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Citrus × latifolia

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Limetta persiana
Citrus × latifolia
Classificazione APG IV
DominioEukaryota
RegnoPlantae
(clade)Angiosperme
(clade)Mesangiosperme
(clade)Eudicotiledoni
(clade)Eudicotiledoni centrali
(clade)Superrosidi
(clade)Rosidi
(clade)Eurosidi
(clade)Malvidi
OrdineSapindales
FamigliaRutaceae
SottofamigliaAurantioideae
TribùCitreae
GenereCitrus
SpecieC. × latifolia
Classificazione Cronquist
DominioEukaryota
RegnoPlantae
ClasseMagnoliopsida
SottoclasseRosidae
OrdineSapindales
FamigliaRutaceae
GenereCitrus
SpecieC. × latifolia
Nomenclatura binomiale
Citrus × latifolia
(Yu.Tanaka) Tanaka, 1951

La limetta persiana (Citrus × latifolia (Yu.Tanaka) Tanaka, 1951) è un agrume ibrido, conosciuto anche come limetta senza semi[1], limetta di Bearss[2], limetta di Tahiti[1].

È un ibrido artificiale tra la limetta (Citrus × aurantiifolia) e il limone (Citrus × limon)[3].

Esistono altre specie di agrumi che sono chiamate genericamente "limetta" o, commercialmente, "lime" (pronuncia: /ˈlaim/, dall'inglese [ˈlaɪm]).

Limetta

L'albero è quasi senza spine, il frutto ha un diametro di circa 6 cm, spesso con le estremità leggermente appuntite, e normalmente si vende ancora verde, mentre a completa maturità diventerebbe giallo. Comunemente è disponibile anche secco, che corrisponde al modo di utilizzo normale nella cucina persiana. Si tratta di un frutto più grande, con una buccia più spessa e aroma meno intenso di quello della limetta (Citrus aurantifolia). I vantaggi della limetta persiana rispetto al lime sono legati alla dimensione maggiore, l'assenza di semi, l'assenza di spine dall'albero, la maggiore resistenza e la più prolungata conservabilità. I frutti sono meno acidi di quelli della limetta e non hanno quello spunto amaro che costituisce una caratteristica della limetta.

Le piante sono propagate per innesto o per margotta[4]. Una grande quantità di limetta persiana è coltivata, trasformata e esportata ogni anno principalmente dal Messico[5] verso i mercati americani, europei e asiatici[6].

Le limette persiane sono originarie del Medio Oriente e sono state coltivate su larga scala in Iran e nell'Iraq meridionale[7].

  1. 1 2 (EN) Dianxiang Zhang and David J. Mabberley, 21., su Flora of China Online, efloras.org. URL consultato il 30 giugno 2016.
  2. (EN) USDA GRIN Taxonomy, su npgsweb.ars-grin.gov. URL consultato il 30 giugno 2016.
  3. (EN) Citrus × latifolia, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 13 marzo 2023.
  4. Jonathan H. Crane and Jason L. Osborne, Growing 'Tahiti' Limes in the Home Landscape, University of Florida, IFAS Extension, 2015.
  5. (EN) Agnes Perez, Susan Pollack, Fruit and Tree Nuts Outlook /FTS-333/ (PDF), su webarchives.cdlib.org, Economic Research Service, United States Department of Agriculture, 30 luglio 2008, p. 16.
  6. (EN) Don Schrack, Mexican lemons, limes attract U.S. importers[collegamento interrotto], su bovinevetonline.com, 9 giugno 2008.
  7. Steven Raichlen, Small citruses yield tart juice, aromatic oils, big, fresh taste, in The Baltimore Sun, 2 agosto 1992. URL consultato il 30 marzo 2012 (archiviato dall'url originale il 13 gennaio 2014).

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