Credito Valtellinese

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Credito Valtellinese
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StatoItalia Italia
Forma societariaSocietà per azioni
Borse valori
Fondazione12 luglio 1908 a Sondrio
Sede principaleSondrio
Persone chiave * Giovanni De Censi presidente onorario
  • Miro Fiordi presidente
  • Mauro Selvetti, direttore generale
  • SettoreBancario
    Utile nettoRed Arrow Down.svg - 331 milioni [1] (2017)
    Dipendenti3.819 (2017)
    Slogan«Valori in corso»
    Sito web

    Il Credito Valtellinese è una banca italiana. È stata una banca popolare fino al 2016, quando è trasformata in una società per azioni.

    È quotato nell'indice FTSE Italia Mid Cap della Borsa di Milano dove è presente dal 17 marzo 1994.

    Storia[modifica | modifica wikitesto]

    Palazzo delle Stelline, sede della Galleria Gruppo Credito Valtellinese
    Palazzo Sertoli, sede del Credito Valtellinese

    1908 - 1982[modifica | modifica wikitesto]

    Il Credito Valtellinese nasce a Sondrio il 12 luglio 1908 con il nome di Banca Piccolo Credito Valtellinese[2], su iniziativa di 60 soci fondatori, possessori di 1489 azioni dal valore di 20 lire ognuna.
    Questa banca popolare ha sempre basato il proprio operato sul principio di solidarietà, proprio delle popolazioni della Valtellina e dell'ambiente cattolico nel quale la banca si è sviluppata, in ottemperanza al proprio Statuto che, all'articolo 2.1, recita:

    "La Società ha per scopo la raccolta del risparmio e l'esercizio del credito, tanto nei confronti dei propri Soci che dei non Soci, e si ispira ai principi della mutualità; essa si propone altresì di sostenere e promuovere lo sviluppo di tutte le attività produttive con particolare riguardo a quelle minori e alle imprese cooperative e di favorire, in conformità alle intenzioni dei suoi fondatori e alla sua tradizionale ispirazione cristiana, le istituzioni tendenti a migliorare le condizioni morali, intellettuali ed economiche delle classi meno abbienti, anche con attività benefiche."

    1983 - 1994[modifica | modifica wikitesto]

    Fino ai primi anni ottanta, la storia della banca resta limitata alla Valtellina. Ma in questi anni, vengono prese le decisioni che porteranno il Credito Valtellinese a crescere oltre i propri confini ed a diventare uno dei principali gruppi bancari italiani: viene decisa una revisione sostanziale della governance, con l'acquisto della Technoleasing[3] (1983 - dal 1997 Bancaperta) e con la costituzione di tre società: Bankadati[3] (1982), per il presidio dei sistemi informatici; Stelline[3] (1983), per la gestione del patrimonio immobiliare; Deltas[3] (1984), per la gestione della governance, della compliance e della formazione.

    1995 - 2010[modifica | modifica wikitesto]

    Nel 1995 il Credito Valtellinese acquisisce una banca popolare milanese, che condivideva con l'istituto ideali comuni ed una comune base cattolica: il Credito Artigiano[4]. Nel 1997 è la volta della Banca Popolare di Rho[5], che successivamente (2003) viene trasformata nel polo del private banking di gruppo, con il nome di Creval Private Banking.
    Nel 1998 è la volta dello sbarco in Sicilia: entra nell'orbita del gruppo la Banca Popolare Santa Venera[6], attiva nella Sicilia orientale, e dal 1999 la Cassa San Giacomo[7], storica banca della Sicilia occidentale fondata da don Luigi Sturzo. Nello stesso anno viene acquisita la Banca dell'Artigianato e dell'Industria[8], con sede a Brescia ed attiva nella Lombardia orientale. Nel 2001 avvengono le ultime due acquisizioni in Sicilia, che trasformano il Credito Valtellinese nel quarto gruppo bancario della regione: Banca Regionale Sant'Angelo[9] e Leasingroup Sicilia. Le banche siciliane vengono riorganizzate l'anno successivo: Cassa San Giacomo cede la propria rete sportelli e successivamente diverrà Mediocreval[10], specializzata in finanziamenti ad imprese; le altre vengono fuse in una nuova banca, il Credito Siciliano[11], quarta banca siciliana per numero di sportelli.

    Sempre nel 2002 avviene l'acquisizione della Rileno SpA[12], destinata a gestire i rapporti con le tesorerie e gli enti pubblici, successivamente rinominata Creset.

