Sugar Music

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Sugar Music
StatoItalia Italia
Forma societariaSocietà per azioni
Fondazione1932 a Milano
Fondata daLadislao Sugar
Sede principaleMilano
Persone chiaveCaterina Caselli
SettoreMusicale
Sito webwww.sugarmusic.com/it

Sugar è un gruppo familiare italiano indipendente attivo a livello mondiale in ambito discografico nei campi dell’editoria musicale, delle colonne sonore per il cinema e della produzione audiovisiva.

Fondata nel 1932 da Ladislao Sugar, la società si è rapidamente affermata come la principale etichetta discografica indipendente in Italia, ed è attualmente tra i più importanti editori musicali sul mercato nazionale ed europeo.

Organizzazione[modifica | modifica wikitesto]

La società è attualmente guidata dal presidente Filippo Sugar, terza generazione della famiglia Sugar, figlio unico di Pietro Sugar e Caterina Caselli[1]. Oltre che come presidente dell'azienda di famiglia, Sugar lavora anche come produttore e talent scout, è stato ex presidente della SIAE, ed è membro attivo dei consigli di amministrazione di SIAE, FEM (Federazione Editori Musicali), PMI (Produttori Musicali Indipendenti) e IMPF (Independent Music Publishers International Forum).

Storia dell'etichetta[modifica | modifica wikitesto]

Origini[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1932 il 35enne Ladislao Sugar, ungherese trasferitosi a Milano, fondò l'azienda Melodi[2], con cui cominciò a pubblicare spartiti e libretti di alcune operette di successo come La vedova allegra, Vittoria e il suo re, Ballo al Savoy e Al cavallino bianco. Successivamente si aggiunsero al catalogo opere di musica popolare italiana di numerosi compositori, fra cui Gorni Kramer, Eldo Di Lazzaro, Carlo Alberto Rossi, Mario Ruccione, Mario Schisa, Nino Ravasini, Ermenegildo Rusconi e Mario Panzeri.

Nel 1934 Ladislao entrò in partecipazione nelle Edizioni Suvini Zerboni, uno dei principali editori musicali dell'epoca, che si occupava anche di musica colta contemporanea. Il proprietario dell'azienda era l'avvocato e antifascista militante Paolo Giordani: perseguitato per le sue idee, Giordani dovette nascondersi e Sugar lo sostituì assumendo il suo ruolo lavorativo[3]. Nel 1935 Sugar sposò la milanese Marta Soleri[4] e due anni dopo nacque il loro primogenito Pietro.

Dopo la Morte di Giordani, nel 1948, Ladislao Sugar acquistò dagli eredi la quota sociale e divenne proprietario unico della Edizioni Suvini Zerboni, ampliando il catalogo con l'acquisizione delle Mascheroni Edizioni Musicali. In quel periodo Sugar raggiunse i primi successi internazionali grazie alle due canzoni Reginella campagnola e La piccinina, entrambe scritte da Eldo Di Lazzaro, che furono eseguite dalla Glen Miller Orchestra prima e da Grace Fields poi, riscuotendo grande successo popolare negli Stati Uniti d'America e in Gran Bretagna.

Messaggerie Musicali e CGD[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1936 Ladislao Sugar iniziò a diversificare l'attività fondando in Piazza del Duomo a Milano il negozio Messaggerie Musicali[5][6], che si occupava della vendita al dettaglio e della distribuzione nazionale dei prodotti aziendali.

Messaggerie Musicali distribuiva la pubblicazione periodica Canzoniere della radio, che raccoglieva i testi delle canzoni più popolari trasmessi dalla stazione radio nazionale EIAR, e soprattutto a partire dal 1948 anche i dischi della casa discografica CGD, fondata in quello stesso anno da Teddy Reno. Quest'ultima attività ebbe un tale successo che Reno offrì a Sugar una partecipazione del 50% nella società discografica e poi, nel 1959, gli cedette anche l'altra metà: nacque così la CGD-Sugar. Nella nuova veste di discografico Ladislao Sugar mise subito sotto contratto cantanti di grande popolarità come Betty Curtis e Johnny Dorelli.

