Partito Democratico Sloveno

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Partito Democratico Sloveno
Slovenska demokratska stranka
SDS logotype.svg
LeaderJanez Janša
StatoSlovenia Slovenia
SedeLubiana
Fondazione16 febbraio 1989
IdeologiaNazionalismo sloveno[1][2]
Conservatorismo liberale
Conservatorismo nazionale
Liberalismo economico
Populismo di destra[3][4][5]
Conservatorismo sociale
Anti-immigrazione[3][4][6]
CollocazioneStoricamente:
Centro-destra a Centro-sinistra[7][8][9]
Contemporaneamente:
Destra[3][4][5][7][10][11][12][13][14]
Partito europeoPartito Popolare Europeo
Gruppo parl. europeoGruppo del Partito Popolare Europeo
Affiliazione internazionaleInternazionale Democratica Centrista, Unione Democratica Internazionale
Seggi Assemblea Nazionale
25 / 90
 (2018)
Seggi Europarlamento
3 / 8
 (2014)
Organizzazione giovanileSlovenska demokratska mladina
Iscritti30 000 (2013)
Sito web

Il Partito Democratico Sloveno (Slovenska demokratska stranka, abbreviato in SDS) è un partito sloveno di centrodestra. È guidato dall'ex-Primo ministro Janez Janša ed è membro del Partito Popolare Europeo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il Partito Democratico Sloveno raccoglie l'eredità dell'Unione Democratica Slovena e dell'Alleanza Socialdemocratica di Slovenia, fondati rispettivamente nel gennaio e nel febbraio 1989. I due partiti erano membri della coalizione DEMOS che governò la Slovenia dal 1990 al 1992; entrambi sostenevano l'indipendenza della Slovenia e la sua integrazione nel blocco euro-atlantico, l'instaurazione di un'economia di mercato, il rispetto dei diritti umani e l'opposizione al comunismo.

L'Unione Democratica Slovena era un partito liberale che nel 1992 si scisse in una componente socioliberale (il Partito Democratico) e una conservatrice (il Partito Democratico Nazionale). L'Alleanza Socialdemocratica Slovena era invece un partito socialdemocratico nato da un movimento sindacale anticomunista, guidato inizialmente da France Tomšič e poi da Jože Pučnik.

Alle elezioni del 1992 l'Alleanza Socialdemocratica Slovena (che nel frattempo aveva cambiato nome in Partito Socialdemocratico Sloveno) ottenne appena il 3,3%, riuscendo a malapena a entrare in parlamento. Successivamente alle elezioni entrò a fare parte del secondo governo Drnovšek con la nomina di Janez Janša a Ministro della Difesa. Nel maggio del 1993 Janša fu eletto presidente del partito al posto di Pučnik. Nel 1994 il partito lasciò la maggioranza di governo dopo l'estromissione di Janša dal ruolo di ministro. Da allora è stato il principale partito d'opposizione ai governi della Democrazia Liberale di Slovenia.

Nel 1995 il Partito Socialdemocratico si fuse con il Partito Democratico Nazionale, diventando così uno dei successori legali dell'Unione Democratica Slovena.

Sotto la guida di Janša il partito si spostò progressivamente a destra, fino a diventare il principale partito conservatore di Slovenia. Nel 2000 divenne membro del Partito Popolare Europeo e nel 2003 cambiò il proprio nome in Partito Democratico Sloveno.

Alle elezioni legislative del 2004, il partito ottenne il 29,1% dei voti e 29 seggi; formò quindi una coalizione di governo guidata da Janša assieme al Partito Popolare Sloveno, a Nuova Slovenia e al Partito Democratico dei Pensionati della Slovenia. Al governo l'SDS ha avallato il proprio supporto all'agenda proposta dalla Chiesa cattolica; nonostante ciò, la Chiesa ha mantenuto un atteggiamento critico nei confronti del partito a causa di alcune posizioni del governo su gioco d'azzardo, ricerca sulle cellule staminali e a riconoscimento delle unioni civili tra omosessuali.

Alle elezioni politiche del 2008 SDS ha incrementato i propri consensi dello 0,2%, ma lo scarso risultato degli alleati di governo ne ha sancito il passaggio all'opposizione.

