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Forze Libanesi

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Forze Libanesi
القوات اللبنانية al-Quwwāt al-Lubnānīyya
Forces Libanaises Flag.svg
Leader Samir Geagea
Stato Libano Libano
Sede Maarab (Distretto di Kisrawan)
Fondazione 1976
Ideologia Conservatorismo nazionale,
Nazionalismo libanese,
Militarismo,
Federalismo,
Destra cristiana
Collocazione Destra
Coalizione Alleanza 14 Marzo
Seggi Assemblea Nazionale
8 / 128
Sito web Sito ufficiale

Forze Libanesi (in arabo: القوات اللبنانية‎, al-Quwwāt al-Lubnāniyya) è il nome di un partito politico maronita libanese, nato nel 1976 come coalizione dotata di una milizia armata, che svolse un ruolo da protagonista nel corso della guerra civile libanese che squassò il Libano tra il 1975 e il 1990.
Quando la guerra civile terminò, nel 1990 si trasformò in partito politico ad opera di Samir Geagea, prima di essere vietato nel 1994 e di vedere le attività dei suoi militanti severamente limitate dai governi filo-siriani fino alla cosiddetta "Rivoluzione dei cedri" del 2005 che portò al ritiro delle truppe siriane della FAD (Forza Araba di Dissuasione), a seguito dell'assassinio del Primo Ministro sunnita Rafīq Ḥarīrī.
Il movimento è ufficialmente laico, ma di fatto è sempre e soltanto stato sostenuto dalle milizie cristiane e, anche se vi sono stati alcuni musulmani aderenti.

Storia (1976-1982)[modifica | modifica wikitesto]

miliziani delle Forze Libanesi

La milizia[modifica | modifica wikitesto]

In opposizione all'alleanza tra i Palestinesi e le milizie musulmane di sinistra, le Forze Libanesi (FL) si formarono nel 1976 sotto la direzione del leader militare delle Falangi (prima William Hawi, poi Bashir Gemayel), come ala militare della coalizione del Fronte Libanese.
Le FL sono state in origine una coalizione di diverse milizie armate cristiane, includenti:

Gemayel trasformò le FL in una formidabile forza militare che assorbì talora la forza delle milizie minori cristiane.
Nel 1978 le FL effettuarono un raid su Ehden (il feudo dell'ex-Presidente della Repubblica Sulaymān Farangiyye filo-siriano), l'obiettivo era arrestare Tony Farangiyye (figlio di Sulaymān), capo della "Brigata Marada", purtroppo, l'operazione andò male, e Tony Farangiyye morì insieme a sua moglie e alla loro figlioletta di 4 anni, non fu mai capito cosa era successo in quel episodio, ma tante evidenze puntano verso Elie Hobeika e la sua alleanza con la Siria. In un attacco di sorpresa il 7 luglio 1980, le FL annientarono i loro antichi alleati delle Numūr.

Le Forze Libanesi, furono allora gli assoluti dominatori della parte cristiana dello spazio politico libanese.

Malgrado le smentite ufficiali, le prove attestano il fatto che le FL accettarono un appoggio militare e finanziario da parte del governo israeliano nei primi anni della guerra civile.[senza fonte]

L'"Operazione Pace in Galilea" nel 1982 - definizione data evidentemente da Israele alla sua invasione del Libano (definita da molti storici "Primo conflitto israelo-libanese") - aprì la strada all'elezione presidenziale di Beshīr Gemayel del 23 agosto, che venne eletto dall'Assemblea nazionale dal Fronte Libanese e da alcuni esponenti musulmani, con 57 voti su 92 membri.

Ma il 14 settembre 1982, nove giorni prima dell'investitura ufficiale, Beshīr Gemayel, eletto presidente della repubblica, cadde vittima di un attentato esplosivo, insieme ad altre 25 dirigenti, perpetrato nel quartier generale del partito nel quartiere cristiano di Ashrafiyye, nella parte orientale di Beirut.