Nel 1960, all'età di 66 anni, Ladislao Sugar chiamò ad affiancarlo alla guida della società il figlio Piero di 23 anni, che nel frattempo aveva fondato la casa editrice SugarCo Edizioni con il suo socio Massimo Pini.

Nei primi anni sessanta, nel pieno del miracolo economico italiano e della diffusione della televisione, la Sugar riuscì a collezionare successi grazie alle partecipazioni dei suoi artisti al Festival di Sanremo: in particolare, nel 1964 la canzone Non ho l'età (Per amarti) cantata dalla quindicenne Gigliola Cinquetti vinse non solo Sanremo, ma anche il Festival Europeo della Canzone. Successive vittorie del Festival furono quelle del trio Umberto Tozzi - Gianni Morandi - Enrico Ruggeri nel 1987, della Piccola Orchestra Avion Travel nel 2000, di Elisa nel 2001 e di Raphael Gualazzi fra gli esordienti nel 2011.

Adriano Celentano avrebbe dovuto partecipare al Festival di Sanremo 1966 con Nessuno mi può giudicare, brano di cui aveva già inciso il disco, ma dopo vari ripensamenti l'interprete preferì portare il brano Il ragazzo della via Gluck. Sugar offrì quindi Nessuno mi può giudicare a Caterina Caselli, ventenne modenese appassionata di rock'n'roll[7]: il brano si rivelò un tale successo che le presse della CGD che dovettero lavorare giorno e notte per soddisfare gli ordini. Il brano segnò l'inizio della carriera della Caselli, interrotta quattro anni più tardi dal suo matrimonio con Piero Sugar[8]. Nel 1971 Piero e Caterina annunciarono la nascita di Filippo, attuale presidente del Gruppo Sugar.

Caterina Caselli in azienda[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1974 l'azienda lascia gli storici uffici di Galleria del Corso e si trasferisce in una sede unica che incorpora amministrazione, studi di registrazione e fabbrica di dischi CGD in un unico complesso industriale di cinque piani e 20'000 m² non lontano dall'aeroporto milanese di Linate. In questo nuovo contesto Caterina Caselli fa il suo debutto come produttrice discografica fondando l'etichetta Ascolto (successivamente denominata Insieme), che si specializza nella ricerca e sviluppo di talenti "alternativi", fra cui il cantautore Pierangelo Bertoli, i gruppi Il Giardino dei Semplici e Area, il violinista e studioso di musica folk Mauro Pagani (leader del gruppo rock italiano PFM) e altri. Dalla fine degli anni '70 e per tutti gli anni '80, Caterina Caselli porta al successo numerosi artisti fra cui Umberto Tozzi, Raf, Enrico Ruggeri, Paolo Conte, i Pooh, Loredana Bertè, Ornella Vanoni e altri.

Nel 1981, all'età di 85 anni, Ladislao Sugar morì a causa di un infarto. La famiglia decise di proseguire con Piero alla presidenza e sua moglie Caterina come vicepresidente della CGD. Nel 1989, a causa della forte concorrenza delle case discografiche straniere, Piero Sugar firmò a New York l'accordo per cedere la CGD alla WEA di Ramon Lopez; Sugar mantenne il catalogo editoriale, i due negozi nel centro di Milano e l'attività di talent-scout e produzione, affidata alla direzione unica di Caterina Caselli e della sua etichetta Insieme (successivamente denominata Sugar). I primi successi furono la hit internazionale Un'estate italiana, inno di Italia '90 scritto da Giorgio Moroder e interpretato da Gianna Nannini e Edoardo Bennato, il secondo posto di Gerardina Trovato al Festival di Sanremo 1993[9] e la vittoria del tenore Andrea Bocelli al Festival di Sanremo 1994[10], quest'ultimo artista poi affermatosi nel duplice ruolo di interprete di musica popolare e operistica[11].

XXI secolo[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni 2000 Filippo Sugar ha ridisegnato il profilo dell'azienda attraverso la riconfigurazione come megastore multimediali dei due grandi negozi Messaggerie Musicali di Milano e quello di Roma, e la fondazione della divisione multimediale SugarNet, che nel 2002 ha lanciato due stazioni radiofoniche locali (Radio Milano Uno e Radio Roma Uno), il sito Sugarmusic e il servizio Messaggerie Digitali, la prima piattaforma italiana di distribuzione legale di musica on-line.

