Piattaforma Civica

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Piattaforma Civica
Platforma Obywatelska
Platforma Obywatelska wordmark.svg
PresidenteGrzegorz Schetyna
VicepresidenteHanna Gronkiewicz-Waltz
Radosław Sikorski
StatoPolonia Polonia
Sedeul. Władysława Andersa 21,
00-159 Varsavia
Fondazione24 gennaio 2001
IdeologiaCristianesimo democratico,[1][2]
Conservatorismo liberale,[1]
Europeismo[3]
CollocazioneCentro/Centro-destra[4][5][6]
Partito europeoPartito Popolare Europeo
Gruppo parl. europeoGruppo del Partito Popolare Europeo
Seggi Camera
119 / 460
 (2019)
Seggi Senato
34 / 100
Seggi Europarlamento
12 / 50
 (2019)
Iscritti42 636 (2013)
Coloriblu e arancione
Sito web

Piattaforma Civica (in polacco: Platforma Obywatelska; abbreviato in PO) è un partito politico polacco di centro/centro-destra che ha una particolare vocazione europeista.

È stato fondato nel 2001 da Andrzej Olechowski, Maciej Płażyński e Donald Tusk come epigono dell'Azione Elettorale Solidarność.

Attualmente è il secondo partito a livello nazionale, visto che è stato superato dal partito PiS nelle ultime elezioni del 2015. Insieme al Partito Popolare Polacco, ha governato la Polonia dal 2007 avendo il maggior numero di seggi alla Camera ed al Senato. L'ex Primo ministro Ewa Kopacz è un suo esponente.

A livello europeo aderisce al Partito Popolare Europeo e nel Parlamento Europeo i suoi esponenti siedono nel Gruppo del Partito Popolare Europeo.

Storia del partito[modifica | modifica wikitesto]

Piattaforma Civica è nata nel 2001 dall'unione dell'ala conservatrice dell'Unione della Libertà con alcuni partiti di matrice democristiana e conservatrice nati nel contesto dell'Azione Elettorale Solidarność. Suoi fondatori furono Andrzej Olechowski, candidato indipendente alle elezioni presidenziali del 2000, Maciej Płażyński dell'AWS e Donald Tusk dell'Unione della Libertà, che vengono soprannominati i tre tenori[7].

Alle elezioni parlamentari del 2001 ottenne il 12,68 % dei voti ed elesse 65 deputati alla camera bassa.

Nel 2003 Piattaforma Civica aderisce al Partito Popolare Europeo[8].

Alle elezioni europee del 2004, PO raddoppiò i suoi consensi giungendo al 25,10 % dei voti ed ottenendo 15 eurodeputati che risiedono nel Gruppo del Partito Popolare Europeo - Democratici Europei.

Alle elezioni parlamentari del 2005 il partito si conferma come il secondo a livello nazionale e si pone all'opposizione del governo a guida conservatrice.

Donald Tusk, tra i fondatori e leader del partito, alle elezioni presidenziali del 2005 dal leader del Diritto e Giustizia, Lech Kaczyński. Il PiS e il PO si erano entrambi impegnati ad assicurare al Paese un governo di centro in alternativa ai socialdemocratici dell'Alleanza della Sinistra Democratica. Le divisioni seguite alla mancata elezione di Tusk fecero sì che il PiS desse vita ad un governo di minoranza, sostenuto esternamente da due partiti euroscettici e nazionalisti, Lega delle Famiglie Polacche e Autodifesa della Repubblica Polacca.

Alle elezioni parlamentari del 2007, anticipate per le divisioni interne al governo, il PO divenne il primo partito polacco con il 41% dei voti e 208 seggi. Da quel momento il partito forma una coalizione di governo con il Partito Popolare Polacco: il suo leader Donald Tusk viene nominato primo ministro e così si crea la coabitazione con il presidente Lech Kaczyński[9].

Alle elezioni europee del 2009 Piattaforma Civica ottiene 3.271.852 voti, il 44,43 % ed eleggendo 25 eurodeputati, tra i quali Jerzy Buzek, che viene eletto Presidente del Parlamento europeo. Nel 2009 lascia il partito uno dei suoi cofondatori Andrzej Olechowski.

In vista delle elezioni presidenziali del 2010 il partito organizza elezioni primarie nelle quali viene eletto candidato presidente il Maresciallo della Camera dei deputati della Polonia Bronisław Komorowski. A seguito dell'incidente aereo presso la Base aerea di Smolensk dove perse la vita Lech Kaczyński, presidente uscente e futuro candidato, proprio Komorowski diventa Capo provvisorio di Stato[10].

Nell'ottobre del 2010 Janusz Palikot lascia PO e lancia il suo partito, il Movimento Palikot.

