Laurenzana

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Laurenzana
comune
Laurenzana – Stemma
Laurenzana – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Basilicata-Stemma.svg Basilicata
ProvinciaProvincia di Potenza-Stemma.png Potenza
Amministrazione
SindacoMichele Ungaro (lista civica Libertà e partecipazione) dal 26-5-2014 (2º mandato dal 27-5-2019)
Territorio
Coordinate40°27′N 15°58′E / 40.45°N 15.966667°E40.45; 15.966667 (Laurenzana)
Altitudine850 m s.l.m.
Superficie95,71 km²
Abitanti1 644[1] (31-8-2021)
Densità17,18 ab./km²
Comuni confinantiAnzi, Calvello, Castelmezzano, Corleto Perticara, Pietrapertosa, Viggiano
Altre informazioni
Cod. postale85014
Prefisso0971
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT076041
Cod. catastaleE482
TargaPZ
Cl. sismicazona 1 (sismicità alta)[2]
Cl. climaticazona E, 2 455 GG[3]
Nome abitantilaurenzanesi
PatronoMadonna del Carmine
Giorno festivo16 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Laurenzana
Laurenzana
Laurenzana – Mappa
Posizione del comune di Laurenzana all'interno della provincia di Potenza
Sito istituzionale

Laurenzana (Laurenzàne in dialetto lucano[4]) è un comune italiano di 1 644 abitanti[1] della provincia di Potenza in Basilicata.

Rovine del Castello di Laurenzana

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Sorge a 850 m s.l.m. nella parte centro-orientale della provincia.

Confina con i comuni di Anzi (13 km), Calvello (15 km), Corleto Perticara (17 km), Castelmezzano (18 km), Pietrapertosa (20 km) e Viggiano (24 km). Dista 38 km da Potenza e 97 km dall'altra provincia lucana di Matera.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Laurenzana come molti paesi della Basilicata affonda le sue origini nel medioevo, quando ragioni difensive portano allo svilupparsi del primo insediamento intorno alla rupe. La successiva crescita avviene intorno ai due poli costituiti dalla Chiesa Madre e dal Castello. Le prime fonti documentarie risalgono al periodo normanno. In epoca successiva, gli Angioini, apportarono notevoli cambiamenti sia al castello sia al centro abitato, che viene per la prima volta racchiuso da una cinta muraria munita di torri rotonde scarpate. Nel 1268, i suoi abitanti parteciparono alla rivolta ghibellina. Nel periodo aragonese fu posseduta dalla famiglia Orsini del Balzo, successivamente fu dominata da altre famiglie feudatarie come i Loffredo, i Filangieri e infine i Quarto.

Solo nel XVII secolo, in conseguenza della crescita urbana e degli scambi commerciali, le torri della cinta muraria vengono assorbite nel tessuto urbano e riutilizzate per uso civile. L'organismo urbano si sviluppò successivamente, lungo il percorso di crinale, dove sorsero i maggiori palazzi della borghesia.

Il terremoto del 1857[modifica | modifica wikitesto]

Il terremoto del 16 Dicembre 1857 fu uno dei sisma più devastanti cha ha colpito la Basilicata, poiché altissimo fu il numero di vittime e ingenti i danni arrecati al patrimonio costruito. Il Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani classifica questo terremoto con un'intensità epicentrale pari al grado XI della Scala Mercalli. Viene ricordato anche perché fu il primo ad essere foto-documentato. Per la prima volta, quale aggregato alla spedizione dello scienziato Robert Mallet, ci fu un professionista dell'immagine francese, Alphonse Bernaud. Con una voluminosa macchina fotografica, realizzò una rappresentazione visiva dei danni, dove arrivare non era facile. Molti edifici pubblici crollarono del tutto, come la caserma e l’edificio della cancelleria comunale, anche se i documenti dell’archivio furono salvati e trasferiti nell’edificio che ospitava un carcere correzionale, vuoto al momento del terremoto. Nella demolizione degli edifici pericolanti, rientrò anche il campanile della chiesa del Carmine e delle torri del castello ex-feudale che, molto probabilmente, ubicava un orologio recuperato tra le macerie. Il patrimonio architettonico religioso subì molti danni e solo la chiesa di San Giorgio rimase illesa. La Chiesa Madre fu interessata da molti lavori di restauro, quali la muratura sopra gli archi della navata centrale, la volta del cappellano e la ripavimentazione delle tre navate, perché il pavimento in mattoni fu in parte spaccato dalle scosse. Anche il campanile crollò per la metà, mentre la cappella del Loreto crollò completamente. Il Convento necessitò di notevoli lavori di ristrutturazione. Due anni dopo il terribile sisma, nel dicembre del 1859, quasi tutti i lavori previsti erano stati completati.[5]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[6]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Cucina[modifica | modifica wikitesto]

Tra i piatti tipici vi sono la nuglia e le patat chien (patate ripiene).

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
23 aprile 1995 13 giugno 1999 Giovanni Cafarelli L'Ulivo Sindaco
13 giugno 1999 12 giugno 2004 Rocco Martoccia Lista civica Sindaco
12 giugno 2004 7 giugno 2009 Rocco Martoccia Lista civica Sindaco
7 giugno 2009 26 maggio 2014 Domenico Urga Lista civica Sindaco
26 maggio 2014 27 maggio 2019 Michele Ungaro Lista civica Sindaco
27 maggio 2019 in carica Michele Ungaro Lista civica Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Bilancio demografico anno 2021 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  2. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani., Milano, Garzanti, 1996, p. 346, ISBN 88-11-30500-4.
  5. ^ Giuseppe Damone Architettura e terremoto. La documentazione dei danni al patrimonio costruito di Laurenzana dopo il sisma del dicembre 1857, in Studi e Ricerche a cura di Elisa Acanfora, Mauro Vincenzo Fontana. Claudio Grenzi Editore, 2018
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Giuseppe Damone Architettura e terremoto. La documentazione dei danni al patrimonio costruito di Laurenzana dopo il sisma del dicembre 1857, in Studi e Ricerche a cura di Elisa Acanfora, Mauro Vincenzo Fontana. Claudio Grenzi Editore, 2018

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN147902447 · LCCN (ENn94035699 · BNF (FRcb12451451d (data) · WorldCat Identities (ENlccn-n94035699
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