Non ci resta che il crimine

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Non ci resta che il crimine
Non ci resta che il crimine (2019) - Tognazzi, Giallini, Gassmann.png
Gianmarco Tognazzi, Marco Giallini e Alessandro Gassmann in una scena del film
Lingua originaleitaliano
Paese di produzioneItalia
Anno2019
Durata102 min
Rapporto2,35:1
Generecommedia, fantastico, gangster
RegiaMassimiliano Bruno
SoggettoAndrea Bassi, Nicola Guaglianone, Menotti
SceneggiaturaMassimiliano Bruno, Andrea Bassi, Nicola Guaglianone, Menotti
ProduttoreFulvio Lucisano, Federica Lucisano
Casa di produzioneItalian International Film, Rai Cinema
Distribuzione in italiano01 Distribution
FotografiaFederico Schlatter
MontaggioLuciana Pandolfelli
MusicheMaurizio Filardo
ScenografiaSonia Peng
CostumiAlberto Moretti
TruccoErmanno Spera
Interpreti e personaggi

Non ci resta che il crimine è un film del 2019 diretto da Massimiliano Bruno.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Roma, 2018. Moreno, Sebastiano e Giuseppe, amici di lunga data ognuno afflitto da problemi personali ed economici, tentano di sbarcare il lunario proponendo un tour alla scoperta dei luoghi simbolo della banda della Magliana; durante una pausa caffè si ritrovano però, a causa di un ponte di Einstein-Rosen, proprio nel 1982, anno dei Mondiali di calcio in Spagna vinti dall'Italia e periodo d'oro della banda della Magliana stessa.

I tre quindi decidono di sfruttare le loro conoscenze calcistiche per fare soldi, sapendo in anticipo tutti i risultati grazie a Giuseppe, ma si ritrovano indebitati con il night club di Renatino, il capo della banda, che rapisce Giuseppe e comunica agli altri due l'intenzione di uccidere il loro amico se non saldano il debito.

Moreno e Sebastiano le provano tutte per racimolare il denaro necessario per salvare Giuseppe e così si imbattono in Gianfranchino, un loro ricco ed antipatico conoscente del 2018, e in Sabrina, amante di Renatino che aveva ingoiato la fede nuziale di Sebastiano nel night club di proprietà della banda dove il trio aveva passato una notte. Intanto, Renatino e Giuseppe stringono una sorprendente amicizia.

Persa ogni speranza, Moreno e Sebastiano si recano alla basilica di Sant'Apollinare, dove è custodito il tesoro della banda stessa, e saldano il debito con una piccola parte del tesoro. I tre amici si ricongiungono ma Giuseppe, preso dall'enfasi, rivela in anticipo il goal di un giocatore mentre la banda sta assistendo ad una partita dei mondiali; proprio per questo Renatino si insospettisce che il trio voglia scommettere, vincere e pagarlo per andarsene; per questo li sequestra ed uccide il Sorcio, uno dei suoi, con l'accusa di essere stato l'amante segreto di Sabrina (che in realtà è Sebastiano). Inoltre, Renatino inizia a sfruttare le conoscenze calcistiche di Giuseppe per vincere varie scommesse sulle partite.

Una sera Renatino, definito debole da alcuni suoi membri per la sua decisione di sfruttare le conoscenze di Giuseppe per non sporcarsi più le mani e fare soldi a palate, costringe, l'indomani, Moreno, Giuseppe e Sebastiano ad effettuare insieme a lui una rapina in banca; la rapina non ha successo e termina con la cattura di Renatino e la fuga del trio. Poi, Moreno spiega il suo piano: intrufolarsi di nuovo a Sant'Apollinare, rubare il tesoro della banda, seppellirlo in un posto sicuro e riprenderlo nel 2018, ma per fare tutto ciò hanno bisogno delle chiavi della porta che li divide dal portale; queste sono in possesso di Sabrina, della quale Sebastiano si è innamorato.

Perciò, Sebastiano si reca a casa di Sabrina e tenta di impossessarsi delle chiavi, ma la donna si accorge dell'inganno e Sebastiano è costretto a rivelarle del portale e che viene dal futuro. Sabrina, innamorata di Sebastiano, crede alle parole dell'uomo e si unisce al trio nel furto a Sant'Apollinare, che termina con l'arrivo di Renatino, rilasciato dopo essere stato catturato dalla polizia; Renatino sequestra Moreno, Sebastiano e Gianfranchino, giunto anche lui sul luogo e lascia libero solo Giuseppe, poiché è l'unico che gli si è dimostrato fedele.

