Alberto Benzoni

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Alberto Benzoni (Bad Bentheim, 29 marzo 1935) è un giornalista, storico e politico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Iscrittosi al Partito Socialista Italiano nel 1957, nel 1971 fu eletto consigliere comunale di Roma e nel 1976 fu nominato vicesindaco nella giunta del comunista Giulio Carlo Argan, mantenendo la carica fino al 1985. Esponente della sinistra del PSI favorevole al dialogo con il Partito Comunista Italiano, nel 1978 fu, insieme a Michele Achilli, Gianfranco Amendola, Tristano Codignola, Paolo Leon e Marcello Vittorini, tra i firmatari di un articolo dell'Avanti! critico verso il segretario del partito Bettino Craxi, a causa della sua politica anticomunista e delle «svolte di natura ideologica» da lui promosse[1].

Autore di diverse pubblicazioni sulla storia del socialismo e del PSI, nel 1991, prima della fine della parabola craxiana provocata dalle inchieste di Mani pulite, ha pubblicato il saggio Il craxismo, sulla figura e la politica di Bettino Craxi[2]. Insieme alla figlia Elisa, laureata in storia contemporanea, nel 1999 ha pubblicato Attentato e rappresaglia, un saggio sull'attentato di via Rasella.

Cura rubriche di politica internazionale su l'Avanti![3] e Mondoperaio[4].

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Nuove critiche dall'interno del PSI (PDF), in l'Unità, 9 settembre 1978. Continuazione: PSI Archiviato il 2 aprile 2015 in Internet Archive..
  2. ^ Paolo Franchi, Ivo Caiazzi, Venanzio Postiglione, "Craxismo", tramonto di un'epoca, in Corriere della Sera, 16 dicembre 1992.
  3. ^ Alberto Benzoni sull'Avanti!.
  4. ^ Alberto Benzoni su Mondoperaio.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN114918042 · ISNI (EN0000 0000 8411 9682 · LCCN (ENn80120991 · BNF (FRcb124040859 (data) · WorldCat Identities (ENn80-120991