Giuliano Cazzola

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Giuliano Cazzola
Giuliano Cazzola.jpg

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature XVI
Gruppo
parlamentare
- GRUPPO MISTO (Dall'8/01/2013 a fine legislatura)

In Precedenza:

- Popolo della Libertà (Da inizio legislatura all'8/01/2013)

Coalizione Coalizione di centro-destra del 2008
Circoscrizione Emilia-Romagna
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Indipendente (dal 2015)
In precedenza:
PSI (1993-1994)
PdL (2009-2013)
SC (2013)
NCD (2013-2015)
Titolo di studio Laurea in giurispridenza
Professione Dirigente generale dello Stato

Professore e pubblicista, sindacalista

Giuliano Cazzola (Bologna, 9 febbraio 1941) è un politico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Laureato in Giurisprudenza, già dirigente generale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, per quasi un trentennio, fino ai primi anni novanta, ha ricoperto incarichi di rilievo nella Cgil. Nel 1993 lasciò il sindacato per entrare nella segreteria del Partito Socialista Italiano, chiamato dal segretario Giorgio Benvenuto.

Alle elezioni del 13 e 14 aprile 2008 è stato eletto per Il Popolo della Libertà alla Camera dei deputati nella Circoscrizione Emilia-Romagna; è stato vicepresidente della Commissione Lavoro della Camera e consigliere politico del ministro Renato Brunetta.

È stato membro della Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione e del Nucleo di valutazione della spesa pensionistica ed è consulente del Censis.

È membro del comitato scientifico della Fondazione Italia USA.

È stato professore a contratto presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Bologna dove ha insegnato Diritto della Previdenza Sociale; attualmente è docente di diritto del lavoro presso la facoltà di giurisprudenza dell'Università degli Studi eCampus. Ha scritto per Il Sole 24 Ore, Il Giornale, Quotidiano Nazionale, Avvenire, Il Piccolo e Messaggero Veneto e collabora con le riviste LiberoReporter, Economy, Il Mulino e Liberal.

Durante il quarto Governo Berlusconi, Cazzola è stato relatore del discusso disegno di legge sul lavoro.

Alla fine del 2012 decide di confermare la fiducia al Governo Monti nonostante il suo partito il PdL si fosse astenuto sul voto di fiducia uscendo dalla maggioranza.

L'8 gennaio 2013 lascia ufficialmente il PdL per candidarsi al Senato con la lista Scelta Civica con Monti per l'Italia. Alle politiche del 24-25 febbraio 2013 non viene rieletto, ma diviene il coordinatore regionale del partito per l'Emilia-Romagna. A novembre 2013 aderisce al Nuovo Centrodestra fondato da Angelino Alfano.[1]

In seguito all'elezione di Sergio Mattarella a Presidente della Repubblica, il 1º febbraio 2015 Cazzola lascia NCD.[2]

Posizioni[modifica | modifica wikitesto]

Sulla riforma previdenziale Fornero[modifica | modifica wikitesto]

Nel luglio 2014, con un articolo su Italia Oggi, si esprime apertamente in difesa della riforma delle pensioni Fornero denunciando il tentativo della Lega Nord attraverso il referendum che ne chiede l'abolizione, di ripristinare le pensioni di anzianità.[3] Nel marzo del 2016, ospite nel programma Dimartedì, ribadisce la sua posizione favorevole nei confronti della legge Fornero durante un confronto con il leader della Lega Nord Matteo Salvini.

Sulla tassazione dei rendimenti delle casse di previdenza dei liberi professionisti[modifica | modifica wikitesto]

In occasione della presentazione da parte del governo Renzi della legge di stabilità 2014 si esprimeva in questo modo "Diverso, ma egualmente abominevole, il caso delle Casse privatizzate dei liberi professionisti, per le quali l'incremento della tassazione dei rendimenti dei patrimoni mobiliari corrisponde ad un proporzionale abbattimento delle risorse accantonate a garanzia del pagamento delle pensioni. Insomma, ai tecnici del premier è proprio difficile far comprendere il ruolo del risparmio previdenziale dal momento che hanno deciso di abbatterlo come se fosse un cavallo azzoppato in una storia raccontata da un fumetto di Tex Willer."[4]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Ha scritto molti libri, tra i quali:

  • Welfare o no? Prediche inutili di un sindacalista pentito, Ediesse 1991
  • Fondi pensioni che fare? (con A. Di Renzo), Ediesse 1993
  • Lo stato sociale tra crisi e riforme: il caso Italia, Il Mulino 1994
  • La sanità liberata, Il Mulino 1997
  • Il BeneAmato, Sperling & Kupfer 2000
  • Welfare "fai da te": come e quanto gli italiani pagano di tasca propria per le prestazioni sociali, Rubbettino 2000
  • Lavoro e welfare: giovani versus anziani: conflitto tra generazioni o lotta di classe del XXI secolo?, Rubbettino 2004
  • Le pensioni spiegate a mia nonna, Rubbettino 2008
  • il riformista tradito, Boroli Editore 2008, (la storia e le idee di Marco Biagi)
  • C'era una volta il sindacato, Boroli Editore 2010.
  • Figli miei precari immaginari, Guerini e Associati 2012.

Una sua opera molto nota è C'eravamo tanto amati, 2001, editore Sperling & Kupfer, una sorta di biografia del suo periodo sindacale e quindi anche storia della CGIL dagli anni settanta agli anni novanta. Nel 2003 ha riunito nel libro Riformare il welfare è possibile, edizioni Ideazione, gli articoli scritti con Renato Brunetta. Ha steso, inoltre, il capitolo di disciplina previdenziale del Commentario Il lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche, a cura dei professori Carinci e D'Antona.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Il 2 giugno 2006 è stato insignito dell'onorificenza di Commendatore[5].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Giuliano Cazzola lascia Scelta Civica e va con Alfano, il Resto del Carlino, 23 novembre 2013. URL consultato il 27 dicembre 2013.
  2. ^ Elezione Mattarella, Cazzola lascia Ncd - Emilia-Romagna, in ANSA.it, 1º febbraio 2015. URL consultato il 22 novembre 2016.
  3. ^ Italia Oggi 25/07/2014, Abolire la legge Fornero realizzerebbe un solo obiettivo che è quello poi a cui aspirano i "padani": ripristinare l'istituto dell'anzianità ...
  4. ^ Giuliano Cazzola, Fondi pensione: non si ammazzano così anche i cavalli?, in BollettinoADAPT.it, 20 ottobre 2014. URL consultato il 21 ottobre 2014.
    «Diverso, ma egualmente abominevole, il caso delle Casse privatizzate dei liberi professionisti, per le quali l’incremento della tassazione dei rendimenti dei patrimoni mobiliari corrisponde ad un proporzionale abbattimento delle risorse accantonate a garanzia del pagamento delle pensioni. Insomma, ai tecnici del premier è proprio difficile far comprendere il ruolo del risparmio previdenziale dal momento che hanno deciso di abbatterlo come se fosse un cavallo azzoppato in una storia raccontata da un fumetto di Tex Willer.».
  5. ^ Cazzola Dott. Giuliano - Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana, quirinale.it. URL consultato il 7 dicembre 2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Giuliano Cazzola, Camera dei Deputati. URL consultato il 3 novembre 2011.
  • Giuliano Cazzola, Sito personale. URL consultato il 3 novembre 2011 (archiviato dall'url originale il 26 ottobre 2011).
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