Marco Giallini

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Marco Giallini nel 2006

Marco Giallini[1] (Roma, 4 aprile 1963) è un attore italiano di teatro, cinema e televisione. Candidato per sei volte sia ai David di Donatello, che ai Nastri d'argento, premio, quest'ultimo, vinto per tre volte per i film ACAB, Tutta colpa di Freud e Perfetti sconosciuti.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Marco Giallini entra nel mondo della recitazione a 22 anni. Nel 1985 si iscrive alla Scuola di Arte Drammatica di Roma "La Scaletta"[2] e, nei successivi anni, tra il 1988 e il 1996, ha l'opportunità di lavorare con alcuni dei nomi più grandi del teatro italiano quali Arnoldo Foà ("La pace di Aristofane" e "Adelchi"), Ennio Coltorti ("Carta e penna"), Adriano Vianello ("Carne di struzzo"), Maurizio Panici ("Forever Blues", "Romeo e Giulietta" e "Amici") e Angelo Orlando ("Casamatta vendesi" e "Messico e nuvole").[3]

Nel 1986 arriva il debutto cinematografico con un piccola comparsata, non accreditata, nel cast di Grandi magazzini, film di Castellano e Pipolo.[4][5] L'anno seguente ottiene un'altra piccola parte in Rorret, film del 1987, diretto da Fulvio Wetzl.[6]

Il primo ruolo cinematografico di un certo rilievo, avviene però nel 1995, grazie ad Angelo Orlando che, particolarmente colpito dalle sue doti recitative, lo invita ad interpretare la parte di un poliziotto nel suo film di debutto come regista, dal titolo L'anno prossimo vado a letto alle dieci.[7]

Nel 1998, il regista Marco Risi, che lo ha notato esibirsi a teatro, lo inserisce nel cast del suo film L’ultimo Capodanno, affresco corale e grottesco, che vede Giallini interpretare il ruolo del marito di Monica Bellucci. "Nel cinema sono stato catapultato da un giorno all’altro, soprattutto grazie a Valerio Mastandrea. Fece il mio nome a Marco Risi: ‘Dovresti proprio venire a Teatro -gli disse- c’è un mio amico che è fortissimo’ e lui, Marco, a vedere Casamatta Vendesi di Angelo Orlando, venne davvero. Gli piacqui. Mi offrì un’occasione ne L’ultimo Capodanno: ‘Faresti il marito di Monica Bellucci?’. Capirai, non gli feci ripetere la frase. C’erano almeno quindici persone in fila prima di me e per farmi ottenere la parte, Risi dovette lottare. Cominciò tutto così, nel 1998.”[8] Nonostante non abbia un grande successo al botteghino, il film di Risi rappresenta per l'attore romano un importante trampolino di lancio sul grande schermo. “Marco Risi mi ha salvato la vita" ricorda Giallini "non credevo che avrei più fatto cinema, mi sarei dato solo al teatro.[9]

Sempre nel 1998, arriva per Giallini il primo ruolo da co-protagonista, nel film L’odore della notte, diretto da Claudio Caligari, e accanto al collega e amico Valerio Mastadrea. Il film, ispirato alle reali vicende dell'Arancia Meccanica[10], una banda di rapinatori che, tra il 1979 ed il 1983, mise a segno tra Torino e Roma circa 700 rapine e decine di sequestri di persona.[11] Ancora nel 1998 partecipa ad altre due pellicole: I fobici[12], film a episodi diretto da Giancarlo Scarchilli, e Barbara, opera seconda di Angelo Orlando.[13][14]

A partire dagli anni 2000, dopo una lunga gavetta, la carriera cinematografica di Giallini, comincia ad incrociare film e ruoli sempre più significativi e che, molto spesso, ricevono l'apprezzamento sia di critica che di pubblico, come ad esempio Almost Blue, pellicola tratta dal romanzo di Carlo Lucarelli, che segna l'esordio alla regia di Alex Infascelli.[15] Il film, presentato alla Settimana Internazionale della Critica al Festival di Cannes 2001, vede l'attore nei panni del commissario di polizia Sarrina.[16]

