Roberto Chevalier

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Roberto Chevalier nel 1984

Roberto Chevalier Di Miceli (Roma, 14 maggio 1952) è un attore, doppiatore, direttore del doppiaggio e dialoghista italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Attivo sin dall'età di 5 anni nel cinema e soprattutto in televisione, a 9 anni diede la voce a Lucky nel lungometraggio della Walt Disney La carica dei cento e uno e a 13 anni divenne noto al grande pubblico impersonando il giovane David Copperfield nell'omonimo sceneggiato televisivo della Rai.

Ha doppiato molti attori internazionali, tra cui Tom Cruise, Tom Hanks, Andy García, Dennis Quaid, John Travolta, Kurt Russell e molti altri.

Nel 1986, con il doppiaggio di Top Gun, Chevalier cominciò a doppiare Tom Cruise.

Chevalier è anche direttore di doppiaggio e dialoghista di tanti film e serie tv, tra cui CSI - Scena del crimine, CSI: Miami e CSI: NY e ha partecipato, come attore, alla terza e alla quarta stagione di Distretto di Polizia.

È stato direttore di doppiaggio di circa 400 film, tra i quali Moulin Rouge!, La cena dei cretini, Ma mère, L'apparenza inganna, Juno, Transamerica, Little Miss Sunshine, The Core, Blade e Il grande match.

Nel luglio 2006 ha vinto il premio Leggio d'oro per la miglior interpretazione maschile dell'anno per il doppiaggio di Tom Hanks ne Il codice Da Vinci.[1] E numerosi altri premi.

Anche suo figlio, David Chevalier, è un doppiatore. Anche una delle sue figlie, Fiore, è doppiatrice.[2]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Roberto Chevalier a 11 anni nel film I terribili 7 (1963)
Roberto Chevalier e Luciano Salce in Amore mio non farmi male (1974)

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Prosa televisiva Rai[modifica | modifica wikitesto]

Doppiaggio[modifica | modifica wikitesto]

Film cinema[modifica | modifica wikitesto]

Film d'animazione[modifica | modifica wikitesto]

Serie TV[modifica | modifica wikitesto]

Telenovelas[modifica | modifica wikitesto]

Serie animate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • John Holmstrom, The Moving Picture Boy: An International Encyclopaedia from 1895 to 1995, Norwich, Michael Russell, 1996, p. 294.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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