Le stagioni del cuore (serie televisiva)

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Le stagioni del cuore
Paese Italia
Anno 2004
Formato miniserie TV
Genere drammatico
Puntate 12
Durata 100 min (puntata)
Lingua originale italiano
Rapporto 1,78:1
Crediti
Regia Antonello Grimaldi
Soggetto Massimo De Rita, Ottavio Iemma, Piero Bodrato
Sceneggiatura Marco Alessi, Piero Bodrato, Riccardo Mazza, Anna Mittone, Barbara Rossi Prudente, Dardano Sacchetti
Interpreti e personaggi
Fotografia Alessandro Pesci, Roberto Cimatti
Musiche Andrea Guerra
Scenografia Giada Calabria
Costumi Claudio Cordaro
Trucco Giusy Bovino
Produttore Angelo Rizzoli
Prima visione
Data 29 febbraio 2004
Rete televisiva Canale 5

Le stagioni del cuore è una fiction trasmessa su Canale 5 nel 2004, che racconta le vicissitudini della ricca famiglia torinese Valenti, in un arco temporale che va dal 1940 al 1974, affrontando anche le varie tematiche della cornice storica, dal fascismo alla ricostruzione, fino al sessantotto.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Per salvare l'azienda di famiglia, la Caslam, Claudia Castelli (Anna Valle) è costretta dal padre Edoardo Castelli (Arnaldo Ninchi) a sposare Sergio Valenti (Alessandro Gassmann), di famiglia benestante, di cui non è innamorata: Claudia infatti ha una simpatia per Gianni Casiraghi (Paolo Seganti), giovane figlio di un capofficina della fabbrica che non soddisfa le esigenze del padre della ragazza (che riuscirà con le sue amicizie altolocate a farlo partire militare, sperando che la figlia lo dimentichi).

A poco a poco, però, tra i due giovani nascerà un sentimento che permetterà loro di affrontare alcune difficoltà, come le vicissitudini legate alla guerra: nel luglio 1943, come le altre fabbriche torinesi, anche la Caslam viene occupata dagli operai, e Sergio si dimostra abile nel gestire le trattative con i lavoratori anche nel dopoguerra (vi sarà un ulteriore motivo di tensione nel 1948, dopo l'attentato a Palmiro Togliatti).

La vita di Claudia e Sergio è allietata dalla nascita della figlia Emma (Martina Stella); ma con il passar del tempo Claudia si sente sempre più insoddisfatta, e decide di iniziare a lavorare nel campo della moda: siamo ormai negli anni '50, è il periodo del boom economico, e la nuova attività della signora Valenti riscuote un notevole successo, pur essendo osteggiata dal marito, che non riesce a capire le necessità della moglie.

Un altro motivo di contrasto tra i due è l'educazione da impartire alla piccola Emma, ed è proprio qui che Claudia incontra nuovamente Gianni Casiraghi, che tenta in molti modi di rientrare nella vita della donna, insoddisfatta anche del proprio matrimonio dopo aver scoperto che Sergio ha un'amante, la propria segretaria.

Passa qualche tempo: i contrasti coniugali si sono placati, Emma scopre Claudia baciarsi con Gianni: sconvolta, fugge e viene investita da un'automobile, una volta guarita, Emma e Sergio decidono di allontanare Claudia per sempre dalla loro vita.

Claudia va quindi a vivere da sola, dedicandosi a tempo pieno al lavoro.

Casiraghi, però, viene trovato morto nella sua villa da un colpo di pistola: dalle vicende che seguiranno, cioè il processo e la crescita di Emma, dapprima innamorata del figlio di Gianni, Eugenio (Daniele Savoca) e poi fidanzata con il figlio dei custodi della villa di famiglia Carlo Navone (Rinaldo Rocco) la famiglia Castelli uscirà rafforzata. Claudia e Sergio, dopo tante peripezie, rivaluteranno il loro amore rendendosi conto di non poter fare a meno l'uno dell'altra.

Location[modifica | modifica wikitesto]

La fiction è stata girata interamente a Torino, grazie al sostegno della Film Commission Torino Piemonte, tranne alcune scene interne (effettuate in teatri di posa a Roma) ed alcuni esterni (realizzati a Castelnuovo Don Bosco): la Caslam è stata ricostruita nella Manifattura Tabacchi di corso Regio Parco, dismessa da alcuni anni.

Altre scene sono state girate nel quartiere Vanchiglia, in centro ed in una villa in collina.

Infine Villa Andreina, casa della famiglia Valenti, è nota come Villa Malfatti e si trova a San Giorgio Canavese (Torino).

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]