Credito Valtellinese

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Credito Valtellinese
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StatoItalia Italia
Forma societariaSocietà per Azioni
Borse valoriBorsa Italiana: CVAL
Fondazione12 luglio 1908 a Sondrio
Sede principaleSondrio
Persone chiave
SettoreBancario
FatturatoDiminuzione 686,53 milioni (2018)
Utile nettoAumento 31,72 milioni[senza fonte] (2018)
Dipendenti3.668 (2018)
Slogan«Valori in corso»
Sito web

Il Credito Valtellinese, o Creval è una banca italiana. È stata una banca popolare fino al 2016, quando è trasformata in una società per azioni.

È quotato nell'indice FTSE Italia Mid Cap della Borsa di Milano dove è presente dal 17 marzo 1994.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Palazzo delle Stelline, sede della Galleria Gruppo Credito Valtellinese
Palazzo Sertoli, sede del Credito Valtellinese

1908 - 1982[modifica | modifica wikitesto]

Il Credito Valtellinese nasce a Sondrio il 12 luglio 1908 con il nome di Banca Piccolo Credito Valtellinese[1], su iniziativa di 60 soci fondatori, possessori di 1489 azioni dal valore di 20 lire ognuna.
Questa banca popolare ha sempre basato il proprio operato sul principio di solidarietà, proprio delle popolazioni della Valtellina e dell'ambiente cattolico nel quale la banca si è sviluppata, in ottemperanza al proprio Statuto che, all'articolo 2.1, recita:

"La Società ha per scopo la raccolta del risparmio e l'esercizio del credito, tanto nei confronti dei propri Soci che dei non Soci, e si ispira ai principi della mutualità; essa si propone altresì di sostenere e promuovere lo sviluppo di tutte le attività produttive con particolare riguardo a quelle minori e alle imprese cooperative e di favorire, in conformità alle intenzioni dei suoi fondatori e alla sua tradizionale ispirazione cristiana, le istituzioni tendenti a migliorare le condizioni morali, intellettuali ed economiche delle classi meno abbienti, anche con attività benefiche."

1983 - 1994[modifica | modifica wikitesto]

Fino ai primi anni ottanta, la storia della banca resta limitata alla Valtellina. Ma in questi anni, vengono prese le decisioni che porteranno il Credito Valtellinese a crescere oltre i propri confini ed a diventare uno dei principali gruppi bancari italiani: viene decisa una revisione sostanziale della governance, con l'acquisto della Technoleasing[2] (1983 - dal 1997 Bancaperta) e con la costituzione di tre società: Bankadati[2] (1982), per il presidio dei sistemi informatici; Stelline[2] (1983), per la gestione del patrimonio immobiliare; Deltas[2] (1984), per la gestione della governance, della compliance e della formazione.

1995 - 2010[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1995 il Credito Valtellinese acquisisce una banca popolare milanese, che condivideva con l'istituto ideali comuni ed una comune base cattolica: il Credito Artigiano[3]. Nel 1997 è la volta della Banca Popolare di Rho[4], che successivamente (2003) viene trasformata nel polo del private banking di gruppo, con il nome di Creval Private Banking.
Nel 1998 è la volta dello sbarco in Sicilia: entra nell'orbita del gruppo la Banca Popolare Santa Venera[5] e dal 1999 la Cassa San Giacomo[6], storica banca fondata da don Luigi Sturzo. Nello stesso anno viene acquisita la Banca dell'Artigianato e dell'Industria[7], con sede a Brescia ed attiva nella Lombardia orientale. Nel 2001 avvengono le ultime due acquisizioni in Sicilia, che trasformano il Credito Valtellinese nel quarto gruppo bancario della regione: Banca Regionale Sant'Angelo[8] e Leasingroup Sicilia. Le banche siciliane vengono riorganizzate l'anno successivo: Cassa San Giacomo cede la propria rete sportelli e successivamente diverrà Mediocreval[9], specializzata in finanziamenti ad imprese; le altre vengono fuse in una nuova banca, il Credito Siciliano[10], quarta banca siciliana per numero di sportelli.

Sempre nel 2002 avviene l'acquisizione della Rileno SpA[11], destinata a gestire i rapporti con le tesorerie e gli enti pubblici, successivamente rinominata Creset.