Alle elezioni del 2011 il partito, dato per favorito dai sondaggi, ha ottenuto appena il 26,2%, arrivando dietro Slovenia Positiva di Zoran Janković. Ciò nonostante Janša è riuscito a formare un governo con la Lista Virant, il Partito Popolare Sloveno, Nuova Slovenia e il Partito Democratico dei Pensionati della Slovenia; il governo è però caduto nel marzo 2013 dopo le accuse di corruzione mosse a Janša dalla Commissione per la Prevenzione della Corruzione.

Alle elezioni europee 2014 l'SDS ha ottenuto il 24,78% dei voti eleggendo tre europarlamentari.

Alle elezioni politiche del 2014 l'SDS di Jansa ha ottenuto il 20,7% e 21 seggi dell'Assemblea Nazionale piazzandosi dietro il Partito di Miro Cerar arrivato primo con il 34,5% dei consensi.[16]

Il Partito Democratico Sloveno ha anche un'organizzazione giovanile chiamata Gioventù Democratica Slovena che è la più numerosa organizzazione politica giovanile del Paese.

Risultati elettorali[modifica | modifica wikitesto]

Voti % Seggi
Alleanza Socialdemocratica di Slovenia
Politiche 1990 79 951 7,4
6 / 90
Partito Socialdemocratico Sloveno
Politiche 1992 39 675 3,34
4 / 90
Politiche 1996 172 470 16,13
16 / 90
Politiche 2000 170 228 15,81
14 / 90
Partito Democratico Sloveno
Europee 2004 76 945 17,65
2 / 8
Politiche 2004 281 710 29,08
29 / 90
Politiche 2008 307 735 29,26
28 / 90
Europee 2009 123 369 26,65
2 / 8
Politiche 2011 288 719 26,19
26 / 90
Europee 2014 99 643 24,78
3 / 8
Politiche 2014 181 052 20,71
21 / 90

Seggi nell'Assemblea Nazionale:

Alcuni membri importanti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Agencies, Slovenian nationalist party set for power after winning election, su the Guardian, 4 giugno 2018.
  2. ^ Another Euro Member Heads for Turmoil After Nationalist Win, su bloomberg.com, 3 giugno 2018. Ospitato su www.bloomberg.com.
  3. ^ a b c Anti-Immigrant Party Set to Make Gains in Slovenia Vote, su nytimes.com, 1º giugno 2018. Ospitato su NYTimes.com.
  4. ^ a b c Andrew MacDowall, 'Drain the swamp': rightwing leader pulls ahead in Slovenia's polls, su the Guardian, 1º giugno 2018.
  5. ^ a b Explained: Slovenia's election and Orban's populist influence, su euronews.com, 1º giugno 2018.
  6. ^ Marja Novak, Anti-immigrant stance helps Slovenia's SDS party to poll lead, su reuters.com.
  7. ^ a b Slovenian Democratic Party (SDS) - The Democratic Society, su www.demsoc.org.
  8. ^ Matej Makarovič e Matevž Tomšič, ‘Left‘ and ’Right’ in Slovenian Political Life and Public Discourse, in Constantine Arvanitopoulos (a cura di), Reforming Europe: The Role of the Centre-Right, Springer, 2009, p. 264.
  9. ^ Danica Fink-Hafner, Slovenia: Between Bipolarity and Broad Coalition-Building, in Susanne Jungerstam-Mulders (a cura di), Post-communist EU Member States: Parties and Party Systems, Ashgate Publishing, Ltd., 2006, p. 218, ISBN 978-0-7546-4712-6.
  10. ^ Vít Hloušek e Lubomír Kopeček, Origin, Ideology and Transformation of Political Parties: East-Central and Western Europe Compared, Ashgate, 2010, p. 26.
  11. ^ Paul G. Lewis, Political Parties in Post-Communist Eastern Europe, Routledge, 2000, p. 167.
  12. ^ ABC News, Anti-immigrant party set to make gains in Slovenia vote, su abcnews.go.com.
  13. ^ Deutsche Welle (www.dw.com), Orban ally Janez Jansa expected to top Slovenia's election - DW - 02.06.2018, su DW.COM.
  14. ^ http://www.total-slovenia-news.com/politics/1045-elections-2018-party-profiles-sds-the-janez-jansa-party-feature
  15. ^ (SL) Planet Siol: SDS je z 30.000 člani gromozanska stranka proti ostalim. Virantovcev je le za "jurja"., su Politikis. URL consultato il 30 giugno 2016.
  16. ^ (EN) Risultati elezioni Assemblea Nazionale 2014, su volitve.gov.si. URL consultato il 18 luglio 2014.