Gli anni di Amīn (1982-1988)[modifica | modifica wikitesto]

Suo fratello, Amīn fu eletto Presidente e suo cugino Fadi Frem (Fādī Afrām), come capo delle FL.
I due cugini ebbero rapporti difficili e, nel 1984, la pressione di Amīn Gemayel portò alla sostituzione di Frem con Fuʾād Abī Nāḍer, un nipote di Gemayel.
Fuʾād Abī Nāder, che non era molto popolare nei ranghi delle Forze Libanesi, e morto il vecchio leader Pierre Gemayel, questi fu rapidamente estromesso nel marzo 1985 da una fazione condotta da Samir Geagea e da Elie Hobeika. Questo portò a una separazione tra le Falangi e il resto delle milizie delle Forze Libanesi.

Con gli occhi apparentemente puntati sulla presidenza, Hobeika avviò negoziati segreti col governo siriano per metter fine al conflitto civile.
Il 28 dicembre 1985, firmò un Accordo Tripartito, contro la volontà di Geagea e degli altri dirigenti.
Geagea mobilitò le fazioni opposte delle FL e il 15 gennaio 1986, attaccò il QG delle FL nella zona chiamata Karantīnā (quartiere di Beirut), dove Hobeika fu accerchiato. Sarà consegnato all'esercito libanese regolare, al comando del gen. Michel Aoun (Michel ʿAwn), sotto la forte pressione della Siria.
Hobeika si arrese, poi partì per Parigi e in seguito per Damasco.
A metà degli anni '80, gli attriti politici all'interno del Fronte libanese ha determinato una maggiore distanza tra i militanti del Kataeb e il resto delle Forze libanesi. Alla fine le Forze libanesi e Kataeb sono diventate due forze separate all'interno del Fronte libanese. Prendendo così il comando delle FL, Geagea lanciò un movimento per riequipaggiare e riorganizzare la milizia.
Istituì del pari un programma d'aiuto sociale nelle aree controllate dalle FL, aiutando con sovvenzioni le famiglie a educare i propri figli. Dette vita a una politica di assistenza sanitaria accessibile a tutti i cittadini, ivi compresi servizi di trasporto pubblico. Servizi che funzionavano al livello di quelli europei: un fatto che sorprende in un paese coinvolto da una guerra civile.

Gli anni di Aoun (1988-1990)[modifica | modifica wikitesto]

Due governi rivali si disputarono il riconoscimento internazionale dopo l'esilio deciso per se stesso da Amīn Gemayel dalla Presidenza nel settembre 1988.
Le FL appoggiarono inizialmente quello diretto dal gen. Michel Aoun (ʿAwn), che era anche il capo dell'esercito libanese.
Aoun e Geagea entrarono presto in contrasto. Geagea considerava la guerra di liberazione condotta da Aoun, contro un esercito siriano ben più potente, votata al fallimento, malgrado lo sostenesse durante questo conflitto. Quando Aoun chiese alle FL di cessare ogni attività nelle zone cristiane per aiutarlo a ristabilire l'autorità dello Stato senza milizie, ciò fu visto come una sconfessione pura e semplice delle azioni delle FL e dei loro sacrifici realizzati lungo tutto l'arco della guerra civile libanese.

La storia e l'alleanza attuale di Aoun con la Siria, Hezbollah e l'Iran, rivela che quella guerra contro la resistenza cristiana nel 1988 era pilotata dai Siriani che avevano promesso ad Aoun la presidenza della Repubblica in cambio della soppressione della resistenza cristiana[1].

La guerra di "soppressione" della resistenza cristiana venne così a realizzarsi e proseguì e infuriò fino al 1990. La Siria approfittò di questa situazione e del contesto regionale causato dall'invasione irachena del Kuwait e della guerra che ne seguì per penetrare nell'ultima ridotta cristiana del Libano il 13 ottobre 1990.

Partito nella seconda Repubblica (1990-2005)[modifica | modifica wikitesto]

Geagea con la figlia di William Hawi

Dopo la resa di Aoun il 13 ottobre 1990, al suo rivale Elias Hrawi e ai suoi alleati siriani si offrirono posti ministeriali, e a Samir Geagea, che aveva affiancato alla milizia un partito con lo stesso nome, e di cui era leader, di entrare nel nuovo governo. Egli rifiutò varie volte, indicando che si era opposto agli interventi siriani negli affari libanesi e le sue relazioni col governo inevitabilmente si deteriorarono.