    Nel 2008 avviene lo sbarco del Gruppo nel territorio marchigiano, con l'acquisizione della CARIFANO - Cassa di Risparmio di Fano[13]. Questo istituto venne ceduto da Banca Intesa che, dopo la fusione con il gruppo Sanpaolo IMI, aveva nella regione Marche due banche retail: da una parte la Carifano (ex-Intesa), nel nord della regione ed in Romagna; dall'altra la Banca Popolare dell'Adriatico (ex-Sanpaolo) con filiali nelle Marche ed in Abruzzo.

    Nel 2009 vengono completate le acquisizioni della Banca Cattolica[14], nel viterbese, e l'anno successivo della Banca della Ciociaria[15], nel Lazio meridionale, che venne rinominata Credito del Lazio. Il gruppo raggiunge la dimensione territoriale attuale.

    2011 - oggi[modifica | modifica wikitesto]

    Per effetto del piano industriale 2011-2014, si è provveduto ad una semplificazione della struttura del gruppo. In particolare:

    • Banca Cattolica S.p.A.[16]: incorporata nel Credito Artigiano S.p.A. dal 24 ottobre 2011;
    • Credito del Lazio S.p.A.[16] (già Banca della Ciociaria S.p.A.): incorporata nel Credito Artigiano S.p.A. dal 24 ottobre 2011;
    • Bancaperta S.p.A.[17]: incorporata nel Credito Valtellinese S.c. dal 28 novembre 2011;
    • Banca dell'Artigianato e dell'Industria S.p.A.[17]: incorporata nel Credito Valtellinese S.c. dal 12 dicembre 2011;
    • Credito Piemontese S.p.A.[17]: incorporata nel Credito Valtellinese S.c. dal 12 dicembre 2011;
    • CARIFANO - Cassa di Risparmio di Fano S.p.A.[18]: incorporata nel Credito Artigiano S.p.A. dal 1º gennaio 2012; con medesima decorrenza, conferimento della rete sportelli Marche ed Umbria del Credito Artigiano S.p.A. alla Nuova Carifano S.p.A., che assume la denominazione di Cassa di Risparmio di Fano S.p.A. e che viene incorporata in Credito Valtellinese Spa nel novembre 2016;
    • Aperta SGR[19]: cessione del 100% della società ad Asset Management Holding S.p.A. (società che controlla Anima Sgr) dal 9 agosto 2012;
    • Lussemburgo Gestioni[19]: cessione del 70% della società ad Asset Management Holding S.p.A. dal 9 agosto 2012;
    • Credito Artigiano S.p.A.[20]: incorporata nel Credito Valtellinese S.c. dal 10 settembre 2012;
    • Deltas Soc.Cons.P.A.[21]: incorporata nel Credito Valtellinese S.c. dal 31 marzo 2013;
    • Aperta Fiduciaria S.r.l.[22]: cessione del 100% della società ad Istifid Società Fiduciaria e di Revisione S.p.A. dal 1º luglio 2013.

    Nell'aprile 2016 cambio al vertice della banca: lascia lo storico presidente Giovanni De Censi, gli subentra l'ex direttore generale e amministratore delegato Miro Fiordi.[23] A seguito delle deliberazioni assunte nel corso dell'Assemblea straordinaria dei soci del 29 ottobre 2016, è approvata la trasformazione in società per azioni e un contestuale raggruppamento azionario, in rapporto 10:1.

    Nel dicembre 2017 l'assemblea straordinaria dei soci ha approvato il robusto aumento di capitale da 700 milioni,[24] una cifra sei volte superiore al suo valore di Borsa, per chiudere con un passato di acquisti che dal 2010 ha portato la banca a perdere 1,1 miliardi e dal 2015 ha fatto crollare il titolo in Borsa del 90%.[25] A fine 2017 la banca registra in bilancio una perdita di 331 milioni di euro.[1]

    Da febbraio 2018 l'aumento di capitale che interessa 150 mila soci. Prevede l'emissione di 6.996.605.613 azioni ordinarie Creval di nuova emissione a 0,10 euro offerte in opzione agli azionisti nel rapporto di 631 nuove azioni per ogni azione posseduta.[26]

    Nel maggio 2018 è approvata l'operazione di fusione del Credito Siciliano in Creval (che ne ha il controllo con il 98,5% del capitale) con un rapporto di concambio fissato in 78,35 nuove azioni Creval per ogni azione Credito Siciliano.[27] Nel 2018 è varato anche il piano industriale che prevede una ristrutturazione del gruppo con la chiusura di una cinquantina di filiali (in modo da essere 361 a fine 2018) e la riduzione dei dipendenti (saranno 3.730 a fine 2018).[28]

    Gruppo[modifica | modifica wikitesto]

    Mercato bancario[modifica | modifica wikitesto]

    • Credito Siciliano S.p.A. (controllata al 98% da Credito Valtellinese S.p.A. e fusa per incorporazione nel maggio 2018)
    • Credito Valtellinese S.p.A.

