San Chirico Raparo

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San Chirico Raparo
comune
San Chirico Raparo – Stemma San Chirico Raparo – Bandiera
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Basilicata-Stemma.svg Basilicata
ProvinciaProvincia di Potenza-Stemma.png Potenza
Amministrazione
SindacoClaudio Borneo (lista civica) dal 30-5-2006
Territorio
Coordinate40°11′N 16°05′E / 40.183333°N 16.083333°E40.183333; 16.083333 (San Chirico Raparo)Coordinate: 40°11′N 16°05′E / 40.183333°N 16.083333°E40.183333; 16.083333 (San Chirico Raparo)
Altitudine780 m s.l.m.
Superficie84,07 km²
Abitanti1 120[1] (31-12-2012)
Densità13,32 ab./km²
Comuni confinantiArmento, Calvera, Carbone, Castelsaraceno, Castronuovo di Sant'Andrea, Gallicchio, Roccanova, San Martino d'Agri, Spinoso
Altre informazioni
Cod. postale85030
Prefisso0973
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT076074
Cod. catastaleH796
TargaPZ
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Nome abitantisanchirichesi
PatronoSan Chirico Martire, Santa Sinforosa Martire
Giorno festivo15 e 18 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
San Chirico Raparo
San Chirico Raparo
San Chirico Raparo – Mappa
Posizione del comune di San Chirico Raparo all'interno della provincia di Potenza
Sito istituzionale

San Chirico Rapàro è un comune italiano di 1.120 abitanti della provincia di Potenza, in Basilicata. Si trova a 123 km dal capoluogo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Sulla sua origine sono state formulate due ipotesi: una è quella che fa ricondurre la nascita di San Chirico Raparo all'antica città di Polisandra (in greco Πολυξάνδρα), in località Noceto. La seconda fa risalire la nascita del centro alla fondazione dell'abbazia basiliana di Sant'Angelo sulle pendici del monte Raparo. Ciò è dimostrato anche dal nome del paese, il quale sembra sia derivato da San Quirico di Iconio (in greco bizantino Άγιος Κύρικος Ικονίου), molto venerato dai monaci orientali e martirizzato ai tempi delle persecuzioni di Diocleziano.

Fu un'antica curia del re Ruggero, e in seguito, feudo dei Balvano, dei Chiaromonte e dei Sanseverino. Alla metà del Settecento San Chirico era uno sviluppato centro per le manifatture tessili, infatti nel paese esisteva un laboratorio per la tessitura del cotone e della ginestra.

Nell'Ottocento San Chirico fu sede di mandamento nella circoscrizione di Lagonegro e appartenente alla diocesi di Anglona e Tursi. Nel 1848 fu sede di un circolo costituzionale in cui si raccolsero le forze carbonare, e di un comitato insurrezionale che sancì un decennio di fermenti.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Interessante nel paese è palazzo Barletta in cui sono conservati arazzi e mobili d'epoca. Suggestiva è la chiesa parrocchiale dei SS. Pietro e Paolo edificata sui resti di una precedente chiesa. All'interno sono conservati un crocifisso del Trecento proveniente dal monastero di Sant'Angelo, un polittico di Simone da Firenze, un calice in argento di stile barocco, una fonte battesimale del Cinquecento ed una statua lignea raffigurante il Beato Stefano Seno; vi erano anche custodite due tele raffiguranti i santi Pietro e Paolo, oggi conservati nel museo di Reggio Calabria. In periferia sono situati gli ultimi ruderi dell'abbazia di Sant'Angelo in cui sono visibili le celle dei monaci scavate nella roccia. Inoltre nelle vicinanze, in una grotta, si possono ammirare alcune stalagmiti ed un affresco rupestre che raffigura San Michele. Caratteristica, nel territorio, è la sorgente del torrente Trigella il cui corso d'acqua scompare in autunno e riappare in primavera, fenomeno dovuto alla natura carsica del terreno. Alle pendici del monte Raparo sgorgano due sorgenti di acque sulfuree: la Santa Quaranta e la Cortignano, efficaci per la cura delle malattie della pelle e dei reumatismi. San Chirico è circondato da verdeggianti boschi come quello della Sella del Titolo, luogo ideale per passeggiate ed escursioni; la flora locale annovera una superficie boscosa di alto fusto e ceduo composta da piante di faggio, castagno, farnia e cerro.

Museo privato Sartoria Giovanni Missanelli [2] in via Roma, dove è possibile ammirare pregevoli manifatture sartoriali del periodo 1700-1970, nonché attrezzature d'epoca e una raccolta di ferri da stiro dal 1400 al 1970. Nel museo sono esposte numerose fotografie del paese che ne testimoniano l'evoluzione nel tempo, unitamente alle immagini più significative di "vita vissuta" dai suoi abitanti nel corso del XX secolo.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • 15-18 luglio: Festa patronale in onore di San Chirico Martire, Madonna del Carmine e Santa Sinforosa Martire
  • 15 agosto: Festa della Madonna dell'Assunta e tradizionale gioco delle pignatte
  • Terza domenica di settembre: Festa autunnale della Madonna del Carmine
  • 8 settembre: festa della Madonna della Natività ("Madonna della zingara")
  • 13 giugno: festa di Sant'Antonio
  • 15 giugno - 17 luglio: mese di preparazione alla festa patronale con le novene dal 6 luglio
  • Ultimo sabato di settembre: pellegrinaggio alla cappella di Santa Maria Maddalena
  • 31 maggio e 15 settembre: festa dell'Addolorata ("Madonnina")

Persone legate a San Chirico Raparo[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2012.
  2. ^ Sartoria Giovanni Missanelli
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF: (EN242790509
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