Anzi (Italia)

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Anzi
comune
Anzi – Stemma Anzi – Bandiera
Anzi – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Basilicata-Stemma.svg Basilicata
ProvinciaProvincia di Potenza-Stemma.png Potenza
Amministrazione
SindacoMaria Filomena Graziadei (lista civica In campo per Anzi) dal 27-5-2019
Territorio
Coordinate40°31′N 15°55′E / 40.516667°N 15.916667°E40.516667; 15.916667 (Anzi)Coordinate: 40°31′N 15°55′E / 40.516667°N 15.916667°E40.516667; 15.916667 (Anzi)
Altitudine1 008 m s.l.m.
Superficie77,1 km²
Abitanti1 597[1] (31-8-2019)
Densità20,71 ab./km²
Comuni confinantiAbriola, Brindisi Montagna, Calvello, Castelmezzano, Laurenzana, Pignola, Potenza, Trivigno
Altre informazioni
Cod. postale85010
Prefisso0971
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT076004
Cod. catastaleA321
TargaPZ
Cl. sismicazona 1 (sismicità alta)[2]
Cl. climaticazona E, 2 739 GG[3]
Nome abitantianzesi
Patronosan Donato
Giorno festivo7 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Anzi
Anzi
Anzi – Mappa
Posizione del comune di Anzi all'interno della provincia di Potenza
Sito istituzionale

Anzi è un comune italiano di 1 597 abitanti[1] della provincia di Potenza in Basilicata.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Sorge a 1008 m s.l.m. nella parte centrale della provincia. Per la sua altitudine è il 3º comune più alto della regione dopo Pietrapertosa e Marsicovetere. Fa parte del Parco nazionale dell'Appennino Lucano Val d'Agri Lagonegrese. Confina con i comuni di: Laurenzana (11 km), Calvello (15 km), Trivigno (16 km), Abriola (17 km), Brindisi Montagna (19 km), Castelmezzano (21 km), Pignola (23 km), Potenza (25 km). Dista appunto 25 km da Potenza e 91 km dall'altra provincia lucana Matera. il clima è continentale appenninico in inverno e fresco e ventilato d'estate.

Origine del nome[modifica | modifica wikitesto]

Anzi deriva probabilmente dal latino Anxia, Anxa, Ancie, anagrammi di Einca, osco. Nel 1800, nella contrada San Giovanni, hanno trovato una pietra triangolare con una oscura epigrafe, per un lungo periodo la scritta rimase incomprensibile ma alla fine venne decifrata. L'iscrizione osca riporta il termine EINCA.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Anzi è stato abitato sin dall'età del Ferro, dagli Enotri, dai Romani e Lucani. Con i Greci diventa un paese noto per la produzione di ceramica, abbiamo a testimonianza i reperti archeologici, trovati nelle varie campagne del luogo, a partire dal '700 e conservati nel museo Museo Archeologico di Napoli e altri musei nel mondo tra cui il British Museum di Londra. Questo paese è stato sotto il controllo dei Longobardi, dei Normanni e poi sotto ai vari signori feudali. Questo luogo si chiamava "ANXIA" ed era potente e ricchissima. Con la denominazione di Anxia, il centro appare documentato per la prima volta nella Tavola Peutingeriana, una primordiale cartina geografica voluta dall'imperatore Teodosio, che regnò tra il 347 e il 395 d.C. Anzi aveva una certa importanza nell'antichità grazie al suo collocamento geografico in una posizione strategica. La via per Anzi era come un intinerario obbligato per il collegamento da Potenza e l'antica Grumentum. La strada chiamata Herculea venne fatta costruire nel IV sec. d.C. dall'imperatore Diocleziano e portata a termine sotto Massimiano Erculio. Intorno al 1240 Federco II decide di restaurare il castello di Anzi che aveva bisogno di un intervento urgente, il quale era gravemente danneggiato a causa dell'assedio di Ruggero.

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Stemma di Anzi

Lo stemma di Anzi rappresenta una torre merlata sopra a tre monti. Sulla cima della torre ci sono tre spighe di grano.

Cultura e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

In questo paese si può ammirare il quarto più grande Presepe poliscenico d'Europa e poi sulla cima del monte Siri dal 2008 è in funzione un planetario osservatorio astronomico, gestito dall'associazione di volontariato Teerum Valgemon Aesai, sede di Anzi.[4]

La Chiesa di Santa Maria e il Planetario

Nel bosco del comune di Anzi c'è un villaggio turistico di nome "La Casa nel Bosco" dove c'è anche un parco dei dinosauri riprodotti in dimensioni reali.

Sul monte Siri ci sono i resti di un castello costruito nel 1091, dove andava in scena uno spettacolo meraviglioso grazie anche alla splendida vista sulla Diga della Camastra.

Nella piazza di Anzi è collocata una fontana artistica sulla civiltà contadina, realizzata dall'artista lucano Lo Sasso. Raffigura un pastore che stava addomesticando un montone castrato per diventare capo mandria. Inaugurata nel 2008 e rappresenta la millenaria tradizione contadina e pastorale delle genti lucane.

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Sulla vetta del monte Siri si trova la chiesa di Santa Maria che custodisce bellissimi affreschi del Todisco(XVI) e presenta un portale tardogotico(1525).

Scendendo giù è situata la chiesa romano-gotica di Santa Lucia che conserva un'acquasantiera del medioevo. La chiesa Madre di San Donato, Patrono di Anzi, svetta in piazza Dante. La quale vieni ricostruita nell'Ottocento sulla struttura cinquecentesca già esistente.

