Cassa di Risparmio di Bolzano

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Cassa di Risparmio di Bolzano S.p.A.
Südtiroler Sparkasse AG
Logo
StatoItalia Italia
Fondazione1854
Sede principaleBolzano
Persone chiave
SettoreBancario
Sito web

La Cassa di Risparmio di Bolzano (già Cassa di Risparmio della Provincia di Bolzano, ted. Südtiroler Sparkasse, già Bozner Sparkasse, anche in italiano riferita spesso come Sparkasse) è il più grande istituto di credito dell'Alto Adige, fondato come Cassa di Risparmio della sola città di Bolzano nel 1854. Ha sede a Bolzano nell'omonima via. Ha un capitale sociale di 469,33 milioni di euro.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La sede centrale della Cassa di Risparmio nel 1920, a destra, prima del rifacimento da parte del regime fascista
La filiale della Cassa di Risparmio in piazza Walther a Bolzano
Facciata della sede centrale a Bolzano oggi

La Cassa di Risparmio di Bolzano nacque nel 1854, quale Sparkasse der Stadt Bozen, ed è stata la prima dell'attuale Alto Adige, che all'epoca formava insieme all'attuale Tirolo Settentrionale, orientale ed il Trentino la regione storica del Tirolo. L'attuale conformazione deriva dalla fusione forzata durante il fascismo tra il 1927 e il 1935 fra la Cassa di Risparmio di Bolzano e quelle minori di Brunico, Bressanone, Merano, Silandro, Vipiteno e Ortisei. Nel 1938/39 l'edificio centrale della banca, eretto in via Cassa di Risparmio nel 1907 su progetto neobarocco degli architetti Ludwig di Monaco di Baviera, fu risistemato in stile razionalista per evidenti motivi politici.[1]

La banca è stata un ente di diritto pubblico fino al 1992, quando è diventata una società per azioni. Oltre ad aderire all'Associazione Bancaria Italiana (ABI), la Sparkasse è socia straordinaria dell'Associazione delle Casse di Risparmio di Austria e Germania.

Nel gennaio 2019 Sparkasse continua la pulizia di crediti deteriorati cedendo npl per 74,5 milioni di euro. la cartolarizzazione, curata da Banca Imi, era stata avviata negli ultimi mesi del 2018, permettendo di ridurre la quota di npl sugli impieghi all',8,7% lordo (4% netto), il livello più basso degli ultimi 7 anni.[2]

Azionisti[modifica | modifica wikitesto]

In occasione del cambio di stato giuridico nel 1992, secondo la Legge Amato, nacque la Fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano, che inizialmente era proprietaria del pacchetto azionario. Successivamente la società si è aperta il mercato. Fino al 2004 parte del pacchetto era posseduto dalla Bayerische Landesbank. Oggi la Fondazione è socio di maggioranza della banca.

Quote azionarie della Sparkasse:

  • Fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano (Stiftung Südtiroler Sparkasse): 65,81%
  • altri piccoli azionisti (oltre 26.000): 34,10%
  • azioni proprie: 0,09%

Diffusione[modifica | modifica wikitesto]

La banca ha sportelli sparsi in tutto l'Alto Adige. Da oltre dieci anni è presente con sportelli anche in Trentino, Veneto (Province di Verona, Belluno, Vicenza, Padova, Treviso e Venezia), Friuli (Udine), ma anche nel Nord Ovest, in Lombardia (Milano, Crema, Desenzano) dove si presenta come "Sparkasse - Cassa di Risparmio" senza la specificazione "Südtiroler / di Bolzano".

Gruppo[modifica | modifica wikitesto]

Il Gruppo Cassa di Risparmio di Bolzano controlla la Sparim S.p.A. che opera nel settore immobiliare.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ W. Kofler-Engl, «Baudenkmal mit wechselnder Biographie. Das Sparkassengebäude in Bozen», in Hannes Obermair et al. (a cura di), Regionale Zivilgesellschaft in Bewegung – Cittadini innanzi tutto, Folio, Vienna-Bolzano, 2012, pp. 541–563.
  2. ^ Sparkasse cede crediti deteriorati di 74,5 milioni di euro e riduce il npl ratio, su ilnordestquotidiano.it, 28 gennaio 2019. URL consultato il 29 gennaio 2019.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (DEIT) 100 Jahre Südtiroler Sparkasse in der Bozner Sparkassenstraße / I 100 anni del palazzo della Cassa di Risparmio di Bolzano: 1907-2007, Bolzano, Cassa di Risparmio, 2007.
  • (DEIT) Festschrift zum 125jährigen Bestehen der Südtiroler Landessparkasse / Cassa di Risparmio della Provincia di Bolzano nel 125 anniversario di fondazione, Bolzano, Cassa di Risparmio, 1979.
  • (DE) Christoph Franceschini, Bankomat. Die Millionenverluste der Südtiroler Sparkasse, Edition Raetia, Bolzano 2015, ISBN 978-88-7283-553-1.
  • Relazione Sociale 2008, Bilancio 2008, Bolzano, 2009.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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