Unione Cristiana e Democratica - Partito Popolare Cecoslovacco

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Unione Cristiana e Democratica - Partito Popolare Cecoslovacco
Křesťanská a demokratická unie - Československá strana lidová
KDU-CSL Logo 2012.svg
LeaderPavel Bělobrádek
StatoRep. Ceca Rep. Ceca
SedePalác Charitas
Karlovo náměsti 5, Praga
Fondazione1919
IdeologiaCristianesimo democratico
Conservatorismo sociale Europeismo
CollocazioneCentro-destra[1][2]
Affiliazione internazionaleInternazionale Democratica Centrista, Partito Popolare Europeo
Seggi Camera
10 / 200
Seggi Senato
16 / 81
Seggi Europarlamento
3 / 21
Organizzazione giovanileMladí křesťanští demokraté (Giovani democristiani) Mladí lidovci (Giovani popolari)
Iscritti27 662
Sito web

L'Unione Cristiana e Democratica - Partito Popolare Cecoslovacco (Křesťanská a demokratická unie - Československá strana lidová, KDU-ČSL) è un partito politico ceco.

Ideologia[modifica | modifica wikitesto]

Il KDU-ČSL è un partito cristiano-democratico sovente indicato KDU o semplicemente lidovci (popolari). È membro del Partito Popolare Europeo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Già alla fine del XIX secolo nell'Impero austro-ungarico erano nati vari movimenti politici d'ispirazione cattolica. Nel 1894, venne fondato il Partito Socialista Cristiano e, nel 1896, il Partito Nazionale Cattolico in Moravia. Nel 1919, dopo l'indipendenza della Cecoslovacchia, venne fondato il Partito Popolare Cecoslovacco (ČSL), guidato da Jan Šrámek. Nel 1921 il ČSL entrò a far parte del governo. Šrámek, durante l'occupazione nazista, fu capo del governo in esilio, costituitosi provvisoriamente in Gran Bretagna. Nel 1945, alla fine della Seconda guerra mondiale, il ČSL entrò a far parte del governo di unità nazionale. Nel 1948, con l'avvento al potere del Partito Comunista di Cecoslovacchia (KSČ), molti popolari furono perseguitati ed incarcerati. Il ČSL fu, però, inserito nel Fronte nazionale, l'insieme di partiti satelliti del KSČ, che avevano lo scopo di mantenere la Cecoslovacchia uno Stato apparentemente democratico. Nel 1989, dopo la rivoluzione di velluto e la caduta del regime comunista, il ČSL si impegnò nell'allontanamento di coloro che si erano dimostrati conniventi con il regime.

Dopo il 1989[modifica | modifica wikitesto]

Alle elezioni del 1990 il ČSL ottenne l'8,4% dei voti e nel 1992 cambiò il nome, fondendosi con l'Unione Democratici e Cristiani (KDU) (un movimento post-rivoluzione che si ispirava alla CDU tedesca). Nonostante l'unione con la KDU, nel 1992 i consensi calarono al 6,3%. Nel 1992, i popolari entrarono nel governo guidato da Václav Klaus (ODS). Alle elezioni del 1996, KDU-ČSL ottenne l'8,1% e in quelle del 1998 il 9%, confermando la sua presenza al governo. Nel 2002, i popolari hanno presentato una lista comune ai liberali (US-DEU), nota come "4K" conquistando il 14,3% dei consensi ed eleggendo 22 deputati. Popolari e liberali entrarono così a far parte del governo guidato dal socialdemocratico di Jirí Paroubek. Alle elezioni politiche del 2006, la KDU-ČSL ha ottenuto il 7,4% dei consensi, rischiando di essere superati dal Partito Verde, perdendo 9 seggi e passando all'opposizione del governo a guida conservatrice di Mirek Topolánek (ODS).

Alle elezioni politiche del 2010, i Cristiano-popolari scesero al 4,4% dei consensi e, non avendo superato lo sbarramento del 5%, non elessero seggi.

Loghi[modifica | modifica wikitesto]

Risultati elettorali[modifica | modifica wikitesto]

Elezioni europee[modifica | modifica wikitesto]

Anno Voti Seggi
2004 223 383
2 / 24
2009 180 451
2 / 22
2014 150 792
3 / 21

Elezioni parlamentari[modifica | modifica wikitesto]

Anno Voti Seggi
1996 489 349
18 / 200
1998 537 013
20 / 200
2002 680 671
31 / 200
2006 386 706
13 / 200
2010 229 717
0 / 200
2013 336 970
14 / 200
2017 293 643
10 / 200

Note[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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