Con la dissoluzione di entrambi, le fazioni sono confluite nel Partito di Coalizione Nazionale (salvo una corrente di minoranza dei giovani finlandesi che fondò il Partito Progressista Nazionale).
Il partito negli anni trenta è stato travagliato da divisioni interne con l'avvento sulla scena internazionale del fascismo e con la creazione del Movimento Popolare Patriottico (IKL) formato da membri che disapprovavano la linea pro-democrazia del partito. L'IKL fu successivamente proibito con la fine della Seconda guerra mondiale. In questo periodo il leader del partito, Edwin Linkomies, fu Primo ministro tra il 1943 e il 1944, durante la difficile fase della Guerra di Continuazione, anche se in un secondo momento perderà la fiducia stessa del partito e non verrà rieletto.
Sauli Niinistö del KOK si candidò alla presidenza del paese arrivando al ballottaggio con il presidente uscente Tarja Halonen. Arrivato al secondo turno è stato battuto dalla Halonen con il 51.8% contro il 42.8% annunciando che si candiderà alla presidenza del consiglio per le elezioni parlamentari del 2007 dove il partito è dato come favorito per essere il primo partito del paese confortato dalle elezioni elezioni europee del 2004 in cui risultò il maggior partito finlandese.
Il KOK può essere definito un partito di centrodestraliberalconservatore. Esso è favorevole al libero mercato, ad una ridotta presenza dello stato nel settore industriale, alla salvaguardia del welfare, e considera positiva una limitata privatizzazione della sanità e della scuola. Marcato il sostegno nei riguardi dell'Unione europea e degli organismi internazionali come la NATO. Per quanto riguarda la salvaguardia della famiglia, all'interno del partito vi sono voci divergenti tra conservatori e riformisti nell'ambito della laicità ma la maggior parte è favorevole ad un insegnamento religioso.
↑ Finn Laurson, The Nordic countries: Between scepticism and adaption, in National Politics and European Integration: From the Constitution to the Lisbon Treaty, Edward Elgar, 2010, p.188.
↑(FI) Matti Muukkonen, Kokoomus konservatismista liberalismiin (PDF), su arkisto.kokoomus.net, 12 settembre 2005. URL consultato il 24 luglio 2011 (archiviato dall'url originale il 23 luglio 2011).
«Kyllä se linja, jota meidän puolueen puheenjohtaja Jyrki Katainen vetää, on yksiselitteisen liberaali. Se panostaa monikulttuurisuuteen, suhtautuu myönteisesti maahanmuuttoon ja ylipäätään kansainvälisyyteen»
(Intervista a Alexander Stubb su YLE TV 1: Puolueet koolla: Kokoomus. Mandato in onda il 12 giugno 2010)