Nel 2008 avviene lo sbarco del Gruppo nel territorio marchigiano, con l'acquisizione della CARIFANO - Cassa di Risparmio di Fano[12]. Questo istituto venne ceduto da Banca Intesa che, dopo la fusione con il gruppo Sanpaolo IMI, aveva nella regione Marche due banche retail: da una parte la Carifano (ex-Intesa), nel nord della regione ed in Romagna; dall'altra la Banca Popolare dell'Adriatico (ex-Sanpaolo) con filiali in Marche, Abruzzo e Molise.

Nel 2009 vengono completate le acquisizioni della Banca Cattolica[13], nel viterbese, e l'anno successivo della Banca della Ciociaria[14], nel Lazio meridionale, che venne rinominata Credito del Lazio. Il gruppo raggiunge la dimensione territoriale attuale.

Nel 2016 diventa una SpA[modifica | modifica wikitesto]

Per effetto del piano industriale 2011-2014, si è provveduto ad una semplificazione della struttura del gruppo. In particolare:

  • Banca Cattolica S.p.A.[15]: incorporata nel Credito Artigiano S.p.A. dal 24 ottobre 2011;
  • Credito del Lazio S.p.A.[15] (già Banca della Ciociaria S.p.A.): incorporata nel Credito Artigiano S.p.A. dal 24 ottobre 2011;
  • Bancaperta S.p.A.[16]: incorporata nel Credito Valtellinese S.c. dal 28 novembre 2011;
  • Banca dell'Artigianato e dell'Industria S.p.A.[16]: incorporata nel Credito Valtellinese S.c. dal 12 dicembre 2011;
  • Credito Piemontese S.p.A.[16]: incorporata nel Credito Valtellinese S.c. dal 12 dicembre 2011;
  • CARIFANO - Cassa di Risparmio di Fano S.p.A.[17]: incorporata nel Credito Artigiano S.p.A. dal 1º gennaio 2012; con medesima decorrenza, conferimento della rete sportelli Marche ed Umbria del Credito Artigiano S.p.A. alla Nuova Carifano S.p.A., che assume la denominazione di Cassa di Risparmio di Fano S.p.A. e che viene incorporata in Credito Valtellinese Spa nel novembre 2016;
  • Aperta SGR[18]: cessione del 100% della società ad Asset Management Holding S.p.A. (società che controlla Anima Sgr) dal 9 agosto 2012;
  • Lussemburgo Gestioni[18]: cessione del 70% della società ad Asset Management Holding S.p.A. dal 9 agosto 2012;
  • Credito Artigiano S.p.A.[19]: incorporata nel Credito Valtellinese S.c. dal 10 settembre 2012;
  • Deltas Soc.Cons.P.A.[20]: incorporata nel Credito Valtellinese S.c. dal 31 marzo 2013;
  • Aperta Fiduciaria S.r.l.[21]: cessione del 100% della società ad Istifid Società Fiduciaria e di Revisione S.p.A. dal 1º luglio 2013.

Nell'aprile 2016 cambio al vertice della banca: lascia lo storico presidente Giovanni De Censi, gli subentra l'ex direttore generale e amministratore delegato Miro Fiordi.[22] A seguito delle deliberazioni assunte nel corso dell'assemblea straordinaria dei soci del 29 ottobre 2016, è approvata la trasformazione in società per azioni e un contestuale raggruppamento azionario, in rapporto 10:1.

Nel 2018 entrano i fondi[modifica | modifica wikitesto]

Nel dicembre 2017 l'assemblea straordinaria dei soci ha approvato il robusto aumento di capitale da 700 milioni,[23] una cifra sei volte superiore al suo valore di Borsa, per chiudere con un passato di acquisti che dal 2010 ha portato la banca a perdere 1,1 miliardi e dal 2015 ha fatto crollare il titolo in Borsa del 90%.[24] A fine 2017 la banca registra in bilancio una perdita di 331 milioni di euro.[25]

Da febbraio 2018 l'aumento di capitale che interessa 150 mila soci. Prevede l'emissione di 6.996.605.613 azioni ordinarie Creval di nuova emissione a 0,10 euro offerte in opzione agli azionisti nel rapporto di 631 nuove azioni per ogni azione posseduta.[26] L'operazione è conclusa in 4 mesi: entrano nuovi soci, i principali sono fondi istituzionali e hedge funds mentre ai piccoli azionisti resta solo il 10% del capitale. Il singolo maggiore azionista è un hedge fund di New York, Steadfast Capital con l'8,5% del capitale.[27] Gli altri principali azionisti: Algebris di David Serra (5,28%), Hopsking Partners (5%), Crédit Agricole (5%), DGFD sa dell'imprenditore francese (residente in Svizzera) Denis Dumont specializzato nella grande distribuzione con il marchio Grand Frais. "È nato un nuovo Creval", dichiara il presidente Fiordi.[28]

