Citrus × microcarpa

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Citrus x microcarpa
Calamondin in our front yard.jpg
Calamondino
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Classe Magnoliopsida
Sottoclasse Rosidae
Ordine Sapindales
Famiglia Rutaceae
Sottofamiglia AurantioideaeAurantioideae
Tribù Citreae
Genere Citrus
Specie C. x microcarpa
Sinonimi

xCitrofortunella mitis; xCitrofortunella microcarpa

Il Calamondino (Citrus ×microcarpa o in passato × Citrofortunella microcarpa[1]) è un ibrido intragenerico tra due individui del genere Citrus (in questo caso, probabilmente il Citrus reticulata) e il kumquat (Citrus japonica), che era stato assegnato al genere Fortunella e per questo a volte il nome del calamondino fa ancora riferimento a questa classificazione.[2].

Il calamondino è usato principalmente come albero ornamentale, piuttosto che come alimento, malgrado il frutto sia commestibile.[3]

Nomi[modifica | modifica wikitesto]

Il calamondino è noto con nomi diversi, tra cui: calamonding, calamondin orange, calamansi, calamandarin, golden lime, kalamunding, kalamansi, Philippine lime, "හින්නාරං", Panama orange, Chinese orange, musk orange e acid orange.

Illustrazione del calamondino (Blanco).

Anche il nome botanico genera una certa confusione, dato che il calamondino è stato originalmente identificato come Citrus mitis Blanco, C. microcarpa Bunge o C. madurensis Lour.: tutti nomi che lo designavano come appartenente al genere Citrus. Più tardi, è stato definito come ibrido × Citrofortunella mitis da J. Ingram & H. E. Moore.[3].

Albero di calamondinoo con frutti

Il calamondino è ampiamente coltivato nelle Filippine, dove è chiamato: (Kapampangan: kalamunding, calamansi o kalamansî [kɐlɐmɐnˈsɪʔ]; Visayan: limonsito o simuyaw [sɪˈmujɐw]), in Malesia è noto anche come limau kasturi e è coltivato anche nelle parti settentrionali della vicina Indonesia e nella Cina meridionale. Nelle Filippine, è disponibile durante tutto l'anno e si trova comunemente nella forma acerba, non completamente maturo. Quando lo si lasci giungere a completa maturazione, assume un colore arancio mandarino.

Usi[modifica | modifica wikitesto]

Usi in cucina[modifica | modifica wikitesto]

I frutti sono generalmente aspri e sono usati soprattutto per la cottura.[4].

Fogliame del calamondino

Il calamondino porta dei frutti usati per insaporire cibi e bevande, malgrado l'aspetto esteriore e l'aroma, il sapore del frutto stesso è piuttosto aspro, anche se la buccia è dolce. Consumare il frutto intero dà una sorprendente sensazione di dolce e aspro. La marmellata di calamondino si ottiene nello stesso modo in cui si produce quella d'arancia e, come tutti gli agrumi, anche il calamondino è ricco di vitamina C.

Il frutto può essere surgelato e usato intero come un cubetto di ghiaccio per insaporire bevande con il te, l'acqua o i cocktails. Il succo può sostituire quello del Persian lime (Citrus x latifolia).[5] Il succo si estrae per pressione del frutto intero e si ottiene una piacevole bevanda aromatica, simile alla limonata, frequentemente offerto come rinfrescante nei ristoranti. Dai frutti interi, si ottiene anche un liquore, che si usa in combinazione con vodka e zucchero.

Torta gelata di calamondino

Asia[modifica | modifica wikitesto]

Nei paesi asiatici orientali, il succo del frutto ancora un po' acerbo è usato per condire il pesce, l'anatra e il maiale. Nella cucina filippina, in particolare, è molto comune nei piatti come gli spaghettini di riso (pancit) e nel congee, oppure come salsa sawsawan fatta di "calamansi juice"e di salsa di soia, per i pesci, gli involtini primavera, i ravioli al vapore e vari tipi di carne.

Il frutto è usato in alcune preparazioni locali dell'Indonesia settentrionale, particolarmente nell'area di Sulawesi settentrionale. I pesci sono spruzzati con il succo prima di essere cucinati per eliminare l'odore "di pesce". Il kuah asang ("zuppa acida") è un brodo chiaro di pesce insaporito con il succo di calamondino.

Olio essenziale[modifica | modifica wikitesto]

Il calamondino possiede una quantità rilevante di oli essenziali nella buccia. Il metodo più comune per l'estrazione è quello della distillazione in corrente di vapore, alternativamente di usa la pressatura a freddo o la centrifugazione. L'olio essenziale di calamondino - oltre a alcuni usi terapeutici locali - è ampiamente utilizzato come sostituto dell'olio essenziale di limone o di lime.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Il calamondino è un arbusto o una piccola pianta che cresce fino a Template:Convertii. La pianta presenta la particolarità di due appenduci alla base del picciolo e fiori bianco-violacei. Il frutto del calamondino assomiglia a una piccola palla, con diametro di 25-35mm, che in qualche caso può arrivare a 45 mm. Il cuore della polpa e il succo che se ne ottiene sono arancione, come un mandarino. Il frutto contiene da 8 a 12 semi.

Varietà a strisce[modifica | modifica wikitesto]

Frutto della varietà a strisce

Esiste una varietà del calamondino arancione regolare che presenta invece una colorazione esterna a strisce verdi su un frutto giallo.[6]

Coltivazione[modifica | modifica wikitesto]

La coltivazione so è diffusa dalle Filippine nel sud-est asiatico, in India, nelle Hawaii, nelle Antille e nell'America centrale e settentrionale.[7]

Calamansi in commercio

La pianta è sensibile al freddo estremo o prolungato e quindi è limitata ai climi tropicali e subtropicali. In alcune regioni è coltivato in vaso in modo da poterlo trasferire al coperto durante il periodo invernale.[8]

Nella sua zona di origine, il calamondino cresce bene in suoli sabbiosi, ricchi di sostanza organica, a quote elevate e senza ristagni. Le piante innestate danno frutto in uno o due anni dopo l'impianto e sopravvivono per quaranta anni e oltre.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ "ITIS Standard Report Page: X Citrofortunella mitis", su itis.gov.
  2. ^ "Citrofortunella Mitis – (Plants): Definition", su en.mimi.hu.
  3. ^ a b "Calamondin", su hort.purdue.edu.
  4. ^ "Logee's Greenhouse-Citris x citrofortunella mitis 'Variegata'", su logees.com. (archiviato dall'url originale il 25 marzo 2010).
  5. ^ Susanna Lyle.
  6. ^ "Variegated calamondin", su citrusvariety.ucr.edu.
  7. ^ Morton, J., 1987
  8. ^ Mabberley, D.J., 1987

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]