La chiesa di Sant'Antonio, che è stata innalzata nel 1587, era un tempo cappella del convento dei frati Minori Osservanti e dedicata alla S.S.Trinità. É di ordine ionico e sull'altare maggiore ospita la pregiatissima tela della incoronazione della Vergine tra angeli osannati.

Nella frazione del paese c'è una cappella di nome San Donato che da il nome alla contrada.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]

Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

Una tradizione di questo paese sono i fuochi di Sant'Antonio, una festa in onore del Santo, il 12 e 13 giugno. I giovani dei vari quartieri di Anzi vengono coinvolti, già nel mese di maggio, nella raccolta delle ginestre che alimentano i falò durante la sera del 12 giugno. Alcuni giovani lanciano nei falò le ginestre e altri trasportano le "guglie" di legno con l'immagine di Sant'Antonio, accompagnati dalla banda. Lo scopo del tradizionale rituale è di attraversare tutti i fuochi con le due "guglie" camminando tra i carboni incandescenti e le fiamme, e facendole muovere e "ballare" tra i vari quartieri. Il passaggio delle "guglie" rappresenta simbolicamente la vittoria del bene (il Santo) sul male (i fuochi, il peccato degli uomini).

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Sindaci dal 1809 al 2019 1809 Donato Gerardo Brancati

1813-1815 Giuseppe De Stefano, medico.

1816-1819 Giuseppe De Stefano, medico.

1819-1821 Arcangelo Fittipaldi

1822-1825 Vincenzo Bonomo

1825-1828 D. Giuliano Genzani

1829-1831 Francesco Paolo Battaglia

1831-1834 Francesco Paolo Battaglia

1835-1836 Don Arcangelo Fittipaldi

1836-1837 Don Lorenzo De Stefano

1837-1840 Don Arcangelo Brancati

1841-1843 Don Giuliano Clossi

1844-1847 Nicola Genzani

1848-1851 Antonio Ambirsi

1867-1869 Antonio Fittipaldi

1870-1873 Francesco Paolo Pomarici

1874-1875 Francesco Paolo Pomarici

1876-1878 Francesco Paolo Pomarici

1879-1881 Francesco Paolo Pomarici

1882-1884 Giuseppe Fittipaldi, barone

1885-1887 Francesco Paolo Pomarici

1888-1889 Francesco Paolo Pomarici

1889-1891 Emanuele Fittipaldi, barone

1891-1894 Emanuele Fittipaldi, barone

1895-1898 Francescoantonio Barra

1899-1901 Don Luigi Fittipaldi

1902-1903 Don Luigi Fittipaldi

1903-1905 Francescoantonio Barra

1905-1907 Ferdinando Fittipaldi

1911-1914 Ferdinando cav. Fittipaldi

1914-1919 Rocco Cilibrizzi, fabbro

1919 Baldassarre Cimarrusti, commissario prefettizio

1920 Emanuele Fittipaldi

1920-1924 Francesco Paolo Biscaglia, avvocato

1924-1928 Colonnello Vincenzo De Asmundis, podestà

1928-1929 Capitano Paolo Grippo, podestà

1929-1931 Ferdinando cav. Fittipaldi, podestà

1931-1933 Raffaele De Stefano, podestà

1933-1935 Giuseppe Pomarici Ambirsi, podestà

1935 Antonio Leopardi Barra, delegato podestarile

1935-1939 Prospero Miranda, podestà

1939-1943 Guglielmo De Feis, podestà

1943 Antonio cav. Fittipaldi, podestà

1944-1945 Antonio cav. Fittipaldi

1945 Giovanni Russo, commissario Prefettizio

1945 Col. Giacomo Lacava, subcommissario prefettizio

1946 Giuseppe Nicola Marotta

1946-1948 Antonio Fittipaldi

1948-1951 Antonio Fittipaldi

1952-1956 Giovanni Fittipaldi

1956-1960 Antonio Sarli

1960-1964 Giovanni Fittipaldi

1964-1967 Biagio De Stefano

1967..... Rocco Vincenzo Di Melfi

1967-1972 Pasquale Garaguso

1972-1978 Domenico Enrico Leopardi Barra

1978..... Domenico Enrico Leopardi Barra

1978-1983 Giuseppe Tortorelli

1983-1988 Michele Donato Bellettieri

1988..... Nicola Leopardi Barra

1988-1993 Giuseppe Cutro

1993-1997 Giuseppe Cutro

1997-2001 Gerardo Cicchetti

2001-2003 Rocco Lucio Pompeo Licastro

2003-2004 Giuseppe Forlenza, commissario prefettizio

2004-2009 Giovanni Petruzzi

2009-2014 Giovanni Petruzzi

2014-2019 Piera Cilibrizzi

2019..... Maria Filomena Graziadei

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La principale squadra di calcio della città è l'A.S.D. Polisportiva Anzi che milita nel campionato di Promozione Lucano. I colori sociali sono il giallo ed il rosso.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 agosto 2019.
  2. ^ Classificazione sismica (XLS), su protezionecivile.gov.it.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ^ Turismo - Area Metropolitana Archiviato il 10 agosto 2009 in Internet Archive.
  5. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28 dicembre 2012.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Anzi nella storia della Basilicata / Vincenzo Ferretti ; presentazione di Donato Allegretti, [S. l.] : Erreci, stampa 2019 (Anzi : Centro grafico)
Controllo di autoritàVIAF (EN139709368 · WorldCat Identities (ENlccn-n94035690
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