Nel maggio 2018 è approvata l'operazione di fusione del Credito Siciliano in Creval (che ne ha il controllo con il 98,5% del capitale) con un rapporto di concambio fissato in 78,35 nuove azioni Creval per ogni azione Credito Siciliano. Credito Siciliano S.p.A. è stata fusa per incorporazione nel maggio 2018)[29] Nel 2018 è varato anche il piano industriale che prevede una ristrutturazione del gruppo con la chiusura di una cinquantina di filiali (in modo da essere 361 a fine 2018) e la riduzione dei dipendenti (saranno 3.730 a fine 2018).[30]

Nell'ottobre 2018 l'assemblea, tenuta per la prima volta non più a Sondrio ma Milano, si esprime a maggioranza (69,92% del capitale presente, 45,55% del capitale della banca) per la lista che fa capo al francese Denis Dumont che elegge 12 dei 15 componenti del cda. La lista istituzionale di Assogestioni (per conto degli azionisti Arca Fondi, Eurizon Capital Sgr, Fideuram Investment Sgr, Mediolanum Gestione Fondi) ottiene il 29,69% del capitale presente (19,34% del capitale della banca) e tre esponenti nel cda. I contrari alle due liste hanno ottenuto lo 0,17%.[31] Finisce l'era Fiordi, nuovo presidente è nominato Luigi Lovaglio.[32]

Nuovo cambio al vertice pochi mesi più tardi: nel febbraio 2019 Mauro Selvetti, l'amministratore delegato che avrebbe dovuto realizzare il piano industriale triennale di ristrutturazione, si dimette. il suo incarico passa a Luigi Lovaglio (ex Unicredit fino al 2017)[33] voluto in quel ruolo dal fondo Algebris di Davide Serra[34] con l'appoggio di Denis Dumont.[35] Lovaglio, che lascia la presidenza ad Alessandro Trotter, uno dei professionisti più vicini al socio francese Dumont e fino a quel momento vicepresidente, assume anche l'incarico di direttore generale.

Sempre nel febbraio 2019 il fondo Altera Capital Investment, che aveva sottoscritto il 3% nell'aumento da 700 milioni di euro, ha comprato altre azioni a prezzi più bassi (dall'hedge fund americano Steadfast, sceso dall'8,5% sotto il 5%) diventando il primo socio di Creval con una quota del 7,07%[36] e con un investimento di circa 200 milioni. Si tratta di un fondo con sede alle isole Cayman ma fondato nel 2012 da due russi: Vyacheslav Pivovarov e Kirill Androsov, ex capo dello staff di Vladimir Putin quando era primo ministro ed ex presidente di Aeroflot.[33] Nell'agosto 2019 Denis Dumont porta la sua quota di partecipazione dal 5,7% al 9,9%, diventando il principale azionista della banca.[37]

Gruppo[modifica | modifica wikitesto]

Mercato bancario[modifica | modifica wikitesto]

  • Credito Valtellinese S.p.A.

Assicurazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Global Broker S.p.A. (controllata al 30% da Credito Valtellinese e al 70% da Ri-Fin S.r.l.) - società di brokeraggio assicurativo che si occupa principalmente dell’offerta assicurativa a favore della clientela PMI

Società strumentali[modifica | modifica wikitesto]

  • Stelline Real Estate S.p.A. (REOCO controllata al 100% da Credito Valtellinese S.p.A.)

Factoring[modifica | modifica wikitesto]

  • CrevalPiùFactor S.p.A. (controllata al 100% da Credito Valtellinese S.p.A.)

Non profit[modifica | modifica wikitesto]

  • Fondazione Gruppo Credito Valtellinese

Quota di mercato[modifica | modifica wikitesto]

Il Credito Valtellinese è il dodicesimo gruppo bancario italiano per numero di sportelli sul territorio al 2018.

