Policoro

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Policoro
comune
Policoro – Stemma Policoro – Bandiera
Policoro – Veduta
Policoro, Piazza Eraclea
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Basilicata-Stemma.svg Basilicata
ProvinciaProvincia di Matera-Stemma.png Matera
Amministrazione
SindacoEnrico Mascia (centro-sinistra) dal 26-6-2017
Data di istituzione1959
Territorio
Coordinate40°12′N 16°40′E / 40.2°N 16.666667°E40.2; 16.666667 (Policoro)Coordinate: 40°12′N 16°40′E / 40.2°N 16.666667°E40.2; 16.666667 (Policoro)
Altitudine25 m s.l.m.
Superficie67,66 km²
Abitanti17 467[1] (31-12-2015)
Densità258,16 ab./km²
Comuni confinantiRotondella, Scanzano Jonico, Tursi
Altre informazioni
Cod. postale75025
Prefisso0835
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT077021
Cod. catastaleG786
TargaMT
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Nome abitantipolicoresi
PatronoMadonna del Ponte
SoprannomeLa città della fragola
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Policoro
Policoro
Policoro – Mappa
Posizione del comune di Policoro nella provincia di Matera
Sito istituzionale

Policòro[2] (Pulecòre in dialetto locale) è un comune italiano di 17 467 abitanti[1] della provincia di Matera in Basilicata.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Policoro è posizionata sulla fertile pianura di Metaponto a 3 chilometri dal Mar Ionio nelle vicinanze del fiume Agri (palude) nella parte sud-orientale della provincia. È il terzo centro della provincia di Matera come popolazione, ed è il secondo come importanza economica. Confina a nord con il comune di Scanzano Jonico (9 km), ad est con il mar Jonio (3 km), a sud con Rotondella (23 km) e ad ovest con i territori di Tursi (27 km). Dista 65 km da Matera e 129 km dal capoluogo di regione Potenza.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Stazione meteorologica di Policoro.

Secondo i dati medi del trentennio 1961-1990, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta a +7,8 °C, mentre quella del mese più caldo, agosto, è di +25,4 °C[4].

POLICORO Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic InvPriEst Aut
T. max. mediaC) 12,013,615,818,923,127,831,131,027,322,518,214,213,319,330,022,721,3
T. min. mediaC) 3,64,56,89,012,916,919,419,817,213,59,55,34,59,618,713,411,5

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il nome deriva dal greco antico Polychoron, Πολύχωρον. Sorge a poca distanza dalle rovine dell'antica città di Eraclea, importante centro della Magna Grecia sorto nel VI secolo a.C., dove nel 280 a.C. i Romani combatterono Pirro. Faceva parte della regione della Siritide, in prossimità di Siris.

Dal Medioevo si sviluppò un piccolo centro urbano nelle vicinanze del Castello Baronale[6].

Nel 1959 cessò di essere frazione di Montalbano Jonico e divenne comune autonomo. A partire dagli anni '60 vi è stato un notevole incremento demografico, grazie alla popolazione proveniente dall'entroterra lucano stabilitasi nel comune, che ha portato Policoro ad essere il quinto centro della regione per numero di abitanti, oltre che uno dei più importanti a livello economico essendo posto al centro della piana del Metapontino[7]

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

A sinistra lo stemma, a destra il gonfalone civico

Blasonatura stemma

« Herakles (Ercole) che strozza il leone Nemeo al naturale; a sinistra la scritta ΗΡΑΚΛΕΙΩΝ (Herakleion) in oro.[8] »

Caratteristiche dello stemma

Simboli: Clava, Ercole, Leone.
Colori: Nero, Oro.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Titolo di Città - nastrino per uniforme ordinaria Titolo di Città
«Decreto del Presidente della Repubblica[9]»
— 15 settembre 1988


Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[10]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

I film girati nel territorio di Policoro, sono[11]:

Eventi culturali[modifica | modifica wikitesto]

  • Blues in Town: organizzato annualmente dall'associazione culturale La Mela di Odessa, questo festival estivo, nato nel 2004, ha visto esibirsi sul palco artisti affermati come Neffa, Giuliano Palma, Rocco Papaleo, James Senese e Paolo Belli.[12]
  • Policoro in Swing: organizzato annualmente dall'associazione culturale Vintage Routes, dal 2013 si tiene ogni anno alla fine di agosto. È un originale Swing Dance Camp dove musica, ballo, vela e vacanza si combinano in un gustoso cocktail.
  • Balloon - Festival del fumetto e della letteratura per ragazzi: è una rassegna culturale estiva nata nel 2012 e che nella prima edizione ha ospitato nomi affermati del fumetto italiano come Silver (Lupo Alberto), Corrado Mastantuono (Dylan Dog, Tex e vari personaggi Disney), Giuseppe Palumbo e Clod.[13]
  • Festival della Creatività Giovanile: organizzato annualmente dai Giovani Democratici di Policoro, è un festival estivo nato nel 2009 per dare una vetrina ai giovani artisti.

Persone legate a Policoro[modifica | modifica wikitesto]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Il porto turistico, tuttora in fase di completamento
Porto turistico di Policoro
Pannelli solari nel Bosco di Policoro
Policoro, Oasi WWF
Porto turistico di Policoro

Anche se a pochi "passi" dal mare, la città di Policoro ha per lo più una cultura agricola iniziata negli anni sessanta con lo zuccherificio e proseguito col tempo supportata prevalentemente dalle coltivazioni di kiwi e di Fragole. Solo negli ultimi anni si è avuto un aumento del turismo grazie anche alle recenti costruzione di opere turistiche.