Dopo la positiva esperienza di Almost Blue, anche nel successivo triennio 2001-2003, Giallini replica l'esperienza di lavoro sul set con una serie di registi esordienti che lo chiamano ad interpretare la parte da protagonista e co-protagonista nei loro rispettivi film di debutto: Tre punto sei, pellicola a tinte noir di Nicola Rondolino[17], Emma sono io, commedia con Cecilia Dazzi, Elda Alvigini e Pierfrancesco Favino, diretta da Francesco Falaschi[18], B.B. e il cormorano, per la regia di Edoardo Gabbriellini[19] e Andata e ritorno, di Alessandro Paci.[20]

Nel 2004, Alex Infascelli, lo chiama nuovamente per partecipare al cast del suo secondo film, Il siero della vanità[21] e, sempre nello stesso anno, l'attore e regista Sergio Castellitto, lo inserisce nel suo pluripremiato film Non ti muovere, dove Giallini interpreta il ruolo del dottore e migliore amico del protagonista.[22]

Oltre al lavoro in teatro e sui set cinematografici, a partire dalla fine degli anni novanta, arriva per Giallini anche il debutto sul piccolo schermo. Nel 1999 ottiene una prima visibilità, interpretando il ruolo dell'agente di polizia Saverio Ceccarelli (detto Agamennone) nella miniserie in due puntate, OperazioneOdissea.

Il successo di pubblico arriva nel 2008 con il ruolo de Il Terribile nella serie tv Romanzo criminale, in onda sul canale satellitare Sky Cinema 1.[23] Nel 2009 ha interpretato il ruolo di Renzo Perugini, capo della Squadra Antimostro, in Il mostro di Firenze. Ha partecipato al film di Carlo Verdone Io, loro e Lara uscito nel 2010. Nel 2009-2010 è tra i nuovi protagonisti della famosa serie tv poliziesca La nuova squadra, nel ruolo del Vicequestore Andrea Lopez. Nel 2010 è tra i protagonisti del film di Sergio Castellitto La bellezza del somaro. Nel 2011 compare in Tutti al mare, film di esordio di Matteo Cerami.

Nel 2012 interpreta il ruolo di un poliziotto della celere nella pellicola drammatica ACAB - All Cops Are Bastards, per la regia di Stefano Sollima, ed è tra i protagonisti del nuovo film di Carlo Verdone Posti in piedi in paradiso: per questi due ruoli nel 2012 vince il Nastro d'argento al migliore attore non protagonista.

Nel 2013 è fra i protagonisti del film Tutti contro tutti diretto da Rolando Ravello e interpretato dallo stesso regista e da Kasia Smutniak. Sempre in quell'anno interpreta il ruolo di un nonno rock nel film interpretato e diretto da Edoardo Leo, Buongiorno papà, con Raoul Bova e Rosabell Laurenti Sellers. Nel 2015 partecipa, assieme ad Alessandro Gassman, al film Se Dio vuole, pellicola diretta da Edoardo Falcone; sempre nel 2015 fa parte del cast del film Loro chi?, con Edoardo Leo.

Nel 2016 è tra i protagonisti di Assolo, film commedia scritto e diretto da Laura Morante e, sempre nello stesso anno, interpreta il ruolo di Rocco in Perfetti sconosciuti di Paolo Genovese, per il quale, oltre ad ottenere una candidatura come Migliore attore protagonista all'edizione 2016 dei David di Donatello, viene premiato, sempre come Migliore attore protagonista, ai Ciak d'oro e vince il Nastro d'argento speciale, insieme a tutto il cast del film.