Ha una quota di mercato nazionale pari a 1,6% per numero di sportelli, 1% relativamente ai depositi e circa 1% per impieghi a clientela al 2017. Ha quote di mercato elevate in Lombardia 3,45% per numero di sportelli, 2,35% per depositi e 2,08% per impieghi alla clientela e in Sicilia 8,04% per numero di sportelli, 4,31% per depositi e 4,67% per crediti alla clientela. Nelle Marche raggiunge una quota di mercato complessiva pari a 3,14% per numero di sportelli, a 2,87% e 3,43% rispettivamente per depositi e crediti alla clientela. In particolare ha una quota di mercato elevata nella provincia di Sondrio, quota per sportelli supera il 31,7%, 31,6% per i depositi e 27,0% per gli impieghi. Nelle provincie di Lecco, dove, con una quota del 6,2% per numero di sportelli, raggiunge il 7,6% per impieghi e supera il 7,4% per i depositi, e Como dove le quote di mercato sono pari a 6% per sportelli, 5,5% e 4,6% rispettivamente per impieghi e depositi. Nei territori di pertinenza del Credito Siciliano, percentuali altrettanto importanti si rilevano in provincia di Catania, laddove la quota di mercato per sportelli è superiore al 16,2%, con quote prossime al 9,6% per i depositi e all’8,5% per gli impieghi. La provincia di Pesaro Urbino raggiunge una quota di mercato per sportelli che superiore al 9,1%, prossima al 9,6% per i depositi e all’8,4% per gli impieghi. [38]

La banca ha 365 filiali concentrate prevalentemente nel Nord Italia (203 filiali) e in Sicilia (94 filiali).

Dati finanziari[modifica | modifica wikitesto]

Dati finanziari del Credito Valtellinese

Anno Proventi operativi netti

(in milioni di €)

Utile/Perdita di esercizio

(in milioni di €)

Totale dell'attivo

(in milioni di €)

Patrimonio netto

(in milioni di €)

2018 686 31 26.472 1.566
2017 763 -331 24.956 1.442
2016 707 -333 25.469 1.753
2015 855 118 26.882 2.183
2014 904 -325 28.813 2.020
2013 828 11 27.198 1.908
2012 810 -322 29.896 1.981
2011 858 52 28.411 1.864
2010 840 69 26.760 2.002
2009 822 76 24.896 1.927
2008 767 100 23.563 1.704
2007 678 85 17.228 1.576
2006 564 68 14.901 881
2005 500 55 12.981 756
2004 481 23 11.412 532
2003 443 15 10.239 452
2002 442 14 9.430 441
2001 384 21 8.994 429

Organi sociali[modifica | modifica wikitesto]

Consiglio di amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

  • Presidente: Alessandro Trotter
  • Amministratore delegato: Luigi Lovaglio
  • Consigliere: Fausto Galmarini
  • Consigliere: Elena Beccalli
  • Consigliere: Jacob F. Kalma
  • Consigliere: Livia Aliberti Amidani
  • Consigliere: Massimiliano Scrocchi
  • Consigliere: Teresa Naddeo
  • Consigliere: Paola Bruno
  • Consigliere: Carlo Crosani
  • Consigliere: Anna Doro
  • Consigliere: Serena Gatteschi
  • Consigliere: Stefano Gatti

Dati al 26 febbraio 2019

Partner[modifica | modifica wikitesto]

Carte di pagamento[modifica | modifica wikitesto]

  • Nexi Payments S.p.A.

Credito al consumo[modifica | modifica wikitesto]

Finanziamenti contro cessione del quinto dello stipendio[modifica | modifica wikitesto]

Fondi comuni e SICAV[modifica | modifica wikitesto]

Assicurazioni[modifica | modifica wikitesto]

Investimento e risparmio[modifica | modifica wikitesto]

Protezione della persona e dei beni[modifica | modifica wikitesto]

