Missanello

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Missanello
comune
Missanello – Stemma
Missanello – Bandiera
Missanello – Veduta
Missanello – Veduta
Il monumento ai caduti di Missanello
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Basilicata-Stemma.svg Basilicata
ProvinciaProvincia di Potenza-Stemma.svg Potenza
Amministrazione
SindacoFilippo Sinisgalli (PD) dal 26-5-2014 (2º mandato dal 27-5-2019)
Territorio
Coordinate40°17′N 16°10′E / 40.283333°N 16.166667°E40.283333; 16.166667 (Missanello)
Altitudine604 m s.l.m.
Superficie22,34 km²
Abitanti480[1] (31-12-2021)
Densità21,49 ab./km²
Comuni confinantiAliano (MT), Gallicchio, Gorgoglione (MT), Guardia Perticara, Roccanova
Altre informazioni
Cod. postale85010
Prefisso0971
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT076049
Cod. catastaleF249
TargaPZ
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)[2]
Cl. climaticazona D, 1 999 GG[3]
Nome abitantimissanellesi
Patronosan Rocco
Giorno festivo16 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Missanello
Missanello
Missanello – Mappa
Missanello – Mappa
Posizione del comune di Missanello all'interno della provincia di Potenza
Sito istituzionale

Missanello è un comune italiano di 480 abitanti[1] della provincia di Potenza in Basilicata.

Lo stemma comunale è costituito da uno scudo su fondo azzurro a cinque losanghe d'argento.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Sorge a 604 m s.l.m. nella parte centro-meridionale della provincia, nella media Val d'Agri.

Confina con i comuni di: Aliano, Guardia Perticara, Gorgoglione, Gallicchio e Roccanova.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Missanello (PZ)

Secondo alcuni il nome deriverebbe dal feudatario medievale Mesnellus; secondo altri discenderebbe dalla sua posizione di difesa militare, caratterizzata da viuzze arroccate: meisos eillon, "stretto nel mezzo".

I primi cenni delle origini del borgo si trovano nella Vita di San Vitale, abate basiliano dove viene riportato che il Santo nel 968 d.C. "…passò di poi al monte di S.Elia, detto Missanello". Nello stesso anno la diocesi di Tricarico passa dal rito greco al rito latino e tra le parrocchie viene citata anche quella di Missanello.

Partecipò ai moti risorgimentali e alcuni patrioti missanellesi sono citati dallo storico Tommaso Pedio: Paolo Ciruzzi, Rocco Spina, Giuseppe Alianelli, Giuseppe Arcuri [4].

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma comunale e il gonfalone sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 22 luglio 1991.[5]

«D'azzurro, alle cinque losanghe d'argento, poste 2, 1, 2. Ornamenti esteriori da Comune.»

Il gonfalone è un drappo di bianco alla bordura di azzurro.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Palazzo De Petrocellis-Claps
  • Chiesa madre San Nicola vescovo, risalente al 1578
  • Chiesa Madonna delle Grazie, realizzata nel 1613 dal Pietrafesa
  • Chiesa di San Rocco
  • Castello, è con l'anno 1154 che abbiamo il primo documento che parla espressamente di un castello a Missanello ed è grazie alla ricognizione che il re Ruggero II aveva commissionato ad un geografo arabo, Edrisi.
  • Torre dell'orologio
  • Monumento ai caduti di Missanello
  • Palazzo Alianelli
  • Palazzo De Petrocellis-Claps
  • Palazzo Bernardi
  • Contrada Piano Mulino

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L'economia si fonda soprattutto sull'olivicoltura, che occupa una superficie superiore a 250 ettari (che rappresenta più del 10% dell'intero territorio comunale), dove vegeta la secolare cultivar "maiatica".

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[6]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Bilancio demografico mensile anno 2021 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  2. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ^ Cenni storici, su comunemissanello.it.
  5. ^ Missanello, decreto 1991-07-22 DPR, concessione di stemma e gonfalone, su Archivio Centrale dello Stato. URL consultato il 4 settembre 2022.
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  Portale Basilicata: accedi alle voci di Wikipedia che parlano della Basilicata