    Assicurazioni[modifica | modifica wikitesto]

    • Global Assicurazioni S.p.A. (controllata al 60% da Credito Valtellinese e al 40% da Ri-Fin S.r.l.)
    • Global Broker S.p.A. (controllata al 51% da Credito Valtellinese e al 49% da Ri-Fin S.r.l.)

    Società strumentali[modifica | modifica wikitesto]

    • Creval Sistemi e Servizi Soc.Cons.p.A. (controllata al 99,09% da società del Gruppo bancario Credito Valtellinese) si occupa di IT system, back office, property and facility management
    • Stelline Real Estate (REOCO controllata al 100% da Credito Valtellinese S.p.A.)

    Factoring[modifica | modifica wikitesto]

    • CrevalPiùFactor S.p.A. (controllata al 100% da Credito Valtellinese S.p.A.)

    Non profit[modifica | modifica wikitesto]

    • Fondazione Gruppo Credito Valtellinese

    Quota mercato[modifica | modifica wikitesto]

    Il Credito Valtellinese è il dodicesimo gruppo bancario italiano per numero di sportelli sul territorio al 2017.

    Ha una quota di mercato pari a 1,8% per numero di sportelli, 1,1% relativamente ai depositi e circa 1,1% per impieghi a clientela al 2016. Ha quote di mercato elevate in Lombardia 4% per numero di sportelli, 2,6% per depositi e 2,4% per impieghi alla clientela e in Sicilia 8,7% per numero di sportelli, 4,4% per depositi e 4,8% per crediti alla clientela. In particolare ha una quota di mercato elevata nella provincia di Sondrio, quota per sportelli supera il 35,4%, 31,5% per i depositi e 29,7% per gli impieghi.

    La banca ha 412 filiali concentrate prevalentemente nel Nord Italia (225 filiali) e in Sicilia (120 filiali). In base al piano di ristrutturazione 2018-2020, è stata decisa la riduzione delle filiali che, anche in seguito alla fusione per incorporazione del Credito Siciliano, a fine 2018 saranno 361.[28]

    Dati finanziari[modifica | modifica wikitesto]

    Dati finanziari del Credito Valtellinese

    Anno Proventi operativi netti

    (in milioni di €)

    Utile/Perdita di esercizio

    (in milioni di €)

    Totale dell'attivo

    (in milioni di €)

    Patrimonio netto

    (in milioni di €)

    2017 508 -331 24.956 1.442
    2016 707 -333 25.469 1.753
    2015 855 118 26.882 2.183
    2014 904 -325 28.813 2.020
    2013 828 11 27.198 1.908
    2012 810 -322 29.896 1.981
    2011 858 52 28.411 1.864
    2010 840 69 26.760 2.002
    2009 822 76 24.896 1.927
    2008 767 100 23.563 1.704
    2007 678 85 17.228 1.576
    2006 564 68 14.901 881
    2005 500 55 12.981 756
    2004 481 23 11.412 532
    2003 443 15 10.239 452
    2002 442 14 9.430 441
    2001 384 21 8.994 429

    Organi sociali[modifica | modifica wikitesto]

    Consiglio di amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

    • Presidente: Miro Fiordi
    • Vice Presidente: Michele Colombo
    • Consigliere: Elena Beccalli
    • Consigliere: Mariarosa Borroni
    • Consigliere: Isabella Bruno Tolomei Frigerio
    • Consigliere: Gabriele Cogliati
    • Consigliere: Giovanni De Censi
    • Consigliere: Flavio Ferrari
    • Consigliere: Maria Elena Galbiati
    • Consigliere: Paolo Stefano Giudici
    • Consigliere: Gionni Gritti
    • Consigliere: Tiziana Mevio
    • Consigliere: Livia Martinelli
    • Consigliere: Paolo Scarallo
    • Consigliere: Alberto Sciumè
    • Presidente Onorario: Giovanni De Censi

    Direzione generale[29][modifica | modifica wikitesto]

    • Direttore Generale: Mauro Selvetti
    • Vice Direttore Generale Vicario: Umberto Colli
    • Vice Direttore Generale: Enzo Rocca
    • Vice Direttore Generale: Saverio Continella
    • Vice Direttore Generale: Vittorio Pellegatta

    Partner[modifica | modifica wikitesto]

    Carte di pagamento[modifica | modifica wikitesto]

    Credito al consumo[modifica | modifica wikitesto]

