Bicameralismo perfetto

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__ Nazioni con parlamento bicamerale

__ Nazioni con parlamento unicamerale

__ Parlamento assente

__ Nessun dato

Il bicameralismo perfetto o paritario è il procedimento legislativo che assegna identici poteri ad ambedue le camere che formano il Parlamento.

Procedimento legislativo[modifica | modifica wikitesto]

Il procedimento legislativo con il sistema del bicameralismo perfetto è più complicato e lento del bicameralismo imperfetto. In questo sistema infatti i disegni di legge vengono discussi, emendati ed approvati da uno dei due rami del parlamento, quindi passano all'altro che può approvarli in via definitiva solo senza modificare in nulla la legge; in caso contrario il testo dovrà ritornare nuovamente al ramo del parlamento che lo ha esaminato per la prima volta.

Ciascuno dei due rami del parlamento può, in via teorica, continuare ad apportare modifiche al testo votato dall'altro ramo, allungando indefinitamente i tempi dell'approvazione della legge; i regolamenti parlamentari, peraltro, si ispirano al principio per cui - nella seconda lettura di una Camera - non si ritorna sull'unità testuale (comma o articolo) per il quale le due Camere hanno già votato in modo conforme[1].

In Italia[modifica | modifica wikitesto]

Attualmente, in Italia, la Camera dei deputati e il Senato della Repubblica hanno gli stessi poteri. I costituenti, infatti, dato che la Repubblica era sorta dopo il periodo di autoritarismo del fascismo[2], decisero di adottare questo sistema in quanto garanzia di un più sicuro funzionamento democratico dell'iter legislativo[3].

Vi sono comunque alcune differenze di composizione e di funzione tra Camera dei deputati e Senato della Repubblica.

Le differenze di composizione riguardano:

  1. la diversa consistenza numerica: 630 deputati e 315 senatori elettivi (inclusi quelli eletti nelle circoscrizioni estere)
  2. la presenza di senatori a vita non eletti:
    1. gli ex Presidenti della Repubblica sono senatori a vita
    2. il Presidente della Repubblica può nominare cinque senatori a vita, scelti fra quei cittadini che hanno illustrato la patria per altissimi meriti nel campo sociale, scientifico, artistico e letterario;
  3. la differenza nell'elettorato attivo e passivo delle due camere:
    1. sono elettori della Camera coloro che hanno la maggiore età, mentre occorrono 25 anni per votare per il Senato;
    2. possono essere eletti alla Camera coloro che hanno compiuto 25 anni, mentre per il Senato occorre aver raggiunto i 40 anni;
  4. I sistemi elettorali delle due camere sono differenti (quello del Senato deve essere su base regionale, in base all'articolo 57 della Costituzione).

Le differenze di funzione sono invece:

  1. il Presidente del Senato sostituisce il Presidente della Repubblica in caso di morte, dimissioni o impossibilità a svolgere il ruolo, ed è considerato la seconda carica istituzionale dello stato (subito dopo il Presidente della Repubblica);
  2. il Presidente della Camera dei deputati presiede anche le sedute a camere congiunte, ed è considerato la terza carica istituzionale dello stato.

Proposte di modifica[modifica | modifica wikitesto]

Le proposte di differenziare funzioni e composizione di Camera e Senato in vista di uno snellimento del procedimento legislativo, sono state formulate a partire dagli anni '80 con la Commissione bicamerale per le riforme istituzionali, presieduta dall'onorevole Aldo Bozzi.

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Commissione parlamentare per le riforme costituzionali.

Al centro dei lavori delle varie commissioni parlamentari bicamerali successive, la questione fu poi affrontata nel 2005: il secondo governo Berlusconi aveva, nella propria legislatura di maggioranza parlamentare, presentato ed approvato una riforma articolata della Costituzione (detta "di Lorenzago" dal luogo in cui era stata redatta la prima bozza) che comprendeva la differenziazione dei compiti tra Camera e Senato. La revisione costituzionale - approvata a maggioranza assoluta del parlamento - non entrò in vigore perché (sul complesso delle sue proposte, che non attenevano solo al bicameralismo) si è svolto un referendum popolare, come prescrive l'art. 138 della Costituzione; essa fu in quella occasione bocciata dal referendum costituzionale del 2006. I promotori del referendum sostenevano che la legge costituzionale fosse stata scritta senza il coinvolgimento dell'opposizione, che fosse incoerente e poco meditata nella sua stesura. Altri temevano la figura di un primo ministro troppo forte nei confronti del Parlamento a discapito dei poteri del presidente della Repubblica, e la penalizzazione delle regioni meno ricche e sviluppate. Nella polemica, si ricordò anche che una proposta di riduzione del numero di deputati a 450 unità, e del numero dei senatori a 250, era contenuta nel Piano di rinascita democratica della loggia P2[4].

Dopo che nel 2006, il no vinse al referendum, sotto il Governo Prodi II la Commissione affari costituzionali della Camera, presieduta da Luciano Violante, adottò un testo base di riforma costituzionale, che disegnava un Senato federale eletto in parte a suffragio universale, in parte dai Consigli regionali e in parte dai Consigli delle autonomie locali. I lavori si interruppero a causa dello scioglimento anticipato della XV Legislatura.

Da allora, i programmi elettorali delle principali forze politiche contemplano proposte tese al superamento del sistema del bicameralismo perfetto, con la differenziazione dei compiti dei due Rami del Parlamento, e la riduzione del numero dei parlamentari. Ad oggi, nessuna di esse è mai stata realizzata.