  • Agricoltura: di notevole importanza le colture pregiate, soprattutto di fragole, tipiche del Metapontino. Infatti la zona presenta una forte presenza di aziende agricole per il compattamento della frutta. In tal senso le esportazioni verso l'Europa sono il punto forte dell'economia del luogo.
  • Turismo: in fase di forte sviluppo è il turismo balneare e importante è il turismo archeologico: da segnalare, a tal proposito, la presenza del Museo archeologico nazionale della Siritide, che presenta i reperti rinvenuti ad Heraclea secondo un percorso cronologico dal neolitico all'età romana. Da un punto di vista strettamente turistico va evidenziato come, a partire dal 2006, la cittadina jonica organizzi la propria notte bianca (tipicamente attorno al 15 di settembre con eventi, concerti, mostre, spettacoli), richiamando cospicui flussi turistici, anche da fuori regione.
  • Industria: le industrie, soprattutto piccole e medie aziende, stanno avendo un notevole sviluppo. Si tratta di aziende tessili, pastifici e della lavorazione del ferro. Sviluppate sono anche le attività commerciali e i servizi.
  • Artigianato: tra le attività più tradizionali e rinomate vi sono quelle artigianali, legate alla cultura contadina e pastorale. Queste attività, ben lungi dallo scomparire stanno invece rifiorendo, e si distinguono per l'arte della ceramica, della porcellana e della terracotta.[14][15][16]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Il comune è servito dai seguenti collegamenti stradali:

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Policoro è gemellata con:

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Ciclismo[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La città ha avuto fino al campionato 2009 come squadra cittadina il Policoro 2000 Calcio.

Nel campionato 2009-2010 sono invece due le formazioni che rappresentano la città: l'A.S.D. Policoro 2000 e l'A.S.D. Borussia Pleiade, militanti entrambe nell'Eccellenza lucana.

Dal campionato 2010-2011 le due compagini formano un solo team che scende in campo, sempre nell'Eccellenza, con il nome di Associazione Sportiva Dilettantistica Policoro Heraclea[17]. I colori sociali della nuova squadra sono stati inizialmente azzurro, bianco e rosso, ed in seguito sono tornati gli storici colori sociali bianco e azzurro.

Calcio a 5[modifica | modifica wikitesto]

Nel campionato 2010/2011 il Centro Sportivo Avis ha ottenuto la promozione nella serie B di calcio a 5. Rinominata Avis Borussia Policoro, gioca attualmente in Serie A2 girone B.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Bilancio demografico 2015, su demo.istat.it.
  2. ^ Dizionario d'ortografia e di pronunzia
  3. ^ Classificazione sismica dei comuni lucani Archiviato il 14 gennaio 2009 in Internet Archive.
  4. ^ Tabella climatica
  5. ^ Classificazioni climatiche dei comuni lucani (PDF), su confedilizia.it, 23 novembre 2017.
  6. ^ Castello di Policoro
  7. ^ Policoro nella geografia urbana della Basilicata (PDF), su consiglio.basilicata.it. URL consultato il 23 novembre 2017.
  8. ^ Stemma di Policoro, su comuni-italiani.it.
  9. ^ ACS - Ufficio araldico - Fascicoli comunali, su dati.acs.beniculturali.it.
  10. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  11. ^ Film girati a Policoro, da imdb.com, su imdb.com. URL consultato il 26 febbraio 2009.
  12. ^ Blues In Town » Blues in TOWN 2013 – X Edizione
  13. ^ FESTA DEL FUMETTO DI POLICORO, i fumettisti disegneranno anche per il pubblico - Cultura / Spettacoli Policoro
  14. ^ Atlante cartografico dell'artigianato, vol. 3, Roma, A.C.I., 1985, p. 8.
  15. ^ Prodotti artigianali della Basilicata, su guidaconsumatore.com. URL consultato il 21 maggio 2016.
  16. ^ L'artigianato, su aptbasilicata.it. URL consultato il 21 maggio 2016.
  17. ^ Sito ufficiale dell'A.S.D. Policoro Heraclea

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Salvatore Bianco, Marcello Tagliente, Il Museo nazionale della siritide di Policoro: archeologia della Basilicata meridionale, Laterza, 1985, ISBN 88-420-2641-7.
  • Luisa Moscati Castelnuovo, Siris tradizione storiografica e momenti della storia di una città della Magna Grecia Collection Latomus: tradizione storiografica e momenti della storia di una città della Magna Grecia, Latomus, 1989, ISBN 2-87031-147-8.
  • Emanuele Greco, Siritide e Metapontino. Storie di due territori coloniali, Centre Jean Bérard, 1991, ISBN 2-903189-57-9.
  • Salvatore Bianco, Il Museo nazionale archeologico della Siritide, Scorpione, 1996.
  • Salvatore Bianco, Greci, Enotri e Lucani nella Basilicata meridionale, Napoli, Electa, 1996.
  • Antonio Signorile, L'Università di Policoro nel XIII secolo, Salerno, Edisud, 2006, ISBN 88-95154-07-X.
  • Nicola Buccolo, Policoro Stella della Magna Grecia, Policoro, 2005.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF: (EN156576664
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