Augusto Fornari

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Augusto Fornari (Tivoli, 4 febbraio 1969) è un attore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

I suoi esordi sul palcoscenico risalgono all'età di circa 12 anni in spettacoli parrocchiali.[1]

Al cinema è stato interprete nel film del 2010 di Rocco Papaleo Basilicata coast to coast. Ha partecipato anche in film d'autore, interpretando pellicole in cui è stato diretto da Ettore Scola, (Concorrenza sleale, Gente di Roma). Nel 2005 è stato diretto da Pupi Avati nel film Ma quando arrivano le ragazze?. Nel 2010 dirige il cortometraggio Italia bella mostrati gentile, con Karin Proia. Nel 2011 si avvicina anche alla regia operistica dirigendo "Bohème" al Teatro Carlo Felice di Genova. Nel 2012 partecipa al film di Woody Allen To Rome with Love in un piccolo ruolo.

Per il teatro è stato Sancho Panza nel Don Chisciotte di Scaparro, Romolo ne I figli della lupa[2] con Valeria Moriconi, Michele La Ginestra e Maurizio Mattioli. Nel 2007 scrive, dirige e interpreta l'ispettore Clouseau in Amleto contro la Pantera Rosa.[3] Nel 2013 è Manlio, un ragazzo autistico nello spettacolo Lo sfascio di Gianni Clementi con Nicolas Vaporidis.

Dal 2007 collabora stabilmente con il teatro Golden di Roma scrive interpreta e dirige numerose commedie di notevole successo.[4][5]

Nel 2017 dirige il suo primo film per il cinema La casa di famiglia con protagonisti Lino Guanciale e Stefano Fresi.

Nel 2019/2020 ricopre il ruolo di Cosimo nella prima versione teatrale del film di Mario Monicelli I soliti ignoti, portato in scena al teatro Ambra Jovinelli di Roma con la regia di Vinicio Marchioni.[6]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Attore[modifica | modifica wikitesto]

Regista[modifica | modifica wikitesto]

Altre esperienze[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Redazione Gp / Autore, Augusto Fornari: L'arte di essere pigro, su gpmagazine.it, 11 dicembre 2017.
  2. ^ CENTRO VALERIA MORICONI - I FIGLI DELLA LUPA, su centrovaleriamoriconi.org.
  3. ^ Copia archiviata, su teatrogolden.it. URL consultato il 7 gennaio 2020 (archiviato dall'url originale il 7 luglio 2016).
  4. ^ Copia archiviata, su teatrogolden.it. URL consultato il 7 gennaio 2020 (archiviato dall'url originale l'8 luglio 2016).
  5. ^ Copia archiviata, su teatrogolden.it. URL consultato il 7 gennaio 2020 (archiviato dall'url originale il 16 novembre 2018).
  6. ^ Sviluppo CMS: Francesco Crisafi / Crisafi WebStudio, I SOLITI IGNOTI, su ambrajovinelli.org.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]