Siritide

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La regione storica della Lucania

La Siritide (Σιρίτις in greco antico) è una regione storica della Lucania centro-meridionale, più precisamente si indicava con il nome Siritide[1] la zona d'influenza dell'antica città di Siris[2]. Questa zona corrisponde all'attuale territorio occidentale del metapontino, compreso tra i fiumi Sinni, Cavone e Agri (gli antichi Siris, Akalàndros e Akìris).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La città più importante, Siris, venne fondata intorno al 675 a.C. sulla foce del fiume Sinni, fu una delle più antiche città ellenistiche. Nella metà del V secolo a.C., Siris cadde ad opera delle città achee alleate di Metaponto, Sibari e Crotone. La regione passò sotto la sfera d'influenza di Sibari e Metaponto fino al 433 a.C., quando dalle rovine di Siris venne fondata Heraclea. Nel 338 a.C. fu prima occupata dai Lucani e successivamente da Alessandro il Molosso. Nel 281 a.C. si svolse la celebre battaglia di Heraclea.

Nei pressi dell'attuale Anglona era presente l'antica Pandosia. Fondata dagli Enotri, fu eretta a loro capitale[3] Strabone però non specifica se Pandosia (Lucania) o Pandosia Bruzia. Da alcune monete di genere incuso si evince che Pandosia fosse confederata con Crotone e stringeva un patto di lega con Sibari e Metaponto[4].

L'attuale area ricadente nella Siritide comprende i seguenti comuni in provincia di Matera e antiche città:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ secondo François Lenormant che nel suo La grande Grece: Paysage et Histoire, Paris, 1881, pagg. 166-206-209, usò per primo questo termine.
  2. ^ Antonio Canino, Basilicata, Calabria, su books.google.it, p. 349. URL consultato il 15 gennaio 2009.
  3. ^ come afferma Strabone "Pandosiam fuisse aliquando regia Oenotrorium" e riportato in Geografica, ed. Amsteleadam, 1707, lib. VI
  4. ^ E. Mirri, Origini e vicende storiche di Anglona arcaica e Romana, Bari, 1973, p. 17.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (FR) F. Lenormant, La grande Grece: Paysage et Histoire, Paris, 1881.
  • R. Bruno, Storia di Tursi, Moliterno, Porfidio Editore, 1989.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]