Patria (partito politico estone)

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Patria
Isamaa
Isamaa logo.svg
LeaderUrmas Reinsalu
StatoEstonia Estonia
SedeTallinn
Fondazione4 giugno 2006
IdeologiaConservatorismo[1]
Cristianesimo democratico[1]
CollocazioneCentro-destra[2][3]
Partito europeoPartito Popolare Europeo
Gruppo parl. europeoGruppo del Partito Popolare Europeo
Affiliazione internazionaleInternazionale Democratica Centrista
Unione Democratica Internazionale
Seggi Riigikogu
12 / 101
 (2019)
Seggi Europarlamento
1 / 7
 (2019)
Iscritti9 781 (2014)
ColoriBlu, azzurro e arancione
Sito webisamaa.ee/

Patria (in estone: Isamaa) è un partito politico estone di orientamento conservatore fondato nel 2006 con la denominazione di Unione della Patria e Res Publica (Isamaa ja Res Publica Liit - IRL, espressione talvolta tradotta anche con la locuzione Unione Pro Patria e Res Publica[4]); ha cambiato nome il 2 giugno 2018.

Il partito si è affermato a seguito della confluenza tra due distinti soggetti politici:

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il partito si presenta per la prima volta alle elezioni parlamentari del 2007, allorché ottiene il 17,9% dei voti contro il 31,9% complessivamente ottenuto alle parlamentari del 2003 dai due partiti preesistenti; entra tuttavia a far parte della compagine di governo (governo Ansip II), insieme al Partito Riformatore Estone e al Partito Socialdemocratico.

Loghi[modifica | modifica wikitesto]

Risultati elettorali[modifica | modifica wikitesto]

Elezione Voti % Seggi
Parlamentari 2007 98.347 17,87
19 / 101
Europee 2009 48.492 12,22
1 / 6
Parlamentari 2011 118.023 20,52
23 / 101
Europee 2014 45.765 13,93
1 / 6
Parlamentari 2015 78.697 13,71
14 / 101
Parlamentari 2019 64.219 11,44
12 / 101

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Estonia, su parties-and-elections.eu, 2015.
  2. ^ Members of International Democrat Union, su idu.org.
  3. ^ (EN) Andrew Whyte, Estonian political parties and policies from a 'Western' viewpoint: Part 1, su news.err.ee, 13 novembre 2018.
  4. ^ Rivista "Il Mulino", su rivistailmulino.it. URL consultato il 3 settembre 2014.)
  5. ^ (EN) Estonia busts another stereotype, in The Economist, 7 marzo 2011. URL consultato il 3 settembre 2014.

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