Michel Aoun

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Michel Aoun
ميشال عون
General Michel Aoun.jpg

Presidente del Libano
In carica
Inizio mandato 31 ottobre 2016
Capo del governo Tammam Salam
Saad Hariri
Predecessore Tammam Salam
(ad interim)

Primo ministro del Libano
Durata mandato 22 settembre 1988 –
13 ottobre 1990
Presidente vacante
Predecessore Selim al-Hoss
Successore Selim al-Hoss

Presidente del Libano
ad interim
Durata mandato 22 settembre 1988 –
4 novembre 1989
Capo del governo se stesso
Predecessore Amin Gemayel
Successore René Moawad

Dati generali
Partito politico Movimento Patriottico Libero
Michel Aoun
Michel Aoun - 1988.jpg
Michel Aoun in uniforme nel 1988
19 febbraio 1935
Nato aBeirut
Dati militari
Paese servitoLibano Libano
Forza armataForze armate libanesi
ArmaEsercito libanese
Anni di servizio1958-1991
GradoGenerale
GuerreGuerra civile in Libano
"fonti nel corpo del testo"
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Michel Aoun (pronuncia libanese: [miˈʃaːl ʕawn, miˈʃɛl-, -ʕoːn]; in arabo: ميشال عون‎, Michel ʿAwn; Haret Hreik, 19 febbraio 1935) è un generale e politico libanese.

È Presidente del Libano dal 31 ottobre 2016; aveva ricoperto questa carica ad interim dal 22 settembre 1988 al 13 ottobre 1990.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Carriera militare[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di una modesta famiglia maronita libanese studiò e si diplomò alla scuola superiore di guerra frequentata in Francia; intraprese degli studi anche negli Stati Uniti, divenendo nel 1958 ufficiale di carriera. Diviene generale di brigata nel 1982 e appoggiato anche dalla comunità musulmana nel 1984 è Capo di Stato maggiore della Difesa.

Tra il 22 settembre 1988 e il 13 ottobre 1990, nelle fasi terminali della guerra civile libanese, Michel Aoun, da 4 anni comandante in capo delle forze armate libanesi,[1] ha presieduto un governo osteggiato dalla Siria e da altre fazioni combattenti. Questo suo incarico gli venne affidato dal presidente del Libano Amin Gemayel quando il mandato di quest'ultimo stava per scadere; oltre a questo Amīn nominò sei ufficiali, tre cristiani e tre musulmani, che avrebbero dovuto essere agli ordini di Aoun. Assunse alla scadenza del mandato di Amin Gemayel, la carica ad interim di presidente del Libano dal settembre 1988 al novembre 1989.

Per più di un anno Aoun combatté contro l'esercito siriano per cacciarlo dal Libano e per fare questo si fece aiutare dall'Iraq, lo storico nemico della Siria, accettando armi e altri rifornimenti. Pur essendo cristiano maronita Aoun non esitò a entrare in conflitto con la milizia cristiana di destra "Forze Libanesi", capitanata dai seguaci del clan Gemayel, quando essa cercò di mettersi di traverso rispetto al suo progetto politico-militare di ricostituzione dell'autorità statale libanese (che minacciava i lucrosi traffici di armi e droga coi quali le milizie cristiane si autofinanziavano).[senza fonte]

Con l'ingresso a Beirut delle truppe siriane delle FAD Aoun si vide costretto a rifugiarsi nell'ambasciata francese di Beirut e andare in esilio. L'invasione del Kuwait da parte di Saddam Hussein aveva fatto coalizzare il mondo occidentale e diversi Paesi arabi (tra cui la Siria) contro il suo principale alleato; le possibilità di Aoun di ricostruire un Libano stabile e indipendente si infransero.

Attività partitica[modifica | modifica wikitesto]

Tornato in Libano nel maggio del 2005 dopo quindici anni di esilio a Parigi, Aoun fonda e guida il Movimento Patriottico Libero (التيار الوطني الحر) che contesta la rivoluzione dei cedri, e insieme a Hezbollah e Amal si oppone alla maggioranza parlamentare antisiriana che regge l'esecutivo guidato da Fouad Siniora. Aoun è eletto in parlamento insieme ad altri 14 membri del Partito.

Durante la crisi politica che colpì il Libano tra il 2007 e il 2008, in cui per diversi mesi non si riuscì ad eleggere il nuovo Presidente della Repubblica, Aoun si autocandidò per ricoprire tale carica, ma questa possibilità non venne mai presa seriamente in considerazione dall'ambiente politico libanese che preferì il Capo di Stato maggiore Michel Suleiman. Il 3 dicembre 2008 Michel Aoun effettua una visita ufficiale in Siria dove viene ricevuto dal presidente Bashshār al-Asad. Durante la conferenza stampa, tenutasi il giorno stesso, Aoun dichiara che vuole costruire il futuro insieme alla Siria e lasciarsi il passato alle spalle. La visita e la dichiarazione di Aoun si possono considerare storiche se si esaminano i suoi precedenti rapporti con la Siria. Nel 2008 il suo partito entra al governo con 5 ministri.

Nelle elezioni del 2009 la sua coalizione "8 marzo" con Hezbollah e Amal perde le elezioni. Il suo partito ottiene comunque 19 seggi ed entra nel governo di unità nazionale.

Nel corso del 2010 rafforza i suoi legami con Hezbollah, al quale non fa mancare sostegno politico e morale durante la querelle riguardante il Tribunale Speciale per il Libano, che denuncia come lo strumento dell'influenza USA ed israeliana. Rinsalda anche i legami con il partito (ex-milizia) Marada, creato dall'Ex-Presidente della Repubblica Suleiman Frangieh, un altro leader cristiano maronita critico con le Falangi dei Gemayel e alle Forze libanesi di Geagea.

Il 31 ottobre 2016, dopo mesi di indecisione tra i partiti politici, viene eletto presidente del Paese.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze libanesi[modifica | modifica wikitesto]

Gran Maestro dell'Ordine al Merito del Libano - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine al Merito del Libano
Gran Maestro dell'Ordine Nazionale del Cedro - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine Nazionale del Cedro

Note[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN97057508 · ISNI (EN0000 0000 6936 4276 · LCCN (ENn2006028505 · GND (DE119042843 · BNF (FRcb125240209 (data)