppo Dolciario Italiano fu ceduto, insieme alla Italgel, alla multinazionale svizzera del settore alimentare Nestlè. Infine il marchio Alemagna fu ceduto da Nestlè nel 2009 alla industria dolciaria italiana Bauli.

Nel 2007 i nipoti di Alberto Alemagna, Tancredi e Alberto, hanno fondato a Milano la società T'a Milano, che produce cioccolato e alimenti di pasticceria avvalendosi del ricettario storico Alemagna[4].

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]