Roberto Cimatti

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai alla navigazione Vai alla ricerca
Roberto Cimatti, 2005

Roberto Cimatti (Faenza, 18 luglio 1954) è un direttore della fotografia italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Roberto Cimatti intraprende studi universitari al DAMS di Bologna, nel 1979 inizia la gavetta come aiuto operatore, assistente operatore e operatore di macchina con Roberto Meddi, Franco Di Giacomo, Giuseppe Lanci, Alessio Gelsini Torresi, Alessandro Pesci, Italo Petriccione, Pasquale Mari ed altri autori della fotografia cinematografica.

Dal 1989 realizza i primi film come autore della fotografia cinematografica, lavorando con diversi registi italiani come: Nanni Moretti, Carlo Mazzacurati, Cinzia TH Torrini, Egidio Eronico, Roberto Andò, Roberto Nanni, Giuseppe Bertolucci, Gian Vittorio Baldi, Massimo Martelli, Giorgio Diritti, Giuseppe Piccioni, Felice Farina, Amir Naderi, Marco Turco, Carmine Elia e Anna Di Francisca.

Ha cinematografato i lungometraggi: L'uomo che verrà, premio Miglior Film al Festival Internazionale del Film di Roma 2009 e Il vento fa il suo giro di Giorgio Diritti; diversi cortometraggi tra cui Non dire gatto di Giorgio Tirabassi, Miglior Cortometraggio ai David di Donatello 2002, Cappello da marinaio di Giorgio Diritti; numerosi documentari tra cui Il bravo gatto prende i topi che vince il David di Donatello 2006 come Miglior Documentario di Lungometraggio e Megalopolis per la regia di Francesco Conversano che viene premiato come Migliore Fotografia al Rhode Island International Film Festival del 2009.

Fa parte dell'associazione AIC - Associazione Italiana Autori della Fotografia Cinematografica[1].

Filmografia parziale[modifica | modifica wikitesto]

Direttore della fotografia[modifica | modifica wikitesto]

Operatore di macchina[modifica | modifica wikitesto]

Film[modifica | modifica wikitesto]

Assistente operatore e Aiuto operatore[modifica | modifica wikitesto]

Film[modifica | modifica wikitesto]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Cfr. il sito

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN194694801 · ISNI (EN0000 0003 5702 7119 · LCCN (ENno2016079919 · GND (DE1017437904 · WorldCat Identities (ENlccn-no2016079919