Sempre nel 2016 interpreta il ruolo del protagonista in Rocco Schiavone, serie televisiva in sei puntate, in onda su Rai2 per la regia di Michele Soavi e tratta dai libri di Antonio Manzini.[24]

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Nato in una famiglia operaia e soprannominato fin da ragazzo, dagli amici, Giallo, Marco Giallini risiede attualmente a Fonte Nuova, quartiere della periferia nord romana, a pochi chilometri da Monterotondo. Prima del successo cinematografico, durante gli anni della sua formazione teatrale, ha svolto diversi lavori, come ad esempio l'imbianchino o lo scaricatore di bibite: “consegnavo le bibite, imbiancavo i muri, nella vita ho fatto di tutto. Però non ho mai chiesto niente a nessuno e in fondo ho sostenuto pochissimi provini."[8]

Dalla moglie Loredana, sposata nel 1993, ha avuto due figli, Rocco e Diego, nati rispettivamente nel 1998 e nel 2004. Nel luglio 2011 ha perso la moglie, colpita da un'emorragia cerebrale.[25] "Lei e i bambini" ricorda l'attore "stavano per partire per il mare, sarebbero rimasti in vacanza un paio di mesi. Invece, ha chiuso gli occhi e mi si è accasciata fra le braccia mentre chiacchieravamo. Io le parlavo all’orecchio, ma mi sono accorto che parlavo da solo, e ho maledetto Dio. Ha vissuto altri due giorni, ma senza riprendere conoscenza. Se non lo provi non lo puoi capire."[26]

Appassionato di musica rock ("che amo più del cinema, da sempre"[27]), Giallini è anche un grande collezionista di vinili: "Sono punk. Un belligerant. Ho una ricchissima collezione di dischi e tra i miei preferiti ci sono quelli dei Clash, degli Who, dei Sex Pistols, degli Stoogies."[28]

Nei primi anni Ottanta ha fatto parte di una band, i Sandy Banana & The Monitors, "un power trio basso, chitarra e batteria" con cui proponeva cover dei Joy Division. "Mi ritengo un profondissimo conoscitore musicale, avrei potuto fare la radio. È una passione autistica, la mia, ascolto tutto dal jazz agli Arctic Monkeys, dai Senzabenza, ai Clash" band, quest'ultima, che Giallini poco più che diciassettenne ebbe l'occasione di vedere dal vivo, nello storico concerto di Bologna, in Piazza Maggiore, nel 1980[29]. "Strimpello un po' di tutto: basso, chitarra, batteria, ma senza mai aver studiato."[30]

Altra passione dell'attore è anche quella per le moto: "sono più che motociclista, un customizzatore di moto, mi piace immaginarla e costruirla. Ci sono officine a Roma, vicino a Guidonia e a Pietralata, gli dici come la vuoi, e sulla tua base fanno capolavori, quello è un mondo a parte di appassionati."[30] "Sono un motociclista, non uno che prende la moto per andare nei posti. Da quando avevo undici anni e usavo quella di mio cugino. Incidenti ne ho fatti tanti, ma se mi passasse la passione non sarei questa roba qui. Non ho mai avuto una macchina. Ogni tanto me piace scocciàmme quarcosa: che sarà mai un malleolo rotto? L'ultima volta ho esagerato. Un mese all'ospedale, due sulla sedia a rotelle. Mi avevano detto che avrei dovuto stare a riposo un anno, ma dopo tre mesi ero sul set. La produzione di Acab mi ha aspettato."[30] In particolare, Giallini coltiva una passione per le moto Triumph, il marchio reso celebre dall'attore Steve McQueen: "colpa di mio padre, operaio e cinefilo che mi ci portava al cinema; adesso ne ho tre: una Norton del '71, una Triumph Scrambler e una Buell 1200."[27]

Teatrografia[modifica | modifica wikitesto]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Cortometraggi[modifica | modifica wikitesto]

Videoclip[modifica | modifica wikitesto]