Nel 1994, Geagea fu arrestato per essersi opposto al dominio siriano sul Libano e a ogni decisione del governo libanese. Le FL decisero di deporre le armi in conformità con il loro impegno assunto nel quadro degli Accordi di Ṭāʾif, ponendo così fine alla guerra civile che aveva dilaniato per lunghi anni il paese. La Siria ebbe allora le mani libere per esercitare interamente il suo dominio sul "paese dei cedri". In tal modo il governo libanese emise un decreto di scioglimento del partito, accusandolo ingiustamente di aver perpetrato con la sua milizia un attentato contro una chiesa. Fino ad oggi non si sa chi abbia organizzato tale attentato (anche se le voci in Libano parlano di un complotto organizzato in Siria da Assad (padre) ed eseguito da Jamil El Sayed, tuttora alleato agli Hezbollah) che fornì la scusa al governo voluto dalla Siria per non applicare più la prevista legge di amnistia per i fatti relativi alla guerra civile e di fabbricare prove miranti a neutralizzare Samīr Geagea. Prima del suo arresto, questi fu contattato da politici simpatizzanti di ciò che rischiava di capitargli, proponendogli l'esilio dal Libano. Geagea rifiutò di partire e fu dunque arrestato e condannato all'ergastolo, perché riconosciuto colpevole dell'assassinio dell'ex-Primo Ministro sunnita Rashid Karame nel 1987 e di Dany Chamoun (Dany Shamʿūn) nel 1990 (anche se le prove indicavano che Elie Hobeika era l'esecutore di un complotto ordito dalla Siria di Assad). Fu posto in isolamento duro e il suo accesso al mondo esterno fu severamente limitato.

Nel 1998, un gruppo di persone, ex-militari d'élite delle LF, è stato accusato di aver condotto operazioni militari (anche se di resistenza, le operazioni sono state bollate come azioni terroristiche, malgrado gli obiettivi fossero stati sempre e solo militari o d'intelligence, contro i servizi segreti militari siriani in Libano. Il gruppo era principalmente formato dall'élite delle LF, chiamate SADEM[2], Il 19 giugno 1998, un'operazione non riuscita ha rivelato l'identità di alcune persone di questo gruppo, una delle quali era un capitano dell'esercito libanese, Camille Yared. [3]

Dal 2005 a oggi[modifica | modifica wikitesto]

Altri numerosi militanti delle FL hanno partecipato attivamente alla cosiddetta Rivoluzione del cedro antisiriana del 2005. Alle elezioni che ne seguirono nel maggio-giugno dello stesso anno, le FL si allearono con la Corrente del Futuro di Saad Hariri, col Partito Socialista Progressista (PSP) dell'esponente druso Walīd Jumblāṭ. Questa coalizione ebbe 72 seggi (di cui 5 deputati delle FL) sui 128 che compongono il Parlamento. Samir Geagea fu amnistiato il 18 luglio 2005.

Alle elezioni del 2009 hanno ottenuto 8 seggi. Il leader è ancora Samir Geagea.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Maggiori dettagli nel film: "The Michel Aoun Project" - http://www.themichelaounproject.com/whole_movie.html
  2. ^ SADEM UNIT, Lebanese Forces Video YouTube
  3. ^ Alcuni altri nomi pubblicati sui giornali poi sono stati: 1- Nehme Ziede (unità SADEM, deceduto il 19 giugno 1998) 2- Georges Dib (unità SADEM deceduto il 19 giugno 1998) 3- Fadi Chahoud (unità SADEM, deceduto nel mese di agosto 2000) 4- Naamtallah Moussallem (unità SADEM, riuscì a fuggire il Libano, condannato a morte, presumibilmente uno degli organizzatori della rete di resistenza) 5- Abdo Sawaya (unità SADEM, riuscì a fuggire il Libano, condannato a morte, presumibilmente uno dei principali organizzatori della rete di resistenza)Daily Star, Lebanese Newspaper July 03, 1998 12:00 AM By Joshua Craze

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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