Alle elezioni presidenziali del 2010 il candidato di Piattaforma Civica Bronisław Komorowski viene eletto Presidente della Repubblica Polacca con il 53,01% dei voti al ballottaggio, superando così il candidato di Diritto e Giustizia Jarosław Kaczyński, fratello gemello dell'ex presidente morto nell'incidente aereo[11].

Alle elezioni parlamentari del 2011 Piattaforma Civica si conferma come il primo partito a livello nazionale con 5.474.237 voti e il 39,18% e il suo leader, sempre in coalizione con il Partito Popolare Polacco, Donald Tusk viene confermato primo ministro[12].

Dal settembre del 2014, Piattaforma Civica fornisce il primo ministro nella persona di Ewa Kopacz, in sostituzione di Donald Tusk nominato presidente del Consiglio europeo.

Ideologia[modifica | modifica wikitesto]

Il partito combina istanze ordoliberaliste in economia e nettamente conservatrici nelle questioni sociali ed etiche, essendo contrario all'aborto, al matrimonio fra persone dello stesso sesso, all'eutanasia ed alla ricerca sulle cellule staminali. Sostiene inoltre l'insegnamento della religione nelle scuole.

All'interno del partito però vi è anche una buona fazione centrista e progressista che è a favore della giustizia sociale, delle unioni civili e dell'economia sociale di mercato.

Il partito ha sostenuto la castrazione chimica per i pedofili[13] e la criminalizzazione del gioco d'azzardo.

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Elezione Voti % Seggi
Parlamentari 2001 1.651.099 12,68
65 / 460
Europee 2004 1.467.775 24,10
15 / 54
Parlamentari 2005 2.849.259 24,14
133 / 460
Parlamentari 2007 6.701.010 41,51
209 / 460
Europee 2009 3.271.852 44,43
25 / 50
Parlamentari 2011 5.629.773 39,18
207 / 460
Europee 2014 2.271.215 32,13
19 / 51
Parlamentari 2015 3.661.474 24,09
138 / 460
Europee 2019 In Coalizione Europea
12 / 51
Parlamentari 2019 In Coalizione Civica
119 / 460
Elezione Candidato Voti %
Presidenziali 2005 I turno Donald Tusk
❌ Non eletto
5.429.666 36,33
II turno 7.022.319 45,96
Presidenziali 2010 I turno Bronisław Komorowski
✔️ Eletto
6.981.319 41,54
II turno 8.933.887 53,01
Presidenziali 2015 I turno Bronisław Komorowski
❌ Non eletto
5.031.060 33,77
II turno 8.112.311 48,45

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Parties and Elections in Europe: The database about parliamentary elections and political parties in Europe, by Wolfram Nordsieck
  2. ^ José Magone, Contemporary European Politics: A Comparative Introduction, Routledge, 26 agosto 2010, pp. 457–, ISBN 978-0-203-84639-1. URL consultato il 19 luglio 2013.
  3. ^ Ingo Peters, 20 Years Since the Fall of the Berlin Wall: Transitions, State Break-Up and Democratic Politics in Central Europe and Germany, BWV Verlag, settembre 2011, pp. 280–, ISBN 978-3-8305-1975-1. URL consultato il 6 febbraio 2013.
  4. ^ Poland: Year In Review 2008, Britannica. URL consultato il 7 dicembre 2011.
  5. ^ Adam Easton, Poland heads into close-fought election, BBC News, 7 ottobre 2011. URL consultato il 7 dicembre 2011.
  6. ^ Anders Åslund, The last shall be the first: The East European financial crisis, 2008-10, Peterson Institute, 2010, p. 86. URL consultato il 7 dicembre 2011.
  7. ^ www.platforma.org - O Nas: Historia partii, su platforma.org. URL consultato il 29 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 22 agosto 2012).
  8. ^ ww.epp.eu - EPP/POLAND, PLATFORMA OBYWATELSKA | PO
  9. ^ la Repubblica - Gli eredi di Walesa scacciano i gemelli K, 22 ottobre 2007 - p. 1 sezione: PRIMA PAGINA
  10. ^ il Giornale - Ora il partito del premier è senza avversari, 11 aprile 2010
  11. ^ la Repubblica - Komorowski è il nuovo presidente, 5 luglio 2010 - p. 15 sezione: POLITICA ESTERA
  12. ^ la Repubblica - Trionfano i liberali di Tusk vola il magnate anti-clericale, 10 ottobre 2011 - p. 17 sezione: POLITICA ESTERA
  13. ^ blitzquotidiano - In Polonia da oggi per i pedofili scatta la castrazione chimica, 8 giugno 2010

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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