Nel 2005 la SugarNet viene chiusa, le frequenze radiofoniche vengono cedute a LifeGate, e l'anno successivo i due megastore vengono venduti alla Arnoldo Mondadori Editore; la Sugar manteneva la proprietà dei siti e dello storico marchio Messaggerie Musicali, focalizzando l’attività in ambito  musicale e acquisendo nel 2012 il catalogo CAM di colonne sonore cinematografiche, che include opere di Ennio Morricone, Nino Rota (La dolce vita[12], , Amarcord, Il Gattopardo), Luis Bacalov (Il postino), Stelvio Cipriani (Anonimo veneziano[13]), Armando Trovajoli e Giancarlo Bigazzi.

L'azienda è attiva anche nella produzione di progetti speciali, fra cui il concerto di Andrea Bocelli One Night in Central Park (organizzato in collaborazione con Barilla), il format musicale per orchestra La dolce vita: The Music of Italian Cinema, e l'evento Music for Hope, considerato l'evento di musica classica più visto di sempre su YouTube[14].

Artisti Sugar[modifica | modifica wikitesto]

Attuali
Passati

Autori Sugar[modifica | modifica wikitesto]

  • Giuliano Sangiorgi
  • Andrea Bocelli
  • Salmo
  • Malika Ayane
  • Raphael Gualazzi
  • Willie Peyote
  • Madame
  • Francesco Motta
  • Riccardo Sinigallia
  • Mannarino
  • Stabber
  • Speranza
  • Lucio Corsi
  • Ketama126
  • Zollo
  • NYV
  • Yakamoto Kotzuga
  • Michael Leonardi
  • Federico Secondomè
  • Tony Canto
  • Kety Fusco
  • Fuera
  • Kaballà
  • Diego Mancino
  • Alessandra Flora
  • Leo Pari
  • Federico Paciotti
  • Emilio Munda
  • Tananai
  • NDG
  • Marco Guazzone
  • Viito
  • Frank Carozza
  • Ayden Lau
  • YOUNG KALI
  • Iacopo Sinigaglia
  • Silvia Tofani
  • Bias
  • Cucina Sonora
  • ELASI

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Italia Oggi, 12 marzo 2014 Sugar cambia ritmo e si riorganizza
  2. ^ Melodi (2), su Discogs. URL consultato il 5 agosto 2020.
  3. ^ Scheda su Ladislao Sugar, su Musica e dischi. URL consultato il 4 agosto 2020.
  4. ^ SUGAR, Ladislao in Dizionario Biografico, su Treccani. URL consultato il 4 agosto 2020.
  5. ^ Messaggerie Musicali (poi Mondadori) – via del Corso 472, su Qui una volta c'era una libreria, 13 settembre 2017. URL consultato il 4 agosto 2020.
  6. ^ Attualmente il Mondadori Megastore ha preso il posto del vecchio negozio Messaggerie Musicali.
  7. ^ La Storia siamo noi - Caterina Caselli, su Rai.it, 12 ottobre 2011.
  8. ^ Caterina Caselli BIOGRAFIA e CANZONI, su windoweb.it.
  9. ^ Il ritorno di Gerardina «Ora ho trovato la mia città», su Avvenire.it, 29 agosto 2017. URL consultato il 5 agosto 2020.
  10. ^ articolo di Maria Pia Fusco, pag.28 de la Repubblica del 27/2/1994, vd. Archivio la Repubblica.it [1].
  11. ^ Andrea Bocelli - BIOGRAFIA, su musicalstore.it.
  12. ^ Affari e Finanza di Repubblica, 20 ottobre 2014 Sugarmusic, un format con le colonne sonore dei film
  13. ^ Italia Oggi, 24 febbraio 2015 Sugar: ora aziende, cinema e tv
  14. ^ Andrea Bocelli's 'Music For Hope' Easter Concert Sets Online Records, su Billboard, 15 aprile 2020. URL consultato il 5 agosto 2020.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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