    Factoring[modifica | modifica wikitesto]

    Finanziamenti contro cessione del quinto dello stipendio[modifica | modifica wikitesto]

    Fondi comuni e SICAV[modifica | modifica wikitesto]

    Assicurazioni[modifica | modifica wikitesto]

    Investimento e risparmio[modifica | modifica wikitesto]

    Protezione della persona e dei beni[modifica | modifica wikitesto]

    Welfare e previdenza complementare[modifica | modifica wikitesto]

    Note[modifica | modifica wikitesto]

    1. ^ a b Creval, un altro bilancio in rosso, persi 331 milioni, su repubblica.it, 5 febbraio 2018. URL consultato il 23 maggio 2018.
    2. ^ Nascita del Credito Valtellinese Archiviato il 27 dicembre 2012 in Internet Archive.
    3. ^ a b c d Acquisizione di Technoleasing e nascita di Bankadati, Deltas e Stelline Archiviato il 11 giugno 2008 in Internet Archive.
    4. ^ Acquisizione del Credito Artigiano Archiviato il 4 luglio 2012 in WebCite
    5. ^ Acquisizione della Banca Popolare di Rho Archiviato il 4 marzo 2009 in Internet Archive.
    6. ^ [1] Acquisizione della Banca Popolare Santa Venera
    7. ^ [2] Acquisizione della Cassa San Giacomo
    8. ^ [3] Acquisizione della Banca dell'Artigianato e dell'Industria
    9. ^ [4] Acquisizione della Banca Regionale Sant'Angelo
    10. ^ Copia archiviata, su creval.it. URL consultato il 24 dicembre 2012 (archiviato dall'url originale il 4 gennaio 2013). Nascita di Mediocreval
    11. ^ Copia archiviata, su creval.it. URL consultato il 24 dicembre 2012 (archiviato dall'url originale il 27 dicembre 2012). Nascita del Credito Siciliano
    12. ^ [5] Acquisizione della Rileno
    13. ^ [6] Acquisizione della CARIFANO - Cassa di Risparmio di Fano
    14. ^ [7] Acquisizione della Banca Cattolica
    15. ^ [8] Acquisizione della Banca della Ciociaria
    16. ^ a b [9] Fusione della Banca Cattolica e del Credito del Lazio (ex Banca della Ciociaria) nel Credito Artigiano
    17. ^ a b c [10] Fusione di Bancaperta, Banca dell'Artigianato e dell'Industria e Credito Piemontese nel Credito Valtellinese
    18. ^ [11] Fusione della CARIFANO - Cassa di Risparmio di Fano nel Credito Artigiano e, con medesima decorrenza, conferimento della rete sportelli Marche ed Umbria alla Nuova Carifano S.p.A.
    19. ^ a b [12] Cessione di Aperta SGR e Lussemburgo Gestioni SA ad Asset Management Holding S.p.A.
    20. ^ [13] Fusione del Credito Artigiano nel Credito Valtellinese
    21. ^ [14] Fusione di Deltas nel Credito Valtellinese
    22. ^ [15] Cessione di Aperta Fiduciaria S.r.l. ad Istifid Società Fiduciaria e di Revisione S.p.A.
    23. ^ Credito Valtellinese: finisce l'era De Censi, tocca al delfino Fiordi, su industriaefinanza.com. URL consultato il 31 gennaio 2018.
    24. ^ Il Creval approva l'aumento di capitale da 700 milioni, su repubblica.it. URL consultato il 20 dicembre 2017.
    25. ^ La via crucis bancaria fa tappa al Creval. I perché di un disastro, su ilfattoquotidiano.it. URL consultato il 31 gennaio 2018.
    26. ^ Comunicato aumento capitale 2018 (PDF), su gruppocreval.com.
    27. ^ Creval, approvata la fusione con Credito Siciliano, su affaritaliani.it, 22 maggio 2018. URL consultato il 22 maggio 2018.
    28. ^ a b Il Credito Valtellinese chiude 50 filiali, su laprovinciadisondrio.it, aprile 2018. URL consultato il 23 maggio 2018.
    29. ^ Il Consiglio di Amministrazione approva un nuovo assetto della struttura organizzativa della Capogruppo (PDF), su gruppocreval.com.
    30. ^ Partnership tra Compass S.p.A. e Gruppo bancario Credito Valtellinese
    31. ^ http://www.creval.it/comunicatistampa/pdf/20110201.pdf
    32. ^ Partnership tra IBL Banca S.p.A. e Gruppo bancario Credito Valtellinese

    Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

    Controllo di autoritàISNI (EN0000 0001 0658 3014