Citrus × limonia

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Citrus × limonia
Citrus x limonia (2).jpg
Limandarino
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Classe Magnoliopsida
Sottoclasse Rosidae
Ordine Sapindales
Famiglia Rutaceae
Sottofamiglia Aurantioideae
Tribù Citreae
Genere Citrus
Specie C. × limonia
Nomenclatura binomiale
Citrus × limonia
Pehr Osbeck

Il limandarino (Citrus × limonia) è un agrume, poco comune ma nota con diversi nomi (in Brasile: limão-rosa, limão-china e limão-vinagre; in Bangla-Desh: rangpur; in India: sharbati; in Cina: canton-lime; in Giappone: hime-lime, negli USA: mandarin-lime).

L'albero è un arbusto spinoso, quasi spontaneo nelle montagne, nei pascoli o lungio le rive dei fiumi nella regione Centro-Ovest, Sud-est e nel Sud del Brasile[1]. Arriva a 5-6 metri di altezza, le foglie sono verde intense e aromatiche; i fiori piccoli, profumati e ricercati dalle api[2].

Il frutto è rotondo, leggermente schiacciato, ma irregolare. La buccia, di colore verde-giallastro, o gialla, prende un colore arancio intenso una volta completata la maturazione, ma presenta macchie e un aspetto grossolano, suscettibile all'attacco dei funghi e dei batteri. La polpa è di aspetto sano generalmente, arancione, con succo abbondante, molto acido, saporito e ricco di vitamina C[2].

Origine[modifica | modifica wikitesto]

La specie probabilmente è un ibrido tra il mandarino[3] e il cedro, o tra il mandarino e il limone, probabilmente di origine indiana: è stato identificato da Joseph Dalton Hooker, ai piedi dell'Himalaia nella seconda metà del secolo XIX[4].

Usi[modifica | modifica wikitesto]

Il succo di limandarino serve come condimento o come bibita rinfrescante, ma è poco commercializzato[2].

Le foglie sono usate come condimento.

Il limandarino è frequentemente usato come portinnesto, sfruttando le sue qualità di resistenza alla siccità e favorendo la produttività delle piante innestate[1].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b José Eduardo O. de Lima, 2005, Limão Cravo.
  2. ^ a b c (PT) Fruta - Limão-cravo, su poderdasfrutas.com. URL consultato il 21 gennaio 2017.
  3. ^ (EN) Nicolosi, E.; Deng, Z.N.; Gentile, A.; La Malfa, S.; Continella, G. & Tribulato, E., Citrus phylogeny and genetic origin of important species as investigated by molecular markers, in Theoretical and Applied Genetics, vol. 100, (8), 2000, pp. 1155-1166, DOI:10.1007/s001220051419.
  4. ^ (EN) J. Morton, Mandarin Lime, in Fruits of warm climates, 1987, pp. 178–179.

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