Nel marzo 2014 il governo Renzi presentava invece un disegno di legge costituzionale per trasformare il Senato in un'assemblea non elettiva che rappresenti le istituzioni regionali e territoriali, con poteri differenti rispetto alla Camera dei deputati. Nel testo di modifica costituzionale il nuovo senato non avrà più funzioni speculari alla camera, come nell'odierno ordinamento, ma avrà funzioni consultrici e manterrà pieni poteri solo in determinati ambiti quali leggi costituzionali, elezione di giudici costituzionali [5], del presidente della repubblica, trattati europei ed internazionali. Cambia anche la composizione dei senatori, che non saranno più 315 ma 100 ed avranno mandato coincidente con quello dell'ente territoriale di provenienza.

Esempi[modifica | modifica wikitesto]

Paese Composizione Note
Camera alta Camera bassa
Afghanistan Afghanistan Assemblea nazionale
Masharano Jirga Wolesi Jirga
Argentina Argentina Congresso nazionale Delle 23 legislazioni provinciali, 8 sono bicamerali,
mentre le rimanenti 15 e la legislazione di Buenos Aires sono unicamerali.
Senato Camera dei deputati
Australia Australia Parlamento Tutti i parlamenti degli stati sono bicamerali, eccezion fatta per il Queensland.
Senato Camera dei rappresentanti
Austria Austria Parlamento Tutti i Bundesländer hanno parlamenti unicamerali.
Bundesrat Nationalrat
Belgio Belgio Parlamento federale Tutte le comunità regionali sono unicamerali.
Senato Camera dei rappresentanti
Brasile Brasile Congresso nazionale Le legislazioni dei 26 stati e dei distretti sono unicamerali.
Senato Camera dei deputati
Canada Canada Parlamento Tutte le legislazioni provinciali sono unicamerali.
Senato Camera dei comuni
Francia Francia Parlamento
Senato Assemblea nazionale
Germania Germania Bundesrat Bundestag In Germania tutti i Länder hanno oggi parlamenti unicamerali.
India India Parlamento In India alcuni stati hanno legislazioni bicamerali,
con Vidhan Sabha (assemblea legislativa) e Vidhan Parishad (consiglio legislativo).
Rajya Sabha Lok Sabha
Irlanda Irlanda Oireachtas
Seanad Éireann Dáil Éireann
Italia Italia Parlamento In Italia tutte le regioni, province e comuni sono unicamerali.
Senato della Repubblica Camera dei deputati
Kenya Kenya Parlamento
Senato Assemblea nazionale
Messico Messico Congresso
Senato Camera dei deputati
Paesi Bassi Paesi Bassi Stati generali dei Paesi Bassi
Eerste Kamer Tweede Kamer
Pakistan Pakistan Parlamento Tutte le assemblee provinciali sono unicamerali.
Senate Assemblea nazionale
Polonia Polonia Assemblea nazionale
Senato Sejm
Russia Russia Assemblea Federale Tutte le assemblee regionali sono ora unicamerali, anche se sarebbero concesse anche legislazioni bicamerali.
Duma Consiglio federale
Spagna Spagna Corti generali
Senato Congresso dei deputati
Svizzera Svizzera Assemblea federale Tutti i cantoni hanno assemblee unicamerali.
Consiglio degli Stati Consiglio nazionale
Regno Unito Regno Unito Parlamento
Camera dei lord Camera dei comuni
Stati Uniti Stati Uniti Congresso Sono bicamerali anche tutte le legislazioni degli stati, ad eccezione del Nebraska.
Senato Camera dei rappresentanti

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Si tarda della cd. ‘navette’ tra una Camera e l’altra, che procede tra i due rami "ogni volta limitando il voto della Camera successiva solo alle parti cambiate": Ettore Maria Colombo, Di cosa parliamo quando parliamo di riforme istituzionali. Un breviario per capirle meglio, Quotidiano.net.
  2. ^ Ma tutta la storia dell'ordinamento costituzionale anteriore al 1946 era piena di casi di "confusione di poteri" (che alteravano il principio dei contrappesi, fondamentale in democrazia): cfr. Costantino Mortati, Sulla funzionalità delle Istituzioni rappresentative, in «Cronache sociali», 1949, n. 21 (anche in “Problemi di politica costituzionale - Raccolta di scritti”, Milano, Giuffrè, 1972, v. IV) e Egidio Tosato nella seduta pomeridiana dell’Assemblea Costituente del 19 settembre 1947.
  3. ^ D. Argondizzo, 1945-1947 Il bicameralismo in Italia tra due modelli mancati: Congresso Usa e Stortinget, Quaderni della Rivista Il Politico, n. 59, Soveria Mannelli, Rubbettino, 2013.
  4. ^ Punto a3) Ordinamento del Parlamento: i - nuove leggi elettorali, per la Camera, di tipo misto (uninominale e proporzionale secondo il modello tedesco), riducendo il numero dei deputati a 450 e, per il Senato, di rappresentanza di 2º grado, regionale, degli interessi economici, sociali e culturali, diminuendo a 250 il numero dei senatori ed elevando da 5 a 25 quello dei senatori a vita di nomina presidenziale, con aumento delle categorie relative (ex parlamentari - ex magistrati - ex funzionari e imprenditori pubblici - ex militari ecc.)
  5. ^ http://www.tgcom24.mediaset.it/politica/tramonta-il-bicameralismo-perfetto-come-cambiano-camera-e-senato_2138302-201502a.shtml

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]