Welfare e previdenza complementare[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Nascita del Credito Valtellinese Archiviato il 27 dicembre 2012 in Internet Archive.
  2. ^ a b c d Acquisizione di Technoleasing e nascita di Bankadati, Deltas e Stelline Archiviato l'11 giugno 2008 in Internet Archive.
  3. ^ Acquisizione del Credito Artigiano, su creval.it. URL consultato il 24 dicembre 2012 (archiviato dall'url originale il 30 dicembre 2012).
  4. ^ Acquisizione della Banca Popolare di Rho Archiviato il 4 marzo 2009 in Internet Archive.
  5. ^ [1] Acquisizione della Banca Popolare Santa Venera
  6. ^ [2] Acquisizione della Cassa San Giacomo
  7. ^ [3] Acquisizione della Banca dell'Artigianato e dell'Industria
  8. ^ [4] Acquisizione della Banca Regionale Sant'Angelo
  9. ^ Copia archiviata, su creval.it. URL consultato il 24 dicembre 2012 (archiviato dall'url originale il 4 gennaio 2013). Nascita di Mediocreval
  10. ^ Copia archiviata, su creval.it. URL consultato il 24 dicembre 2012 (archiviato dall'url originale il 27 dicembre 2012). Nascita del Credito Siciliano
  11. ^ [5] Acquisizione della Rileno
  12. ^ [6] Acquisizione della CARIFANO - Cassa di Risparmio di Fano
  13. ^ [7] Acquisizione della Banca Cattolica
  14. ^ [8] Acquisizione della Banca della Ciociaria
  15. ^ a b [9] Fusione della Banca Cattolica e del Credito del Lazio (ex Banca della Ciociaria) nel Credito Artigiano
  16. ^ a b c [10] Fusione di Bancaperta, Banca dell'Artigianato e dell'Industria e Credito Piemontese nel Credito Valtellinese
  17. ^ [11] Fusione della CARIFANO - Cassa di Risparmio di Fano nel Credito Artigiano e, con medesima decorrenza, conferimento della rete sportelli Marche ed Umbria alla Nuova Carifano S.p.A.
  18. ^ a b [12] Cessione di Aperta SGR e Lussemburgo Gestioni SA ad Asset Management Holding S.p.A.
  19. ^ [13] Fusione del Credito Artigiano nel Credito Valtellinese
  20. ^ [14] Fusione di Deltas nel Credito Valtellinese
  21. ^ [15] Cessione di Aperta Fiduciaria S.r.l. ad Istifid Società Fiduciaria e di Revisione S.p.A.
  22. ^ Credito Valtellinese: finisce l'era De Censi, tocca al delfino Fiordi, su industriaefinanza.com. URL consultato il 31 gennaio 2018.
  23. ^ Il Creval approva l'aumento di capitale da 700 milioni, su repubblica.it. URL consultato il 20 dicembre 2017.
  24. ^ La via crucis bancaria fa tappa al Creval. I perché di un disastro, su ilfattoquotidiano.it. URL consultato il 31 gennaio 2018.
  25. ^ Creval, un altro bilancio in rosso, persi 331 milioni, su repubblica.it, 5 febbraio 2018. URL consultato il 23 maggio 2018.
  26. ^ Comunicato aumento capitale 2018 (PDF), su gruppocreval.com.
  27. ^ Creval, l'hedge fund Steadfast Capital all'8,5%, su ansa.it, 30 marzo 2018. URL consultato il 30 agosto 2018.
  28. ^ Creval, i vertici davanti ai soci dopo la ricapitalizzazione da 700 milioni, su ilgiorno.it, 28 aprile 2018. URL consultato il 30 agosto 2018.
  29. ^ Creval, approvata la fusione con Credito Siciliano, su affaritaliani.it, 22 maggio 2018. URL consultato il 22 maggio 2018.
  30. ^ Il Credito Valtellinese chiude 50 filiali, su laprovinciadisondrio.it, aprile 2018. URL consultato il 23 maggio 2018.
  31. ^ Dumont si prende Creval, Lovaglio verso la presidenza, su milanofinanza.it, 12 ottobre 2018. URL consultato il 15 ottobre 2018.
  32. ^ Creval: cda nomina Lovaglio presidente e conferma Selvetti AD, su affaritaliani.it, 15 ottobre 2018. URL consultato il 15 ottobre 2018.
  33. ^ a b Creval, lascia Selvetti, deleghe a Luigi Lovaglio, su corriere.it, 25 febbraio 2019. URL consultato il 25 febbraio 2019.
  34. ^ Credito Valtellinese, ribaltone al vertice. Davide Serra vuole Lovaglio come AD, su ilsole24ore.com, 22 febbraio 2019. URL consultato il 25 febbraio 2019.
  35. ^ Fabrizio Massaro, Creval, la scalata dei fondi azionisti, Corriere della Sera, 26 febbraio 2019, p. 31
  36. ^ Da Aeroflot a Creval, è russo il primo socio della banca valtellinese, su corriere.it, 23 febbraio 2019. URL consultato il 25 febbraio 2019.
  37. ^ Creval, ecco le mosse del francese Dumont, su startmag.it, 7 agosto 2019. URL consultato l'11 ottobre 2019.
  38. ^ Quote di mercato da bilancio 2017 (PDF), su gruppocreval.com.
  39. ^ Partnership tra Compass S.p.A. e Gruppo bancario Credito Valtellinese
  40. ^ Partnership tra IBL Banca S.p.A. e Gruppo bancario Credito Valtellinese

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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