Il nome del figlio

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Il nome del figlio
Screenshot Il nome del figlio.PNG
Lo Cascio, Gassmann, Papaleo e Golino in una scena del film
Lingua originaleitaliano
Paese di produzioneItalia
Anno2015
Durata96 min
Generecommedia
RegiaFrancesca Archibugi
SoggettoAlexandre de La Patellière, Matthieu Delaporte
SceneggiaturaFrancesca Archibugi, Francesco Piccolo
ProduttoreMarco Cohen, Fabrizio Donvito, Benedetto Habib, Andrea Occhipinti
Casa di produzioneIndiana Production, Motorino Amaranto, Rai Cinema con il contributo del MiBACT in collaborazione con Credito Valtellinese, BNL, Sugar Music, RDS e Sky Cinema
Distribuzione in italianoLucky Red
FotografiaFabio Cianchetti
MontaggioEsmeralda Calabria
ScenografiaAlessandro Vannucci
CostumiAlessandro Lai
Interpreti e personaggi

Il nome del figlio è un film del 2015, diretto da Francesca Archibugi.

È l'adattamento della piece Le Prénom di Alexandre de La Patellière e Matthieu Delaporte, dal quale era già stato tratto il film francese Cena tra amici. Il film è uscito il 22 gennaio 2015.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Paolo Pontecorvo, figlio di un parlamentare di sinistra morto anni prima, è un agente immobiliare di successo con la battuta pronta e il vizio della beffa. Paolo e' sposato con Simona Peluso, giovane scrittrice alle prime armi che al suo primo libro ha gia' venduto 200 Mila copie e si gode l'inaspettato successo. I due aspettano un bambino. In occasione di una cena organizzata a casa di Betta e Sandro (insegnanti) rispettivamente sorella e cognato di Paolo alla quale partecipa anche l'amico Claudio (pianista jazz), Paolo arriva prima di Simona (impegnata in un'intervista alla radio) e comunica Che il bambino sara' maschio. Quando tutti gli chiedono se ha gia' scelto il nome, Paolo stupisce tutti dicendo Che intende chiamare il figlio Benito. L'uomo si affretta a spiegare Che Mussolini non c'entra, Che Benito e' IL protagonista del libro preferito di Simona scritto nell'ottocento da Erman Melville, ma la famiglia, di forti ideali comunisti, non reagisce bene davanti a quel nome. Il piu' sconcertato e' Sandro, inflessibile professore universitario di letterarura dai saldi principi, che conosce bene la storia e non sopporta Che sia infangata la memoria del Padre di Paolo. Emanuele Pontecorvo Era infatti figlio di farmacisti ebrei, Che a seguito delle leggi razziali firmate proprio da Benito Mussolini fu deportato da bambino insieme alla sua famiglia nei campi di concentramento e fu l'unico a salvarsi, rimanendo pero' segnato a vita e dedicandosi alla politica per cercare di abbattere i partiti di destra. Quel Che sembra una messa in discussione di valori morali si rivela invece un pretesto per l'ennesimo litigio tra I due cognati: Sandro considera Paolo ignorante e superficiale, che vuole ferire suo Padre anche da morto prendendo in giro la storia, AL contrario Paolo considera Sandro noioso e pensa invece Che essendo passato molto tempo sia Ora di rompere I pregiudizi sociali. Claudio, Che essendo il piu' saggio ha fatto da mediatore tra I due fin da quando erano bambini, e' l'unico a capire che e' tutto uno scherzo architettato da Paolo. Quest'ultimo infatti gli rivela di nascosto Che il libro di Melville lo ha preso per caso dalla libreria e Che il Vero nome del bambino sara' Emanuele, in omaggio al Padre. MA prima Che possa spiegarsi anche agli altri arriva Simona, la quale e' all'oscuro dello scherzo del marito e non capisce la reazione indignata di Sandro, Che la critica dandole Della fascista. Dall'acceso sproloquio viene fuori Che Sandro e' invidioso di Simona perchè Lei ha scritto una storia d'amore popolare e scontata senza grande fatica Ed e'riuscita a sfondare, mentre lui in tanti anni ha pubblicato solo saggi letterari lunghissimi rimasti pressoche' invenduti. Inoltre Sandro pensa Che Simona sia una qualunquista Che non ha rispetto e Che forse il nome Benito lo ha scelto proprio Lei in quanto il quartiere Romano in cui e' nata e' da sempre stato filofascista; Simona per tutta risposta dice Che considera ridicoli I nomi dei suoi figli. Sandro infatti e' cosi' appassionato di resistenza partigiana da aver chiamato suo figlio PIN (come il giovane partigiano protagonista de "il Sentiero dei nidi di ragno") e sua figlia Scintilla (il soprannome Della staffetta Che salvo' nonno Emanuele). In tutto questo Paolo coglie l'occasione per dire a Sandro Che lui si e' insediato da anni nella sua famiglia conquistando le simpatie di suo Padre e Che ha sempre voluto spodestarlo da figlio maggiore. Finalmente viene svelato lo scherzo da un esasperato Paolo, ma ormai il conflitto si e'insediato.

Dibattito e scambio di idee degenerano presto in una messa in discussione di valori, scelte e persone, che non mancano di offendere e ferire tutti. Ognuno infatti ha un segreto nascosto che in qualche modo riguarda anche gli altri e che potrebbe compromettere i loro rapporti.

