Bicameralismo perfetto

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Il bicameralismo perfetto o paritario è una forma di bicameralismo in cui il potere legislativo viene esercitato da due camere rappresentative legislative paritarie (stessi compiti, gli stessi poteri derivanti dalla stessa rilevanza costituzionale).

Il termine "bicameralismo perfetto" è però spesso usato impropriamente per descrivere unicamente il modo in cui le leggi vengono approvate: questo è limitativo, il termine "bicameralismo perfetto" fa riferimento a tutte le funzioni delle camere rappresentative, non solo alla funzione legislativa.

I Paesi con un bicameralismo perfetto sono l'Italia, la Svizzera e gli Stati Uniti d'America, dove però le Camere hanno alcune prerogative differenziate.

In tutti gli altri Paesi bicamerali vige un sistema di "bicameralismo imperfetto", come per esempio nel Regno Unito, in Spagna, in Germania ecc.

Procedimento legislativo (italiano)[modifica | modifica wikitesto]

In ciascuna camera del Parlamento, i soggetti preposti possono presentare un disegno di legge. La camera quindi incarica le commissioni competenti di discutere le materie trattate nel disegno di legge. Trovato l'accordo e approvato il testo in commissione, il testo viene presentato in aula, discusso e infine votato dall'assemblea. Il testo, se approvato, viene trasmesso all'altra camera del Parlamento, che ripete la medesima procedura.

La legge viene considerata approvata se entrambi i rami del Parlamento hanno approvato lo stesso identico testo, altrimenti il testo continua ad essere discusso e votato, se ritenuto valido, oppure accantonato.

Il procedimento legislativo per le leggi e gli atti con forza di legge è quindi obbligatoriamente (o necessariamente) bicamerale, prevede che entrambe le camere rappresentative approvino lo stesso testo di legge, secondo le procedure richieste dal dettato costituzionale.

In Italia[modifica | modifica wikitesto]

Attualmente, in Italia, la Camera dei deputati e il Senato della Repubblica hanno gli stessi poteri e le stesse funzioni di attribuzione costituzionale. Vi sono comunque alcune differenze di composizione e di funzione tra Camera dei deputati e Senato della Repubblica.

Le differenze esistenti tra le camere del Parlamento italiano:

  1. i deputati sono 630, i senatori 315
  2. nel Senato siedono anche i senatori a vita e i senatori di diritto:
    1. i senatori di diritto sono gli ex Presidenti della Repubblica
    2. i senatori a vita sono cinque, scelti e nominati dal Presidente della Repubblica tra i cittadini che hanno illustrato la Patria per altissimi meriti nel campo sociale, scientifico, artistico e letterario
  3. diverso è l'elettorato attivo e passivo:
    1. sono elettori della Camera coloro che hanno la maggiore età, sono eleggibili alla Camera coloro che hanno compiuto 25 anni
    2. sono elettori del Senato coloro che hanno 25 anni, sono eleggibili al Senato coloro che hanno compiuto 40 anni
  4. I sistemi elettorali delle due camere sono differenti:
    1. la ripartizione dei voti durante le elezioni politiche per la Camera avviene su base nazionale
    2. la ripartizione dei voti durante le elezioni politiche per il Senato avviene su base regionale

Tali differenze tecniche non intaccano le funzioni e le prerogative delle Camere a norma di Costituzione.

Proposte di modifica[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Commissione parlamentare per le riforme costituzionali.

Le proposte di differenziare le funzioni di Camera e Senato, sono state formulate a partire dagli anni '80 con la Commissione bicamerale per le riforme istituzionali, presieduta dall'onorevole Aldo Bozzi (PLI). Ancora nel 1997 una nuova Commissione bicamerale presieduta da Massimo D'Alema (PDS) formulò una proposta di revisione costituzionale che prevedeva il superamento del bicameralismo paritario, ma tale proposta non raggiunse il necessario consenso parlamentare.

Nel 2005 il Parlamento italiano approvò a maggioranza assoluta, su proposta del Governo Berlusconi III, una riforma costituzionale che, fra le altre cose, prevedeva il superamento del bicameralismo perfetto: sottoposta a referendum confermativo nel giugno 2006, la riforma non fu confermata dal voto popolare.

Nel 2016 il Parlamento italiano approvò a maggioranza assoluta una nuova riforma costituzionale, tendente al superamento del bicameralismo perfetto e proposta dal Governo Renzi, che fu sottoposta a referendum confermativo nel dicembre 2016, non trovando però conferma nel voto popolare.

Negli Stati Uniti d'America[modifica | modifica wikitesto]

L'articolo 1 della Costituzione degli Stati Uniti d'America stabilisce che " Tutte le competenze legislative qui previste saranno conferite a un Congresso degli Stati Uniti, composto da un Senato e da una Camera dei Rappresentanti " pertanto entrambe le camere hanno pari dignità nel processo legislativo il quale è obbligatoriamente (o necessariamente) bicamerale. Il sistema bicamerale perfetto statunitense addotta però alcune differenziazioni di prerogative tra le Camere, infatti:

Spetta solo al Senato degli Stati Uniti: (Articolo II, Sezione 2 della Costituzione)

  • la funzione di consigliare il presidente sui trattati da concludere e di approvarli.
  • la funzione di consigliare il presidente sugli ambasciatori da nominare e di confermarli.
  • la funzione di consigliare il presidente sulla nomina dei giudici della Corte Suprema degli Stati Uniti e di confermare la nomina.

Spetta solo alla Camera dei Rappresentanti:

  • l'inizio della discussione sulle leggi di spesa.
  • l'inizio della procedura di impeachment per i pubblici ufficiali.
  • scegliere il Presidente degli Stati Uniti tra i primi tre candidati in un'elezione, nel caso in cui nessuno dei tre riesca ad ottenere la maggioranza dei collegi elettorali.

Tutte le altre leggi sono però approvate con bicameralismo perfetto tra Camera e Senato. Inoltre anche le leggi di spesa sono, sebbene di iniziativa della sola Camera, esaminate con sistema bicamerale.

La Svizzera[modifica | modifica wikitesto]

In Svizzera il Parlamento (Assemblea Federale) è composta dal Consiglio Nazionale e dal Consiglio degli Stati. Sia il Consiglio Nazionale, che rappresenta la nazione nella sua interezza, che il Consiglio degli Stati, che rappresenta i singoli Cantoni, esercitano collettivamente il potere legislativo, approvando nello stesso testo le leggi federali.

Se il Consiglio nazionale e il Consiglio degli Stati non trovano l'accordo su un testo comune nel corso della prima trattazione, si avvia una procedura di appianamento delle divergenze, in cui l'oggetto viene palleggiato avanti e indietro da una camera all'altra. Se dopo tre passaggi non si raggiunge il consenso, entra in campo la conferenza di conciliazione.

Inoltre le Camere eleggono in seduta comune ogni quattro anni il governo della Svizzera e il Presidente della Confederazione.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]