Abriola

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Abriola
comune
Abriola – Stemma
Abriola – Bandiera
Abriola – Veduta
Abriola – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Basilicata-Stemma.svg Basilicata
ProvinciaProvincia di Potenza-Stemma.svg Potenza
Amministrazione
SindacoRomano Triunfo (lista civica Insieme in comune) dal 12-6-2017
Territorio
Coordinate40°31′N 15°47′E / 40.516667°N 15.783333°E40.516667; 15.783333 (Abriola)
Altitudine957 m s.l.m.
Superficie97,19[1] km²
Abitanti1 303[2] (31-12-2021)
Densità13,41 ab./km²
FrazioniIl Palazzo, Tintiera
Comuni confinantiAnzi, Calvello, Marsico Nuovo, Pignola, Sasso di Castalda, Tito
Altre informazioni
Cod. postale85010
Prefisso0971
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT076001
Cod. catastaleA013
TargaPZ
Cl. sismicazona 1 (sismicità alta)[3]
Cl. climaticazona E, 2 650 GG[4]
Nome abitantiabriolani
Patronosan Valentino martire
Giorno festivo14 febbraio e 14 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Abriola
Abriola
Abriola – Mappa
Abriola – Mappa
Posizione del comune di Abriola all'interno della provincia di Potenza
Sito istituzionale

Abriola è un comune italiano di 1 303 abitanti[2] della provincia di Potenza in Basilicata.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Sorge a 957 m s.l.m. nella parte centro-occidentale della provincia. Confina con i comuni di: Calvello e Pignola (13 km), Anzi (17 km), Tito (24 km), Marsico Nuovo e Sasso di Castalda (25 km).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Non ci sono testimonianze certe sulle origini della città. Le uniche certezze di un insediamento si hanno intorno al IX secolo quando i Saraceni, dopo l'occupazione di Conza nell'872, si spinsero fino in Lucania e ad Abriola fondarono una munita cittadella fortificata a presidio della vallata della Fiumara di Anzi. Proprietario di Abriola divenne il saraceno Bomar, signore di Pietrapertosa. Nel 907, la città fu ceduta al longobardo Sirifo e in quest'epoca nasce il toponimo di Abriola, derivante da Briola, “luogo di caccia di un conte longobardo”. Questa interpretazione etimologica è confermata dall'arma, rappresentata "d'azzurro, ad una quercia munita sulla vetta di mezzo di un monte di tre cime, attraversata da un cinghiale”. Nel XII secolo divenne feudo all'interno del Principato di Taranto. Nel corso dei secoli successivi il feudo appartenne a molti casati, tra cui quello dei D'Orange, dei Di Sangro, dei Caracciolo ed infine dei Federici. Nel 1809 il borgo divenne scenario di uno dei più efferati episodi di brigantaggio che la storia ricordi: lo sterminio della intera famiglia del barone Federici, per opera di una delle più temute bande di briganti dell'epoca, capitanata da Domenico Rizzo detto Taccone. L'orografia dei luoghi e la presenza di folti boschi rendevano il territorio intorno ad Abriola, ideale per le scorrerie di briganti, tra cui si ricorda Antonio Locaso, nativo della città. Un personaggio illustre è il pittore Giovanni Todisco vissuto tra il 1500-1600. Oggi Abriola è una ridente cittadina turistica poiché a pochi chilometri dall'abitato in località Piana del Lago sono disponibili piste da sci per gli amanti degli sport invernali.

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma del comune di Abriola è stato riconosciuto con decreto del capo del governo del 9 luglio 1930.[5]

«D'argento, a tre monti di verde, moventi dalla punta, cimati di un cinghiale, rivolto, addossato ad una quercia, il tutto al naturale. Ornamenti esteriori da Comune.[6]»

Il gonfalone è un drappo di azzurro.[6]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Abriola, santuario di Monteforte

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[7]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Al 31 dicembre 2019 gli stranieri residenti nel comune di Abriola in totale sono 24,[8] pari al 1,75% della popolazione. Le nazionalità maggiormente rappresentate sono:

Pos. Cittadinanza Popolazione
1 Romania 19
2 India 2

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • 14 febbraio e 16 agosto: festa patronale di san Valentino sacerdote e martire
  • 1ª domenica di giugno e 15 agosto: festa della Madonna Assunta in Cielo (chiamata anche di Monteforte)
  • 16 e 26 luglio: feste della Madonna del Carmine e di Sant'Anna (località Arioso)
  • 16 agosto e 24 settembre: festa di san Rocco pellegrino e confessore

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Artigianato[modifica | modifica wikitesto]

Tra le attività più tradizionali e rinomate vi sono quelle artigianali, legate alla cultura contadina e pastorale. Queste attività, ben lungi dallo scomparire stanno invece rifiorendo, e si distinguono per la produzione di sedie impagliate.[9][10][11]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Segue un elenco delle amministrazioni precedenti.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
24 aprile 1995 24 maggio 1998 Francesco Mileti lista civica Sindaco
25 maggio 1998 27 maggio 2007 Vittorio Pietro Domenico Triunfo lista civica Sindaco
28 maggio 2007 6 maggio 2012 Antonio Pessolani lista civica Sindaco
7 maggio 2012 11 giugno 2017 Romano Triunfo lista civica Per Abriola Sindaco
12 giugno 2017 in carica Romano Triunfo lista civica Insieme in comune Sindaco

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio e calcio a 5[modifica | modifica wikitesto]

L'ASD Sporting Abriola milita nella serie D di calcio a 5. Nella stagione 2014/2015 è stata la prima squadra di Abriola a partecipare ad un campionato di calcio a 5. Nella stagione 2016/17 si è iscritta al campionato di Seconda Categoria della Basilicata, girone B, e nella stagione seguente, dopo essere arrivata seconda dietro all'Elettra Marconia dopo lo spareggio per la vittoria finale del campionato, è riuscita a conquistare la promozione in Prima Categoria vincendo i play-off. In passato un'altra squadra, nata nel 2000, l'Abriola 90, ha militato in Eccellenza Basilicata, vincendo la Coppa Italia Dilettanti Basilicata nella stagione 2003-2004.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dati di riferimento alla superficie
  2. ^ a b Bilancio demografico mensile anno 2021 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  3. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  4. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  5. ^ Abriola, decreto 1930-07-09 DCG, riconoscimento di stemma, su Archivio Centrale dello Stato. URL consultato il 4 ottobre 2021.
  6. ^ a b Abriola, su araldicacivica.it. URL consultato il 4 ottobre 2021.
  7. ^ Statistiche I.Stat ISTAT URL consultato in data 28 dicembre 2012.
  8. ^ Dati demografici ISTAT.
  9. ^ Atlante cartografico dell'artigianato, vol. 3, Roma, A.C.I., 1985, p. 6.
  10. ^ La tua vacanza in Basilicata: Artigianato, su basilicata.italiaguida.it. URL consultato il 21 maggio 2016 (archiviato dall'url originale l'11 giugno 2016).
  11. ^ Prodotti artigianali della Basilicata, su guidaconsumatore.com. URL consultato il 21 maggio 2016.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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