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Biografia di Marco Giallini, MYmovies.it, 10 luglio 2017.
  2. ^ Mo-Net s.r.l. Milano-Firenze, Marco Giallini | MYmovies, su www.mymovies.it. URL consultato il 10 luglio 2017.
  3. ^ (IT) teatro Archivi | MARCOGIALLINI.NET, su MARCOGIALLINI.NET. URL consultato il 10 luglio 2017.
  4. ^ www.webngo.net, GRANDI MAGAZZINI regia di Castellano & Pipolo, su www.filmscoop.it. URL consultato il 19 luglio 2017.
  5. ^ CinemaCuriosità, La comparsata famosa in Grandi Magazzini - StuzziCult, 23 febbraio 2017. URL consultato il 19 luglio 2017.
  6. ^ Rorret regia di Fulvio Wetzl, su www.davinotti.com. URL consultato il 19 luglio 2017.
  7. ^ (IT) L'anno prossimo vado a letto alle dieci (1995) | MARCOGIALLINI.NET, in MARCOGIALLINI.NET. URL consultato il 10 luglio 2017.
  8. ^ a b vita, fughe e schianti di marco giallini: consegnavo le bibite, imbiancavo i muri. poi il cinema'. URL consultato l'11 luglio 2017.
  9. ^ (IT) Scilla Santoro, Marco Giallini: da esperto caratterista a personaggio dell’anno - Cinefilos.it, in Cinefilos.it, 27 novembre 2012. URL consultato l'11 luglio 2017.
  10. ^ 'ARANCIA MECCANICA SONO IO' - la Repubblica.it, in Archivio - la Repubblica.it. URL consultato l'11 luglio 2017.
  11. ^ Mo-Net s.r.l. Milano-Firenze, L'odore della notte (1998), su mymovies.it. URL consultato l'11 luglio 2017.
  12. ^ Mo-Net s.r.l. Milano-Firenze, I fobici (1999), su mymovies.it. URL consultato il 19 luglio 2017.
  13. ^ (IT) Barbara (1998) | MARCOGIALLINI.NET, in MARCOGIALLINI.NET. URL consultato il 19 luglio 2017.
  14. ^ Barbara (1998). URL consultato il 19 luglio 2017.
  15. ^ Mo-Net s.r.l. Milano-Firenze, Almost Blue (2000), su mymovies.it. URL consultato il 20 luglio 2017.
  16. ^ (IT) Almost Blue (2000) | MARCOGIALLINI.NET, in MARCOGIALLINI.NET. URL consultato il 20 luglio 2017.
  17. ^ Mo-Net s.r.l. Milano-Firenze, Tre punto sei (2002), su mymovies.it. URL consultato il 20 luglio 2017.
  18. ^ Emma sono io - Film 2002, in Movieplayer.it. URL consultato il 20 luglio 2017.
  19. ^ B.B. and the Cormorant (2003). URL consultato il 20 luglio 2017.
  20. ^ Roundtrip (2003). URL consultato il 20 luglio 2017.
  21. ^ Il siero della vanità (2004) | FilmTV.it. URL consultato il 20 luglio 2017.
  22. ^ Mo-Net s.r.l. Milano-Firenze, Non ti muovere (2004), su mymovies.it. URL consultato il 20 luglio 2017.
  23. ^ Romanzo Criminale (TV Series 2008–2010). URL consultato il 28 luglio 2017.
  24. ^ (IT) Marco Giallini: 'All'inizio non volevo fare Rocco Schiavone', in Tvzap, 11 dicembre 2016. URL consultato il 27 luglio 2017.
  25. ^ Giallini: quando mia moglie ha chiuso gli occhi, su Vanityfair.it. URL consultato il 06/03/2017.
  26. ^ Giallini: quando mia moglie ha chiuso gli occhi, su www.vanityfair.it. URL consultato il 19 luglio 2017.
  27. ^ a b (IT) Luciano Lombardi, Marco Giallini: "Io sono Tempesta" è il prossimo film - FOTO, VIDEO - Panorama, in Panorama, 21 aprile 2017. URL consultato il 10 luglio 2017.
  28. ^ (IT) di Assia Baudi di Selve, Marco Giallini: “La vita ricomincia grazie a una buona stella” - Pagina 2, in IoDonna. URL consultato il 19 luglio 2017.
  29. ^ Lorenzo Bianchi, Marco Giallini a Panorama d'Italia: "Io sono Tempesta è il mio prossimo film", su BadTaste.it, 22 aprile 2017. URL consultato il 10 luglio 2017.
  30. ^ a b c Marco Giallini - la Repubblica.it, in Archivio - la Repubblica.it. URL consultato il 10 luglio 2017.
  31. ^ (IT) Le stelle del palcoscenico ai Premi Flaiano | CityRumors.it, su www.cityrumors.it. URL consultato il 19 luglio 2017.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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