Subito dopo il sequestro, Renatino spara a Moreno e Sebastiano con la pistola di Giuseppe (per far ricadere su di lui la colpa dell'assassinio), e decide di tenere Gianfranchino come ostaggio. Tuttavia Giuseppe, in un primo momento rassegnatosi a vivere la sua vita in quell'epoca, si ricorda che la sua pistola è a salve e che quindi i due amici sono ancora vivi: insieme a Sabrina, Giuseppe si reca alla ricerca di Moreno e Sebastiano e riesce a ricongiungendosi a loro. Così, il quartetto torna a Sant'Apollinare, ruba il tesoro, lo seppellisce e, dopo che Moreno libera Gianfranchino, tenuto in ostaggio nel locale della banda, i quattro si recano al portale, ma stranamente non lo trovano più; al contrario, trovano di nuovo Renatino con i suoi e Sabrina, rivelandosi disonesta e opportunista, si dilegua dagli altri tre, intenzionata ad impossessarsi di tutto il tesoro. Come se ciò non bastasse, si scopre che una bomba è stata piazzata nel locale da una fazione della banda, capeggiata dal criminale Bove precedentemente staccatasi da Renatino; l'ordigno, piazzato come ripicca per il fallimento della rapina fatta da Renatino e il Trio, è stato settato per esplodere alla fine della finale del mondiale di quella sera, che terminerà tra pochi minuti.

Ormai spacciati e con la via preclusa dato che il portale è stato murato, Moreno, Sebastiano e Giuseppe vengono salvati da Gianfranchino, che ormai ha capito il valore dell'amicizia; egli, infatti, riesce a trovarli e a riaprire il portale, riportandoli dunque nel 2018. Purtroppo anche l'implacabile Renatino attraversa il portale con i suoi uomini prima che esso esploda con il locale a causa della bomba.

Trasportato nel 2018, Renatino giura vendetta nei confronti del trio, mentre i tre, dopo aver risolto i propri problemi personali ed economici, si dichiarano intenzionati a riprendersi il tesoro in possesso di Sabrina grazie all'aiuto di Gianfranchino (che ha capito quanto è sbagliato tenersi le proprie ricchezze solo per se).

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il titolo del film è un omaggio a Non ci resta che piangere.[1]

Le riprese del film, svolte interamente a Roma, sono iniziate il 21 maggio 2018 e sono terminate nel luglio seguente.[2][3]

Promozione[modifica | modifica wikitesto]

Il primo trailer viene diffuso nelle sale italiane a partire dal 29 novembre 2018, e sul canale YouTube della 01 Distribution il 5 dicembre 2018.[4]

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

La pellicola è stata distribuita nelle sale cinematografiche italiane a partire dal 10 gennaio 2019.[5][6]

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Il film si posiziona al primo posto del botteghino nel primo fine settimana di programmazione, incassando 2 milioni di euro.[7]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Sequel[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Ritorno al crimine.

Nel marzo 2019 viene annunciato l'inizio dei lavori per un sequel, diretto sempre da Massimiliano Bruno.[10] Il 2 settembre 2019 il regista annuncia varie novità: l'inizio delle riprese fissato al 30 settembre 2019, il titolo Ritorno al crimine e l'entrata nel cast di Carlo Buccirosso.[8]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Filmato audio Seminario Coverciano 2018, Presentazione "Non ci resta che il crimine", su YouTube, 4 dicembre 2018. URL consultato il 18 gennaio 2019.
  2. ^ Non ci Resta che il Crimine, su cinemaitaliano.info. URL consultato il 3 gennaio 2019.
  3. ^ Si sta girando a Roma il nuovo film di Massimiliano Bruno, Non ci resta che il crimine, su Comingsoon.it, 2 luglio 2018. URL consultato il 3 gennaio 2019.
  4. ^ Filmato audio 01 Distribution, NON CI RESTA CHE IL CRIMINE - Trailer Ufficiale HD, su YouTube, 5 dicembre 2018. URL consultato il 5 dicembre 2018.
  5. ^ Non ci resta che il crimine, su comingsoon.it. URL consultato il 4 dicembre 2018.
  6. ^ Non ci resta che il crimine, su Cinematografo.it. URL consultato il 4 dicembre 2018.
  7. ^ Andrea Francesco Berni, Box-Office Italia: Non ci Resta che il Crimine vince il weekend con quasi 2 milioni, su badtaste.it, 14 gennaio 2019. URL consultato il 14 gennaio 2019.
  8. ^ a b Davide Stanzione, Non ci resta che il crimine 2: Massimiliano Bruno rivela il titolo del sequel al Filming Italy Best Movie Award, su Best Movie, 2 settembre 2019. URL consultato il 3 settembre 2019.
  9. ^ Pierre Hombrebueno, Nastri d’argento 2019: Il traditore di Bellocchio parte in pole position. Ecco tutte le nomination, su Best Movie, 30 maggio 2019. URL consultato il 30 maggio 2019.
  10. ^ Marita Toniolo, Non ci resta che il crimine: annunciato il sequel, su Best Movie, 12 marzo 2019. URL consultato il 12 marzo 2019.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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