Citrus medica

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando il genere Cedro appartenente alla famiglia delle conifere, vedi Cedrus.
Progetto:Forme di vita/Come leggere il tassoboxCome leggere il tassobox
Cedro
Chinesische Zedrat Zitrone.jpg
Citrus medica
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Sottoclasse Rosidae
Ordine Sapindales
Famiglia Rutaceae
Sottofamiglia Aurantioideae
Tribù Citreae
Genere Citrus
Specie C. medica
Nomenclatura binomiale
Citrus medica
Sinonimi

citro

Nomi comuni

cedro

Cedro (CItrus medica) Cedro di Santa Maria del Cedro

Il cedro (Citrus medica) è un albero da frutto appartenente al genere Citrus (fam. delle Rutacee). È ritenuta una delle tre specie di agrumi da cui derivano tutti i membri del genere oggi conosciuti, assieme al pomelo ed al mandarino. Il nome cedro, derivato dalla volgarizzazione del termine latino citrus è, però, ambiguo in quanto coincide con la traduzione di cedrus, nome dato alla conifera (i famosi cedri del Libano che fornirono il legno per tante imbarcazioni nel mondo antico); ecco perché in alcuni testi per l'agrume viene usato anche il termine citro.

Morfologia[modifica | modifica wikitesto]

Il cedro è un arbusto di medie dimensioni che può raggiungere i 4-8 metri di altezza, è sempreverde e latifoglia. I rami giovani sono rossastri o violetti, con foglie lunghe fino a 20 cm e verde scuro. I fiori sono grandi e crescono in gruppi da tre a dodici e sono molto profumati; i boccioli sono rossastri, ma il fiore aperto è bianco. Il frutto è grande 20 - 30 cm, verde chiaro o giallino (nella sua fase matura), ovale o quasi rotondo, talvolta con una leggera protuberanza al peduncolo e un po' appuntito dalla parte opposta. La buccia è molto ruvida ed eccezionalmente spessa. Costituisce fino al 70% del frutto, per cui – tolti pure i semi e la pellicola tra gli spicchi – solo un 25-30% del cedro è normalmente utilizzabile, anche se c'è chi mangia il frutto compreso di buccia. Va detto, però, che questo frutto si consuma fresco assai di rado.

Origini e diffusione[modifica | modifica wikitesto]

Secondo Plinio il Vecchio, il cedro è originario della Media, una vasta regione dell'Antica Persia (Asia Minore).

È giunto in Europa in tempi remoti, come indicato dall'origine dei termini in Greco antico (kedros o kitrion) e in Latino (citrus), usati per indicare il cedro, entrambi derivanti dalla stessa radice appartenente alle "lingue mediterranee" ovvero pre-indoeuropee.[1]

In Italia la conoscenza del cedro è molto antica. Fu classificato da Plinio nella Naturalis Historia col nome di "mela assira". A quei tempi ancora non si usava tale frutto come alimento; il suo utilizzo a tale scopo si sarebbe diffuso solo due secoli più tardi. Era invece usato come repellente per gli insetti nocivi come le zanzare, in maniera analoga alla citronella. Oggi il cedro è principalmente coltivato e lavorato in Calabria, nella fascia costiera dell'Alto Tirreno cosentino che va da Tortora a Sangineto, denominata Riviera dei Cedri, dove sono presenti paesi che presentano vaste coltivazioni di Cedro tra cui Santa Maria del Cedro, dove oggi si concentra maggiormente la produzione, Scalea, Belvedere Marittimo, Santa Domenica Talao, Orsomarso e Buonvicino.

Attualmente questo frutto è coltivato soprattutto nell'area mediterranea, in Medio Oriente, India e Indonesia, ma anche in Australia, Brasile e negli USA. In molte località indiane cresce pure spontaneamente.

Impieghi[modifica | modifica wikitesto]

Un bicchiere di cedrata

Il cedro viene impiegato principalmente nell'industria alimentare, per la preparazione di pietanze dolci o salate, marmellate e canditi, liquori e bevande rinfrescanti e cocktail (come il "Green Star" ideato dal MHM G. Conte); non mancano, però, sperimentazioni nell'industria farmaceutica e cosmetica.

L'essenza ricavata dal cedro è però facilmente deteriorabile, per cui solitamente si usa corretta con l'essenza di cedrina. La cedrina (Citrus medica citrea gibocarpa) è una varietà usata esclusivamente per la produzione dell'essenza. Visto che il cedro è scarsamente utilizzabile come frutto fresco, si è cercato di sviluppare delle varietà adatte all'uso industriale. Dalla cedrina si estrae un olio essenziale con forte odore di cedro; consistente perlopiù di limonene, citrale e altri terpeni.

In medicina si utilizza per la preparazione di infusi. Gli steroli contenuti nell'albedo sono un ottimo rimedio contro il colesterolo.

Varietà[modifica | modifica wikitesto]

Il cedro conta un gran numero di varietà; quella più diffusa in Italia è coltivata in Calabria, sulla Riviera dei Cedri, ed è denominata "Liscia diamante", comunemente detta di Santa Maria del Cedro. In Sicilia è tipica quella bitorzoluta ("vozza vozza", a bassa acidità, buona per il consumo crudo), mentre in Campania se ne coltiva una molto acida, dall'albedo amarognolo, e una dolce e grossa ("sfusato"). Le varietà di cedro si dividono in due categorie: quelle a polpa dolce e quelle a polpa acida. Tra quelle straniere è da menzionare il cedro di Corsica a polpa dolce.

Una menzione particolare va fatta per il cedro giudaico o etrog (Citrus medica var. ethrog) che viene usata dai credenti ebrei nella Festività dei Tabernacoli. È una varietà coltivata in Grecia, Etiopia e soprattutto in Palestina, ma anche in Calabria nella Riviera dei Cedri, in cui ogni anno giungono i rabbini di numerose comunità ebraiche alla ricerca del cedro perfetto.

A differenza di tutti gli altri agrumi, possiede una percentuale maggiore di albedo (la parte bianca della buccia) rispetto alla polpa .

Arte[modifica | modifica wikitesto]

In arte, fino al XVII secolo il Citrus medica è stato spesso confuso col cedro del Libano, per cui è facile vedere dipinto un cedro (agrume) per indicare invece la conifera. Tra gli esempi noti, uno è Marco Palmezzano, pittore del XVI secolo, in cui il cedro, dipinto come agrume, ha sempre valore di simbolo religioso di origine biblica: nel dipinto dell'Immacolata (1510), ecco, in alto a destra, apparire un bel "cedro" pieno di frutti che sta al posto di un cedro del Libano.

Cedri al mercato di Ortigia, Siracusa

Tradizioni popolari[modifica | modifica wikitesto]

A Santa Maria del Cedro, paese della provincia di Cosenza che prende il nome proprio dal cedro, si festeggiano ogni anno il Cedro Festival (agosto), la Festa della Raccolta del Cedro (ottobre) ed il Cedro Etno Festival (dicembre).

Nella città di Forlì, la festa dedicata al Santo Servita Pellegrino Laziosi, il 1º maggio, è caratterizzata dalla tradizionale fiera del cedro.

Anche a Bibbona (Livorno), nel giorno di Pasquetta, si tiene la festa del cedro, in ricordo dell'antica usanza locale di servirsi di questo frutto come dazio.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ "The Latin language" Palmer pg. 56

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]