Oliveto Lucano

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Oliveto Lucano
comune
Oliveto Lucano – Stemma Oliveto Lucano – Bandiera
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Basilicata-Stemma.svg Basilicata
ProvinciaProvincia di Matera-Stemma.png Matera
Amministrazione
SindacoAntonio Romano (lista civica) dal 5-6-2016
Territorio
Coordinate40°32′N 16°11′E / 40.533333°N 16.183333°E40.533333; 16.183333 (Oliveto Lucano)Coordinate: 40°32′N 16°11′E / 40.533333°N 16.183333°E40.533333; 16.183333 (Oliveto Lucano)
Altitudine546 m s.l.m.
Superficie31,19 km²
Abitanti479[1] (31-12-2012)
Densità15,36 ab./km²
Comuni confinantiAccettura, Calciano, Garaguso, San Mauro Forte
Altre informazioni
Cod. postale75010
Prefisso0835
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT077019
Cod. catastaleG037
TargaMT
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Nome abitantiolivetesi
Patronosan Cipriano
Giorno festivo12 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Oliveto Lucano
Oliveto Lucano
Oliveto Lucano – Mappa
Posizione del comune di Oliveto Lucano nella provincia di Matera
Sito istituzionale

Oliveto Lucano è un comune italiano di 479 abitanti[1] della provincia di Matera in Basilicata.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

È situato su una piccola altura circondata da piantagioni di olivo e si trova all'interno del Parco naturale di Gallipoli Cognato - Piccole Dolomiti Lucane. Il piccolo centro sorge alle falde del monte Croccia, dove si trova un'importante area archeologica, in un territorio ricco di boschi. Si trova a 546 m s.l.m. nella parte nord-occidentale della provincia e confina a nord con il comune di Calciano (13 km), ad est con Garaguso (7 km), a sud con San Mauro Forte (15 km) e ad ovest con Accettura (12 km). Dista 66 km da Matera e 49 km dal capoluogo di regione Potenza. Fa parte della Comunità Montana Medio Basento.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

  • La Chiesa Madre, intitolata a Maria Santissima delle Grazie: sorge alla sommità del paese, in stile romanico a tre navate, conserva all'interno tre altari in lamine di bronzo ed una tela con l'immagine dell'Immacolata.
  • I portoni di Bacco, caratteristici portoni in legno delle cantine situati lungo la via delle Grotte e realizzati a moduli geometrici, costruiti da artigiani locali tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento.
  • I ruderi dell'area archeologica di Monte Croccia: situati nei dintorni, sono i resti di un'antica città lucana sorta tra il VI ed il IV secolo a.C., dei quali sono visibili alcuni tratti di mura ad archi.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[2]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Ad Oliveto Lucano, come in altri centri dell'interno della Basilicata, si svolge la festa del Maggio[3], antico rito arboreo di origini pagane inserito nella festa religiosa di San Cipriano, protettore di Oliveto. Il Maggio è il fusto di un albero di cerro, che viene abbattuto la prima domenica di agosto, sfrondato e trainato in paese il 10 agosto, giorno dell'inizio della festa patronale, al suono di zampogne ed organetti. In quello stesso giorno, sempre nei boschi circostanti Oliveto Lucano, viene abbattuta una cima di agrifoglio, e viene trasportata a spalle in paese tra canti e balli. Il Maggio (lo sposo) e la Cima (la sposa) entrano in paese all'imbrunire, ed il 12 agosto, giorno della processione di San Cipriano, la Cima viene innestata sul Maggio ed insieme vengono eretti nella piazza del paese.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Bilancio demografico 2012, dati Istat, su demo.istat.it.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  3. ^ Sito del Maggio olivetese

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giuseppe Pennetti, Notizie storiche di San Mauro Forte e degli altri paesi del Mandamento, Accettura-Garaguso-Oliveto (in Basilicata), Avellino, tipo-litografia E. Pergola, 1909.
  • F. Boenzi, N. Ciaranfi, P. Pieri, Osservazioni geologiche nei dintorni di Accettura e di Oliveto Lucano (Tav. 200 NE, IV SE e IV NE), Pisa, Pacini Mariotti, 1968.
  • Pietro Innella; presentazione di Donato Dente, Superstizioni, credenze e paure in un piccolo paese del sud, Edizioni Arci Postiglione, 2001.
  • Catalogo della Mostra su Oliveto Lucano tra il 1700 e il 1900, Matera, Archivio di Stato di Matera, 2001.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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