Infatti, dopo un attimo di tranquillita' Sandro torna ad accusare Paolo di voler essere sempre al Centro dell'attenzione con le sue burle e battute, rivangando un vecchio episodio Della loro adolescenza. Un giorno d'estate, Sandro spinse per sbaglio giu' dalla scogliera Marx Bau, il fastidiossimo cagnetto Della prozia di Paolo. Poiche' Sandro Era da poco ospite in casa Pontecorvo, per amicizia Paolo decise di prendersi la colpa finendo in punizione. Adesso, Sandro pensa che l'atto di generosita' di Paolo sia stato in realta' un modo per farsi notare, per costruirsi la reputazione di "figlio ribelle". Non sapendo come discolparsi, Paolo allora da' del tirchio a Sandro, facendolo nuovamente adirare. Betta gli intima di fare pace e come al solito interviene Claudio a salvare la situazione, dicendo a Paolo di non provocare e ammettendo allo stesso tempo Che Sandro e' un po' "attento nelle spese" e Che e' sempre stato attaccato ai soldi fin da ragazzino.

Sentendosi offeso da entrambi, Sandro decide di far crollare il serafico Claudio rivelando il soprannome con cui Paolo lo chiama da anni a sua insaputa : "la prugna". Il nomignolo deriva da una qualita' di prugna, la "Regina Claudia". Equivocando alcune sue abitudini infatti, la famiglia ha sempre pensato Che Claudio, single e molto riservato, fosse omosessuale. Sconcertato, Claudio dice di non essere per nulla gay e per dimostrarlo ammette di essere innamorato di una donna. A questo punto tutti, Paolo per primo, vogliono sapere di chi si tratta, ma Claudio preferisce mantenere il riserbo. Inizialmente si pensa a Betta, con cui Claudio ha un rapporto di tenera amicizia fin dall'infanzia. Simona smentisce questo fatto e, dimostrando di avere una forte intesa con Claudio, gli intima di dire la verita' Che e' Stata nascosta troppo a lungo. Spaventato, Paolo pensa Che sia Simona la donna in questione e comincia ad avere dubbi sulla sua paternita'. Per sua fortuna si tratta di un equivoco, ma subito dopo Claudio rivela con difficolta' l'identita' della sua amante: si tratta di Lucia, la madre di Paolo e Betta. Si scopre inoltre Che la relazione va avanti da dieci anni, che Claudio la va a trovare regolarmente nella sua villa al mare e che Simona era l'unica a saperlo. La ragazza, a dispetto del carattere un po' grezzo, di mostra di essere una persona sincera Ed autentica, e dice di aver parlato per giorni con Lucia, che infatti e' L'unica della famiglia ad aver letto il suo libro, facendone addirittura una recensione ed incoraggiandola a scrivere ancora.

Nonostante tutto, la notizia sconvolge molto Paolo, il quale in uno scatto d'ira trascina Claudio in strada malmenandolo, e Betta, la quale esasperata si sfoga accusando Sandro di essere un Padre Ed un marito assente Che si e' sempre voluto sentire superiore ad ogni costo, e Che ha sfruttato le simpatie di suo Padre per riuscire a trovare lavoro in universita', mentre Lei e' rimasta un insegnante precaria, dice davanti a tutti che non riesce a fare l'amore con lui da un anno e Che e' arrivata a tradirlo con un suo collega.

La serata si chiude con Lucia Che telefona, ma riceve una brutta risposta dalla figlia Che riattacca senza salutare. Infine Simona decide di andare a casa accompagnando Claudio e invitando Paolo a non seguirla senza aver prima riflettuto. Durante la notte, Betta sfinita si addormenta con I suoi bambini, mentre Paolo e Sandro, rimasti in salotto, appaiono riappacificati.


Nei mesi seguenti a quella Sera, Simona si dedica ad un romanzo sulla famiglia Pontecorvo, ma mentre lo sta Ultimando si rompono le acque. La riconciliazione nel gruppo arriva quindi con la nascita del bambino, che -in realtà- è una femminuccia ed è Anna VirzÌ, figlia dell'attrice Micaela Ramazzotti (nel film Simona) e del regista Paolo Virzì.

Paolo e Simona decidono allora di chiamarla Lucia, in onore a sua madre.

Alla lieta scena assiste anche Nonna Lucia, appena arrivata in ospedale.

Tutta la storia corre in parallelo ad alcuni flashback, ambientati negli anni settanta, Che mostrano i protagonisti bambini e adolescenti. Paolo Era il figlio burlone sempre in conflitto con suo Padre, Betta una timidissima bambina sempre messa in ombra. Sandro, studente secchione e compagno di Banco di Paolo, Era ospite Della famiglia e trattato quasi come un figlio, mentre Claudio, il piu' grande del gruppo, Era figlio del segretario dell'onorevole Pontecorvo. A quel tempo, Durante l'estate, si ritrovavano tutti alla Turricchia, residenza estiva dei Pontecorvo in Toscana. Lucia, madre di Paolo e Betta, Bella e spensierata, era nota per il suo carattere generoso e aperto, ma allo stesso tempo non mancava di tradire il marito e quando Quest'ultimo la scopriva la cacciava di casa (ma Lei ritornava sempre). Si distingue subito la grande amicizia tra Betta e Claudio, I continui scherzi di Paolo ed i suoi battibecchi con Sandro, la passione di Claudio per il piano Forte e l'infatuazione di Sandro per Betta (contrastata da Paolo).

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato prodotto da Indiana Production in coproduzione con Lucky Red e Motorino Amaranto. Le riprese sono cominciate nel maggio del 2014.

Promozione[modifica | modifica wikitesto]

Il 22 dicembre 2014 è stato diffuso online il primo trailer del film.[1]

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

Nel film è presente la canzone di Lucio Dalla Telefonami tra vent'anni, che fa da collante tra passato e presente.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Una cena fra amici e "Il nome del figlio", il nuovo film dell'Archibugi, laRepubblica.it, 22 dicembre 2014. URL consultato il 24 dicembre 2014.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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